Acqua pubblica! I perche’ di padre Alex Zanotelli
di Alessandro Danese

“Privatizzare l’acqua e’ come privatizzare la madre, l’acqua e’ la madre,  e’ la fonte della  vita, e’ il bene supremo che abbiamo. E’ una bestemmia e una bestialita’  privatizzare l’acqua. Non e’ piu’ l’oro nero il bene a cui tutti guardano, senza oro nero possiamo vivere senza l’oro blu, senza l’acqua, non si puo’ vivere”. Cosi’ padre Alex Zanotelli da sempre tra i principali sostenitori dell’acqua come bene pubblico e diritto universale invita a partecipare alla manifestazione di sabato 20 a Roma.

La corsa alla privatizzazione dell’acqua non si ferma e con la recente approvazione della legge Ronchi, lo scorso 19 novembre,  ha subito un’ accelerazione sconcertante anche nel nostro paese. Da bene comune,  da diritto universale,  l’acqua,  il nuovo oro blu che tanto piace alle multinazionali, rischia di diventare un bene per pochi e a caro prezzo.  L’acqua e la sua gestione cosi viene trasformata in un servizio  di rilevanza economica che puo’ essere venduto al migliore offerente. Il provvedimento praticamente sottrarrà ai cittadini ed alla sovranità delle Regioni e dei Comuni l’acqua potabile del rubinetto, per consegnarla, dal 2011, ai tentacoli delle multinazionali per quello che senza tanti fronzoli  sarà il nuovo  business nelle mani dei privati . Per questo gli enti locali, i cittadini,  insieme al Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua sabato 20 marzo daranno vita ad una manifestazione (appuntamento a Roma, in Piazza della Repubblica alle ore 14,00) per ribadire il diritto all’acqua pubblica, bene comune e diritto umano universale.   A pochi giorni dalla  giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo) sarà anche l’occasione per  lanciare il referendum  abrogativo della Legge Ronchi.  Dunque una battaglia senza esclusione di colpi;  accelera il processo di privatizzazione ma continua a correre forte anche la volontà di chi si batte perché l’acqua  non diventi una merce.

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