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Marzo 6, 2014

Bartolomeo I critica il “folle progetto” di Erdogan: Santa Sofia Appartiene ai cristiani

Secondo i giornali turchi, Erdogan vorrebbe cominciare ad aprirla alla preghiera islamica da venerdì 30 maggio. Critiche dal patriarca ecumenico: «Noi ci opporremo con tutti i cristiani»

«Di sicuro non vi saranno sfuggite le persistenti voci che circolano ultimamente nella società turca e che spingono per riaprire Santa Sofia come moschea». Anche il patriarca ecumenico Bartolomeo I è stato informato del “progetto folle” del governo turco e non gli è piaciuto.

«PROGETTO FOLLE». Secondo quanto riportato da AsiaNews, per essere sicuro della rielezione Tayyip Erdogan starebbe progettando due colpi a effetto: riaprire la scuola teologica di Chalki e riconvertire Santa Sofia in moschea nel prossimo maggio, 80 anni dopo la sua trasformazione in museo da parte di Kemal Ataturk.

SANTA SOFIA. L’antica basilica di Santa Sofia, trasformata in moschea nel 1453 dopo la caduta di Costantinopoli e poi riconvertita in museo nel 1934, è tornata al centro del dibattito in Turchia dopo che un cittadino turco, Talip Bozkurt, ha presentato alla Grande assemblea di Ankara una petizione per farla ritornare una moschea.
Erdogan, secondo il quotidiano Radikal, vorrebbe riaprirla alla preghiera islamica del venerdì a partire dal 30 maggio, il giorno successivo alla data della presa di Costantinopoli ad opera dei turchi.

«CI OPPORREMO». Bartolomeo I ha criticato questa possibilità parlando alla vigilia della Sinaxis, l’incontro di tutti i capi delle Chiese ortodosse: «Noi ci opporremo e insieme a noi tutti i cristiani, siano essi ortodossi, cattolici o protestanti. La basilica di Santa Sofia è stata costruita per testimoniare la fede cristiana e se va restituita al culto, questo non potrà che essere quello cristiano».

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