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Il 2 giugno è la festa dei cittadini e non delle forze armate. I militari hanno già la loro festa, il 4 novembre. Il 2 giugno ricorda un giorno di democrazia, di dignità popolare. Nessun altro giorno di festa nazionale italiana è altrettanto libero ed estraneo alle armi e al loro funesto simbolismo. Il 2 giugno hanno diritto di sfilare soltanto le forze del lavoro, i sindacati, le categorie delle arti e dei mestieri, gli studenti, gli educatori, gli immigrati, i bambini con le madri e i padri, le ragazze e i ragazzi del servizio civile. Non i militari e le armi. La pace è l'unico valore veramente rivoluzionario, diceva Turoldo, perché costringe a ripensare tutte le categorie del vecchio mondo che è stato costruito sulle macerie delle guerre. La Pace è come un'obiezione di coscienza piantata da Dio nella carne viva del mondo.
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