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August 06, 2013

Monaco tibetano si da alle fiamme in Nepal

Dharamsala, 6 agosto: Un monaco tibetano è morto pochi minuti dopo l'immolazione di se stesso nei pressi di Boudhanath stupa nella capitale nepalese Kathmandu oggi alle 07.30 ora locale. Il monaco è stato identificato come Karma Nyedon Gyatso. Karma era originario di Damshung in Tibet ed era arrivato al Centro di Accoglienza per Rifugiati Tibetani di Kathmandu il 30 gennaio 2012.

Un testimone oculare ha detto a phayul che il monaco, probabilmente sulla trentina, era seduto a gambe incrociate quando si è dato alle fiamme. L’ho visto versarsi una bottiglia di benzina sopra la testa ed è andato in fiamme proprio davanti ai miei occhi ….  E’ rimasto in silenzio per quanto ho potuto sentire. Allora io ho cominciato a gridare aiuto. Si inginocchiò in posizione rannicchiata, con la faccia stravolta, ma senza gridare o urlare … Dopo circa due minuti un passante ha schizzato un secchio d'acqua sopra il monaco spegnendo il fuoco. Un altro ragazzo è venuto con un estintore. Le vesti del Lama sono state completamente bruciate … Dopo 15 minuti la polizia è arrivata sulla scena, e hanno portato via il corpo avvolto in un panno rosso.

Al momento non sono disponibili altri dettagli sul monaco.

Quest'anno è la seconda immolazione di un tibetano in Nepal. In questi anni la numerosa comunità tibetana, oltre 20.000 persone, è sempre più repressa nella sua libertà di espressione politica e culturale, a causa della maggiore dipendenza del paese dalla Cina, per gli aiuti finanziari. Molti tibetani catturati mentre cercavano di fuggire dal Tibet attraverso il Nepal sono stati rimpatriati in questi ultimi anni.


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August 06, 2013

Tibetan monk dies in Nepal after setting self on fire

Dharamsala, August 6: A Tibetan monk died minutes after setting himself ablaze near Boudhanath stupa in the Nepalese capital Kathmandu earlier today (0730 hrs local time). The monk has been identified as Karma Nyedon Gyatso. Karma was from Damshung in Tibet and had arrived at the Kathmandu Tibetan Refugee Reception Centre on 30th January 2012.

An eye witness told phayul that the monk, probably in his thirties, was sitting crosslegged when she saw his lap on fire. "I thought he accidentally caught fire while lighting butter lamps. Then I saw him pour a bottle of fluid, petrol maybe, over his head and went up in flames right before my eyes."

"He was silent as far as I could hear. I began to shout for help. He kneeled over in a crouched position, with a contorted face but he didn't cry out or scream at all.

"After about two minutes a passerby splashed a bucket of water over the monk and doused the fire. Another guy came with a fire extinguisher. The lama's robes were completely burned off."

After 15 minutes the police arrived at the scene following which they took away the body wrapped in a red cloth.

At the moment no details about the monk are available.

This is the second self immolation by a Tibetan this year in Nepal which in recent years has increasingly clamped down on the cultural and political expression of its Tibetan community numbering over 20,000.

The country’s increasing dependence on China for financial aid has come at the cost of the Tibetan refugees' freedom. Several Tibetans caught trying to escape Tibet through Nepal have been repatriated in recent years.

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