english version below

http://english.alarabiya.net
http://www.repubblica.it
Monday, 29 August 2011

L’Opposizione continuerà con le Proteste Pacifiche e chiede un Mandato Internazionale contro Assad

Le opposizioni siriane hanno annunciato stamani da Ankara, in Turchia, la creazione di un Consiglio nazionale di transizione formato da 94 membri. L'organismo è composto da 94 membri e presieduto da Burhan Ghalioun, intellettuale dissidente e docente di sociologia politica, che vive in Francia. Ghalioun è stato eletto dalla maggioranza dei membri del Consiglio ed è affiancato da tre vice presidenti: Faruq Tayfur, Wajdi Mustafa e Riad Seif.

Le proteste pacifiche sono un diritto del popolo syriano e la sola via per esprimere la loro determinazione di acquisire libertà e democrazia ha detto Burhan Ghalioun un esponente di rilievo dell’opposizione. “se questo diritto viene negato, essi torneranno indietro all’umiliazione e alla schiavitù cose fuori questione” ha aggiunto “ecco perché il popolo syriano continuerà con le proteste pacifiche fino a quando non sarà instaurata una democrazia che rispetti i diritti di tutti i cittadini syriani.

Abu Razek Eid  presidente del Consiglio Nazionale della Dichiarazione di Damasco, ha sottolineato che la Lega Araba deve prendere parte alla vittoria sul regimee deve fare pressioni per una decisione internazionale che provveda protezione per i civili disarmati, sono questi i paesi che possono aiutare i loro fratelle syriani. E’ anche necessario, ha aggiunto Eid, che il Consiglio di Sicurezza invii una commissione internazionale di investigazione in Syria, accompagnata da giornalisti e attivisti, per svelare le atrocità commesse dal regime di Assad. Solo allora Russia e Cina si renderanno conto dei fatti e non avrenno più scuse per difendere il regime.”

Il Ministro per l’Informazione giordano Saleh al Qallab si è detto d’accordo che la protezione internazionale sia necessaria, apparentemente il regime syriano non ha intenzione di fare riforme e il popolo syriano non accetterà mai di negoziare con il regime dopo le atrocità subite.

Non si ferma intanto la repressione dell'esercito siriano. Le truppe governative sono entrate oggi nel villaggio di Hit, a due chilometri dal confine con il Libano, dove sono stati uditi colpi di artiglieria pesante. Dopo la diserzione di decine di soldati, le forze del regime di Assad, secondo al Arabyia, stanno inoltre assediando Rastan, città nei pressi di Homs, dove decine di persone sono in fuga dai rastrellamenti e almeno 40 fra carri leggeri e veicoli corazzati e 20 autobus pieni di truppe e agenti dell'intelligence militare si sono schierati prima dell'alba all'entrata dall'autostrada cittadina.



http://english.alarabiya.net
Monday, 29 August 2011

Opposition to maintain peaceful protests, calls for global mandate against Assad

Peaceful protest is the right of the Syrian people and is the only way for them to express their determination for freedom and democracy in the country, said a prominent opposition figure, Burhan Ghalioun.

“If this right is taken from them, they will go back to humiliation and slavery and that is out of the question,” he said on Al Arabiya’s Panorama broadcast.

“That is why they will go on with peaceful protests until they establish a democracy that respects the citizenship rights of all Syrians.” 



“The Arab League has to take part in getting rid of this regime.”



The necessity of Arab League intervention was also voiced by chairman of the Damascus Declaration National Council, Abdul Razek Eid. 

“The Arab League has to push for an international decision to provide protection for unarmed civilians,” he told Al Arabiya’s Panorama. “This is the least Arab countries can do to help their Syrian brethren.” 

It is also necessary, Eid pointed out, that the Security Council send an international investigation committee to Syria, accompanied by a delegation of journalists and activists, to uncover the atrocities of the Assad regime. 

“Only then will Russia and China be faced with all the facts and have no excuse to protect Assad’s regime.”



Former Jordanian Information Minister and political writer Saleh al-Qallab agreed that international protection is necessary “Apparently, the Syrian regime has no intention of making any reforms and the Syrian people will never accept negotiations with this regime after all those sacrifices.”

top