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5 dicembre 2011

Siria: arrestata Razan Ghazzawi, femminista, compagna, rivoluzionaria

Hanno arrestato Razan Ghazzawi.
Una donna straordinariamente coraggiosa, un microfono aperto e ad alto volume sulla Siria, scritto da una donna, una femminista, un’attivista instancabile e ribadisco, coraggiosa. Perché è l’unica ad aver aperto un blog [Razaniyyat], da Damasco dove vive, con il suo vero nome e cognome, con il suo volto, alla faccia dell’instancabile repressione fascista di Bashar al-Assad.
Una repressione che dal primo giorno s’è mossa su un doppio livello: carri armati e cecchini per le strade di ogni città e villaggio che prova a manifestare e rastrellamenti porta a porta, con arresti mirati di tutti gli intellettuali, i comunisti, i vignettisti e così via, fino ad arrivare anche all’espulsione di Paolo Dall’Oglio, pilastro di Deir Mar Musa.

Razan è stata arrestata al confine con la Giordania, mentre si recava ad Amman per partecipare ad un workshop sulla libertà di stampa e d’espressione nel mondo arabo: andava come rappresentante del “Syrian Center for Media and Free Expression”.
Non ha mai superato il confine, catturata dalla polizia siriana e sparita nel nulla da quel momento, come accade quotidianamente per centinaia di persone, all’interno di quei confini.
Immaginare un corpo nelle mani delle forze di sicurezza siriane mi mette una paura indescrivibile, immaginarci una donna, una femminista, una persona libera come lei mi toglie il fiato: non oso pensare quel che possono farle.
VOGLIAMO LIBERA RAZAN, VOGLIAMO LIBERI TUTTI I PRIGIONIERI
FREE RAZAN GHAZZAWI!

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