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16 ottobre 2015

 

El Salvador: gli “squadroni della morte” e lo spaventoso incremento di omicidi

 

Un morbo che si estende a vista d’occhio, inglobando un territorio senza più confini: è la violenza, un qualcosa di estremamente pericoloso e di incredibilmente contagioso, soprattutto se ben alimentata da un’assenza totale di attività preventiva da parte delle autorità, sia locali che internazionali. La violenza è come un virus che nasce e cresce, fino a diventare fortissimo, soprattutto in situazioni di estrema marginalità, una piaga che il più delle volte porta ad una povertà perfettamente radicata.

Un paese tristemente noto per la violenza endemica è El Salvador: il paese più piccolo ma più densamente abitato delle Americhe; ed uno dei più pericolosi del mondo in termini di criminalità. Solo nei primi quattordici giorni del mese di Marzo 2014 sono state assassinate centoventotto persone. Nel 2012 si contavano sessantanove omicidi ogni centomila abitanti.

Per comprendere le dinamiche di questo paese bisogna fare un tuffo nel passato, esattamente al 10 Gennaio 1992, ovvero il giorno della definizione dell’accordo di pacificazione di Chapultepec, in Messico, dove si sancì la graduale smobilitazione e la consegna delle armi dalla guerriglia salvadoregna, che faceva capo al “Fronte Farabundo Marri per la Liberazione Nazionale”, o FMLN, vale a dire un insieme piuttosto eterogeneo di cinque organizzazioni rivoluzionarie che si battevano contro il regime del governo reazionario. Dodici anni di guerra civile ed un bilancio finale di settantacinque mila morti.

Oggi l’FMLN, che all’origine comprendeva “ideologie che andavano dal cristianesimo sociale al marxismo – leninismo” e con l’obiettivo di costruzione di un socialismo reale, è il partito del neo eletto Presidente Salvador Ssanchez Ceren, che assumerà a pieno le sue funzioni il Primo Giugno 2014.

Sono state enunciate tante teorie sulle motivazioni di una così alta percentuale di violenza: certamente gli strascichi di una cultura della violenza dettata dall’oppressione e dell’esasperazione sfociate nella guerra civile hanno la loro significativa influenza; ma a monte di tutto c’è una povertà ed un tasso di disoccupazione talmente elevati da inasprire i conflitti sociali.

Gran parte delle tante violenze che insanguinano questa terra nasce dagli scontri fra le due gang principali del Paese: la 18 Street, o Barrio 18, e la Mara Salvatrucha, o MS 13, considerata la banda criminale con più affiliati ed una delle più letali al mondo. Alle gang viene anche imputato il traffico di stupefacenti e le violenze per il controllo delle piazze di spaccio. Ma c’è un ulteriore aspetto che è tipico di questo degrado sociale del Paese: c’è un’altissima corruzione.

Inoltre, un dato di fatto non viene mai preso in considerazione dai media locali e non che trattano questo tema così delicato: secondo la DEA, l’organismo investigativo federale degli USA per la lotta al narcotraffico, ogni anno nel territorio de El Salvador transitano cinquecentosettanta tonnellate di cocaina, per un valore di svariati miliardi di dollari. Lo riferì alcuni anni fa il noto investigatore ed attivista per i diritti umani Leonel Gomez, morto nel 2009 all’età di sessantotto anni: le gang sono strutturate in piccole “clicas” e vivono nei barrios, i quartieri più poveri delle città, come potrebbero vivere in queste condizioni se gestissero traffici di droga così ingenti? Per muovere un quantitativo simile di cocaina, generando un business miliardario come quello ad esso connesso, c’è necessità in primis sì di una società molto corrotta, ma soprattutto ben “ammanicata” con le istituzioni. Secondo il compianto investigatore intervistato dal celebre giornalista britannico Ross Kemp, le clicas sono uno sfondo ideale per tutto ciò, avere una guerra fra gangs all’interno dei propri territori è un modo di catturare l’attenzione mediatica, lasciando campo libero a chi davvero coordina tutto ciò, ovvero “alcuni degli uomini più potenti del Paese, addirittura uomini del governo: è quella la gang più pericolosa; anziché i tatuaggi di riconoscimento, indossano rolex ed abiti costosi di sartoria”. La violenza è un’arma molto efficace di cui beneficiano i veri narcos. E ciò che è accaduto in questi ultimi anni conferma sempre più le parole di Gomez.

 

Un baratro sociale in cui vive la maggior parte degli abitanti nel paese e una totale sfiducia nelle istituzioni: due fattori che portano la violenza ad esplodere in modo sempre più incontrollabile. Non a caso, il numero di omicidi continua a crescere sistematicamente, portando il paese a detenere, anno dopo anno, un atroce primato.

3 Ottobre 2015: riportando i dati comunicati della PNC, la Polizia Civile Nazionale de El Salvador, un rapporto pubblicato dal quotidiano “La Prensa Grafica”

 

consultabile al link http://www.laprensagrafica.com/2015/10/03/83-masacres-ocurridas-hasta-octubre-de-2015

 

illustra come i casi di “omicidio multiplo”, cioè che coinvolgono almeno tre vittime, dal Primo Gennaio 2015 sia salito ad ottantatré. Nel report si legge inoltre che, sempre da inizio anno, il numero di omicidi tripli, cioè con tre vittime, è salito a cinquantasette, rispetto ai ventitré del 2014. In totale, le statistiche della Polizia mostrano che, sempre dal Primo Gennaio 2015, si sono verificati trecentosettanta casi in cui le vittime di omicidio sono almeno due, contro i centonovantasei del 2014. Piuttosto preoccupante è anche l’agghiacciante incremento di episodi di violenza nei mezzi pubblici di trasporto rispetto allo scorso anno, come dimostrato da un ulteriore report, recentemente pubblicato da “El Diario de Hoy” [consultabile al link http://www.elsalvador.com/articulo//policia-registra-129-asesinatos-transporte-publico-ano-89126, dal Primo Gennaio ad oggi sono stati commessi ben centoventinove omicidi a bordo di mezzi pubblici, soprattutto a danno di conducenti di autobus e di passeggeri. In particolare, il numero di dipendenti delle società di trasporto pubblico uccisi è passato da sessantaquattro nel 2014 a settantanove in questa parte del 2015.

 

 

 

 

Non è pertanto assurdo parlare di stragi che vengono commesse quasi quotidianamente: nel solo mese di Agosto sono state uccise in tutto novecentosette persone, il più alto numero di uccisioni nell’arco di un mese dai tempi della guerra civile conclusa nel 1992. Tra le tante cause attribuite dalla guerra tra gangs, gli scontri tra le stesse gang e la polizia, si aggiunge anche il fondato timore dell’esistenza di misteriosi “squadroni della morte”, una prassi purtroppo tristemente nota nella storia di questo martoriato paese: secondo vari dossier, questi nuovi “squadroni della morte” sarebbero stati creati segretamente per limitare al massimo la guerra tra gangs, uccidendone sempre più membri.

Una violenza di Stato, creata almeno ufficialmente con lo scopo di neutralizzare la violenza che imperversa nelle categiorie marginali di cittadini, a cui si aggiunge un ulteriore spaventoso aspetto: una mancanza di risorse economiche e logistiche del governo che porta a non indagare, se non in modo approssimativo, su questi misteriosi omicidi di massa. Non va dimenticato che già lo scorso Maggio il Presidente Sanchez Ceren aveva annunciato la decisione di schierare forze speciali dell’esercito per contrastare le gangs; un’operazione rischiosa che già in passato non ha dato i risultati sperati e che porterebbe al rischio concreto di verificarsi quanto accaduto già in altri paese del Centro e Sud America, come il Messico: una militarizzazione estrema della sicurezza dei cittadini che ha portato alla crescita di continue violazioni dei diritti umani, compreso il ricorso alla tortura da parte di certi organismi militari “d’élite”; anche El Salvador potrebbe quindi crollare in questa ulteriore spirale di violenza repressiva, che non porterebbe a nessuna soluzione.

Un ventaglio di pericolose situazione che non aggrediscono il problema alla radice, ma lo lasciano confinato a carico delle fasce più povere e, quindi, più vulnerabili della popolazione: con la diffusa corruzione, lasciare il problema all’interno di certi limiti è utile per “coprire” i veri beneficiari di questa violenza. E’ triste accerta ancora una volta che non esiste prevenzione per questa vastissima categoria di cittadini “di serie B”, ma esiste solo una mancata volontà di sconfiggere la diffusa povertà, nonostante i tanto gridati e pericolosi tratti del moralismo ipocrita di certe istituzioni che attuano soltanto violente repressioni, che non hanno fatto altro che seminare paura e, quindi, ulteriore e rabbiosa violenza.

Da un paese con una violenza così diffusa che si estende come un morbo letale non può nascere quasi nulla di buono. Cosa stanno facendo le Istituzioni internazionali per prevenire tutto ciò?

 


Fonti1: 

www.narcomafie.it/2014/03/24/el-salvador-dei-transportistas-di-droga-e-delle-maras/

www.washingtonpost.com/wpdyn/content/article/2009/12/14/AR2009121403331.html 

www.leonelgomezfoundation.org/leonel-gomez-biography.php, www.valori.it/moduli/datadyn/download/Valori_76.pdf 

www.pbase.com/tgearty/el_salvador_nov_2009&page=all 

www.insightcrime.org/tag/El-Salvador 

www.insightcrime.org/news-briefs/el-salvador-murders-fall-slightly-in-2013-but-risingagain 

https://www.youtube.com/watch?v=V1cinnKJBZA 

www.progettocontinenti.org/violenza-in-Centro-America 

http://it.peacereporter.net/articolo/28538/El+Salvador,+corruzione+e+narcos%3A+u-n+Paese+nella+mani+della+criminalit%E0

http://atlasweb.it/2011/09/16/usa-el-salvador-e-belize-inseriti-nella-lista-nera-del-narcotraffico-579.html

www.transparency.it/ind_ti.asp?idNews=137&id=cpi 


Fonti2:

http://www.insightcrime.org/news-briefs/el-salvador-massacres-on-the-rise-report
http://www.insightcrime.org/news-briefs/uniformed-men-massacre-alleged-gang-members-el-salvador

http://www.insightcrime.org/news-briefs/record-violence-and-displacement-echoes-el-salvador-s-war-zone-past

http://www.laprensagrafica.com/2015/05/11/pnc-reporta-dos-masacres-en-zona-rural-de-usulutan

http://www.elsalvador.com/articulo/sucesos/fiscalia-registra-pandilleros-muertos-usulutan-73514

http://www.elsalvador.com/articulo/sucesos/descartan-que-presuntos-pandilleros-hayan-muerto-enfrentamiento-68431

http://www.insightcrime.org/news-briefs/el-salvador-investigate-possible-death-squad-murders-gangs

http://www.insightcrime.org/news-briefs/ms13-launches-police-assassination-campaign-el-salvador

http://www.insightcrime.org/news-briefs/el-salvador-police-at-war-with-gangs

http://www.insightcrime.org/news-briefs/500-counterfeit-police-uniforms-seized-in-el-salvador

http://www.laprensagrafica.com/2015/04/30/realizan-40-capturas-y-decomisan-uniformes-policiales-y-armas-en-la-campanera, http://www.laprensagrafica.com/2015/05/01/pnc-incauta-uniformes-a-pandilleros-en-soyapango

http://www.insightcrime.org/news-briefs/el-salvador-to-deploy-special-forces-to-combat-gangs

http://www.insightcrime.org/news-briefs/amnesty-tracks-rise-of-torture-in-mexico]


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