11 settembre 1973 cile

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11 de Septiembre 1973 Chile Archivo radial

https://youtu.be/O2rit62Kvag


Los Mil Sonidos del Golpe

https://www.youtube.com/watch?v=lNey60gC_XY



http://www.europaquotidiano.it

11 Sett 2013

 

11 settembre 1973, i file audio del golpe

di Paolo Manzo

 

La Bbc pubblica le undici registrazioni originali del colpo di stato di Pinochet

 

Undici suoni per ricordare senza il filtro del tempo quell’11 settembre di quarant’anni fa. Attraverso una lodevole iniziativa della BBC sono state pubblicate e riunite le undici registrazioni originali che meglio di qualsiasi commento o interpretazione storica permettono a chi li ascolta di compiere un singolare viaggio indietro nel tempo. E vivere dal di dentro, come se questi 40 anni non fossero passati, una delle pagine più drammatiche della storia del Cile.

Si comincia con le parole gelide e aguzze del generale Augusto Pinochet Ugarte che chiede la rinuncia senza condizioni del presidente legittimo Salvador Allende per passare poi ai drammatici minuti dell’ultimatum del bombardamento del Palazzo della Moneda, il Palazzo presidenziale. Allende, con una voce grave in quanto consapevole del suo destino, chiede una tregua perché possano trovare la via della fuga le undici donne che si trovavano dentro la Moneda, tra cui anche la figlia Beatrice.

Intorno, intanto, i carrarmati stanno facendo quadrato. È alle 11 e 50 del mattino che la storia cambia repentinamente pagina: cominciano i bombardamenti ad opera degli Hawker Hunter del gruppo 7 della Forza Aere Cilena. È uno dei momenti più drammatici. L’audio si fa cupo. Il golpe sta mettendo in calce la sua firma. Da quel momento in poi niente sarebbe stato più lo stesso in Cile.

Neanche un’ora dopo comincia uno spettrale coprifuoco. Dal rumore assordante degli aerei, delle bombe e delle sirene si passa così al silenzio di morte, semplice prologo di un libro che sarebbe durato 17 anni e che avrebbe fatto almeno quattromila vittime. Alle 13 ecco le parole del presidente destituito. Allende annuncia la resa. Da lì in poi la storia avrebbe cavalcato veloce. Il suo suicidio sarebbe stato messo in questione solo molti anni dopo, un paese intero avrebbe pagato un prezzo altissimo. Le registrazioni, mantenutesi miracolosamente intatte, sono state tratte da archivi radiofonici dell’epoca, nazionali ed internazionali. Una voce che non è riuscita a non farsi spegnere dal peso delle armi.

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