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Venerdì, 18 Gennaio 2013

Una Carta di cittadinanza per gli immigrati

Ius soli per i figli di stranieri nati a Napoli.

Un decalogo di diritti e doveri per tutti i cittadini, che mira a riconoscere uguaglianza soprattutto alle minoranze di immigrati. I bimbi di genitori stranieri in città si vedranno riconoscere la cittadinanza onoraria Un documento che sottolinea le difficoltà d'integrazione attuali di una comunità migrante in espansione, decisa a stabilirsi in città, e che traccia le linee guida di una politica dell'uguaglianza. In allegato il testo completo della Carta.

“Con provvedimenti di questo tipo cerchiamo di far vivere la Costituzione”, ha commentato il sindaco de Magistris.  “Speriamo che anche la legge nazionale approvi presto norme che rendano effettivi diritti negati a tantissime persone”, dice l’assessore dimissionario alle Politiche Sociali Sergio D’Angelo.I primi a beneficiare della Carta quattro ragazzi appena maggiorenni cui è stata conferita dal sindaco, durante una cerimonia che si è svolta a palazzo San Giacomo, la cittadinanza italiana onoraria. Sono figli di stranieri che sono arrivati in città più di 20 anni fa e non hanno più fatto ritorno al Paese di origine. Un provvedimento simbolico, in Italia manca ancora una legge che attribuisca la cittadinanza sulla base dello Ius Soli. E non è il solo diritto, che con la delibera di Giunta approvata giovedì, viene riconosciuto ai migranti che vivono a Napoli dalla Carta. “Il Comune al fine di stabilire la propria linea di azione e i principi etici su cui fonda il proprio rapporto con la collettività”, si legge nel documento, si dota di un decalogo verso tutti i cittadini che prevede il riconoscimento: del diritto alla salute e al benessere, all’uguaglianza formale e sostanziale, al lavoro, alla casa, all’istruzione, alla formazione e alla libertà di espressione. “Un scelta inderogabile”, dice il sindaco, “dal riconoscimento della cittadinanza può partire un vero percorso d’integrazione, per implementare un reale percorso città dell’accoglienza”.

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