Verbale assemblea congiunta ipri-reteccp
Bologna Domenica 12 marzo 2006

- Associazioni e persone presenti:
-I.P.R.I. TO - Nanni Salio, Alberto L’Abate
-Berretti Bianchi LU – Angelo Gandolfi; Silvano Tartarini; Gigi Ontanetti; Fabiana Bruschi,Maria Carla Biavati, Maurizio Cucchi
- Loc Nazionale MI - Massimo Aliprandini;
- Associazione Locale Obiezione e Nonviolenza (ALON) FC – Raffaele Barbiero;
-G.A.V.C.I. BO - P. Angelo Cavagna;
- P.B.I. VI - Pasquale Dioguardi;
- Movimento Nonviolento VR- Giulia Allegrini;
- Centro Studi Sereno Regis TO - Giovanni D’Elia.

- Associazioni assenti giustificate:
- Società Italiana di Scienze Psicosociali per la Pace – SISP- Firenze;
- Pax Christi Tavernuzze FI.

- Associazioni assenti non giustificate:
- Associazione per la pace, Roma;
- CSDC Roma;
- Operazione Colomba/Associazione Papa Giovanni XXIII, Rimini;
- Servizio Civile Internazionale – SCI- Roma;
- M.I.R. Torino.

Si inizia la riunione che sono le ore 11.
Si informa l’Assemblea congiunta di Ipri e Rete CCP che le associazioni di seguito elencate, per ragioni di natura pratico-operativa NON aderiscono più alla Rete CCP:
- Casa per la pace di Mi;
- Rete Lilliput –Nodo di Bologna.

Si nomina il presidente nella persona di Alberto L’Abate e il segretario verbalizzatore nella persona di Raffaele Barbiero e si approva il seguente o.d.g.:
1) Situazione e gestione conto corrente postale della Rete CCP;
2) Situazione interna della Rete CCP (pagamento quote di adesione per il 2005) e dell’Ipri;
3) DECISIONE RELATIVA AL POSSIBILE PROGETTO DI UNIFICAZIONE DELLA RETE CCP CON L’IPRI (vedi verbale riunione Segreteria Ipri e Rete CCP a Bologna del 13/11/2005 e verbale Segreteria Ipri e Rete CCP a Bologna del 26 giugno 2005)
4) Aggiornamento contributo Rete CCP per le forze politiche relativamente a progetto di legge Realacci sul s.c. nazionale;
5) Aggiornamento proposta di legge della Rete CCP sull’aspettativa non retribuita;
6) Progetto Palestina (Man) e Colombia (PBI);
7) Varie

1) Situazione c/c postale

Il conto corrente postale della Rete CCP è intestato al tesoriere Raffaele Barbiero e dispone di una carta Bancoposta o Postamat.
Alla data odierna, sia in base alle registrazioni contabili, sia in base agli estratti conto, risultano esserci 763,91 euro. A questa somma si aggiungono i 50,00 euro versati in data odierna dal Centro Sereno Regis di TO per la quota di adesione del 2005 e si tolgono i 24,00 euro derivanti da spese sostenute da Maurizio Cucchi per il dominio del sito della Rete CCP per il 2006 (18,00 euro) e per spese di cancelleria sostenute da Raffaele Barbiero per predisporre la riunione in corso (6,00 euro).

Visti i nuovi e maggiori costi che gravano sul c/c postale dal 1 gennaio 2006, su proposta dello stesso tesoriere, gli si dà mandato di verificare la possibilità di aprire il conto corrente con l’istituto di credito Banca Popolare Etica. Se le condizioni di spesa saranno non superiori al c/c postale e le agibilità le medesime Raffaele Barbiero è autorizzato a spostare il conto su Banca Etica e a chiudere il c/c postale.

2) Situazione interna Rete CCP e Ipri

Preso atto delle due realtà associative che non aderiscono più alla Rete CCP si segnala che su 14 associazioni oggi esistenti 11 hanno versato la quota di loro competenza per il 2005.
L’Associazione per la Pace di Roma, la Società Italiana di Scienze Psicosociali per la Pace di Firenze e Pax Christi Italia Tavernuzze Fi NON hanno versato la quota.
Si invitano le tre realtà di cui sopra, anche in relazione a quanto si deciderà per i rapporti Rete CCP e Ipri, a regolarizzare la loro posizione versando la quota associativa 2005 al c/c postale n.000065200883; intestato a Raffaele Barbiero, codice ABI:07601; codice CAB: 13200; CIN: O.

L’IPRI di TO conta sulla carta 15-20 persone (principalmente ricercatori o docenti universitari) interessati alla promozione della cultura della pace e della nonviolenza. Attualmente però l’operatività è legata a un paio di persone e non vi sono risorse economiche disponibili.

3) PROGETTO UNIFICAZIONE RETE CCP E IPRI

Dopo ampio e approfondito dibattito si decide:
1) di unificare Rete CCP e Ipri in un’unica associazione denominata Istituto di Ricerca per la Pace – Rete Corpi Civili di Pace, acronimo IPRI-RETE CCP;
2) che la Rete CCP e l’Ipri si sciolgono confluendo in quest’unica realtà associativa;
3) di scegliere come formula giuridica associativa quella delle Associazioni di Promozione Sociale regolate dalla Legge383 del 7/12/2000;
4) di prevedere la sede presso il Centro Sereno Regis di Torino.

L’obiettivo di questa fusione è darsi una forma giuridica affinché si crei una realtà comune in Italia capace di interloquire con le istituzioni a tutti i livelli (anche europei) e di progettare e portare avanti percorsi per la creazione dei Corpi Civili di Pace con sperimentazioni concrete in Italia e all’estero.

Si dà mandato a Barbiero Raffaele di predisporre una bozza di atto costitutivo e di statuto da far girare in un primo momento fra i componenti presenti alla riunione del 12 marzo 2006, per poi creare una bozza definitiva da allargare a tutte le realtà associative interessate ai Corpi Civili di Pace in Italia che sarà portata in votazione all’Assemblea Costituente.


Lo statuto dovrà prevedere:
1) la possibilità di iscrizione sia per i singoli che per le associazioni. I singoli dovranno presentare la richiesta di ammissione e il proprio curriculum vitae al Consiglio Direttivo dell’Associazione. Le Associazioni la richiesta di ammissione e il proprio statuto.
2) La possibilità di un meccanismo di delega in occasione delle Assemblee da parte delle associazioni purchè ad altro componente della stessa associazione. Tale meccanismo non dovrà essere possibile per le persone singolarmente associate.
3) La quota di adesione dovrà essere uguale sia per i singoli che per le associazioni con la differenziazione in due fasce (chi ha più struttura e capacità di spesa la quota più alta, gli altri quella dimezzata).
4) Ogni associato, sia esso un singolo individuo che un’associazione, votano con il principio “una testa un voto”. Il diverso peso fra associazioni e singoli dovrà essere stabilito attraverso la previsione che il 75% dei componenti del Consiglio Direttivo dovrà essere di provenienza associativa, il 25% composto dalla quota dei singoli aderenti.
5) I componenti del Consiglio Direttivo dovranno essere almeno 5, ma non più di 7. Oltre ai componenti del Consiglio Direttivo ci sarà il Presidente dell’Associazione (per un totale di 8 componenti dell’Organismo) che verrà eletto direttamente dall’Assemblea dei soci e non entrerà nel computo del 75% o del 25%.. Il Consiglio Direttivo alla fine di ogni riunione dovrà predisporre un verbale da inviare a tutti i soci entro 15 giorni dall’approvazione dello stesso alla prima riunione successiva del Consiglio. Le riunioni del Consiglio Direttivo dovranno essere aperte ai componenti delle associazioni e persone aderenti in qualità di “uditori”, senza cioè diritto di intervento e di voto. Chi è eletto nel Consiglio Direttivo è eletto come persona, ma in rappresentanza di un’associazione (ovviamente per la quota del 75%), ciò significa che se uno si dimette o decade per qualsiasi ragione dalla carica di consigliere deve essere sostituito entro 30 giorni dall’Associazione che rappresenta. Trascorso il termine di 30 giorni il Consiglio Direttivo pone all’o.d.g. della prima Assemblea utile dei soci l’elezione per la sua sostituzione.
6) Ogni carica dell’associazione dovrà durare 2 anni con la possibilità di rielezione.

Si dà mandato a Nanni Salio di fare tutte le pratiche necessarie, una volta che lo statuto sarà approvato dall’Assemblea Costituente, per l’iscrizione dell’Associazione all’Ufficio del Registro dell’Agenzia delle Entrate (per il deposito ufficiale dell’atto costitutivo e dello statuto) con la richiesta al medesimo del Codice Fiscale e al Registro Provinciale delle APS. Ovviamente tale registrazione sarà effettuata nella Provincia e nel Comune di Torino. Occorrerà verificare come è estendibile la validità dello statuto nelle altre realtà territoriale dell’Italia.

L’Assemblea Costituente viene fissata per DOMENICA 2 LUGLIO 2006 A BOLOGNA, NELLA SALETTA DEI FERROVIERI PRESSO LA STAZIONE DALLE ORE 10:30 CON IL SEGUENTE O.D.G.: approvazione dello Statuto, approvazione delle cariche statutarie, approvazione delle cariche di servizio (Segreteria Operativa e Tesoriere); approvazione della quota di adesione per il 2006; presentazione di progetti sui quali impegnare la nascente Associazione; varie ed eventuali.

Si decide di proporre all’Assemblea Costituente la copertura delle seguenti cariche attraverso queste disponibilità:
1) carica di Presidente della nuova Associazione: Alberto L’Abate;
2) Segreteria Operativa: Nanni Salio, Giovanni Ciavarella, Giovanni D’Elia;
3) Tesoreria:Raffaele Barbiero.

Si stabilisce che Segreteria Operativa e Tesoreria sono funzioni che saranno normate dal regolamento interno dell’Associazione, ma non costituiranno Organi specifici di questa.

Una volta costituita la Segreteria Operativa in accordo con il Consiglio Direttivo dovrà verificare la possibilità di accordarsi con altre realtà associative (es. Arci, Caritas) per poter richiedere l’utilizzo, tramite una convenzione con queste, di un serviziocivilista.

4) Progetto Legge Realacci

La bozza di risposta a questo progetto, non condiviso dalla Rete CCP, sarà corretta e modificata da Nanni Salio a nome della Rete CCP e poi inviata ai candidati e alle forze politiche italiane.

5) Proposta di legge della Rete CCP su aspettativa non retribuita

In attesa di vedere il quadro politico dopo le lezioni si dà mandato a Giulia Allegrini del Movimento Nonviolento di fare un quadro sinottico delle proposte di legge regionali, applicative del servizio civile nazionale, che prevedano eventualmente la possibilità di utilizzare periodi di aspettativa non retribuita per svolgere iniziative di pace configurabili come Corpi Civili di Pace.

6) Progetto Colombia (Rete CCP -PBI) e progetto Palestina (Rete CCP e NPF)

Come già deciso in una precedente riunione si continua a verificare con le PBI la possibilità di un progetto di servizio civile all’estero per poter avere disponibili 90 serviziocivilisti per andare presso comunità rurali in Colombia (le PBI hanno solo 30 volontari attualmente disponibili). Se le PBI faranno da capofila operativo e reale al progetto il Gavci di Bologna si offre per richiedere all’UNSC (Ufficio Nazionale Servizio Civile)) un progetto in tale direzione.

La RETE CCP tenterà di organizzare un approfondimento della situazione generale dei CCP sia in Italia che in Europa.
A partire da informazioni che dovranno essere condivise attraverso il sito della Rete per SABATO 01 LUGLIO 2006, AL VILLAGGIO DEL FANCIULLO (DEHONIANI) DI BOLOGNA DALLE ORE 10:30 si svolgerà un seminario, in preparazione dell’Assemblea Costituente del 2 luglio, in modo da portare a questa:
a) mappatura della situazione sui CCP in Italia e in Europa;
b) predisporre alcuni progetti, in particolar modo uno in Italia (sulla malavita organizzata in Sicilia o in Calabria) e uno in Palestina (attraverso un lavoro già iniziato da alcuni componenti della Rete CCP con anche contatti continuativi con NPF);
c) predisporre uno studio per promuovere azioni dirette nonviolente in Italia (es. proteste in Val di Susa per i TAV).

7) Varie

Alberto L’Abate informa che il progetto in Kossovo si è arenato per mancanza di fondi pur essendo operativo e in grado di funzionare. Vi è un problema politico legato alla presenza degli “internazionali” che sfalsano il mercato locale e creano dipendenza dagli aiuti esterni. Avendo appoggiato queste riflessioni la Campagna Kossovo (promotrice dell’iniziativa) non ha trovato il sostegno necessario per le richieste economiche (circa 7.000,00 euro richiesti all’OSCE per corsi di formazione) legate al progetto.

Massimo Aliprandini, a nome della Rete CCP, stilerà una lettera per esprimere solidarietà a Tonino Drago relativamente al suo contenzioso con l’Amministrazione Tributaria per il suo gesto di obiezione di coscienza alle spese militari.
La riunione si chiude alle ore 17:10.

Il verbalizzatore: Raffaele Barbiero Il Presidente : Alberto

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