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http://www.dossiertibet.it
Mer, 17/07/2013

Più feriti da colpi d’arma da fuoco, altre proteste in Tawu

Nuove informazioni dal Tibet fanno luce su importanti dettagli relativi ai disordini del 6 luglio; sparatorie, pestaggi e lacrimogeni della Polizia armata del popolo (PAP) cinese nel Tawu per il compleanno 78° di Sua Santità il Dalai Lama. Durante il pomeriggio del 6 luglio la polizia arrestato 18 tibetani da un ponte ai piedi della montagna di Machen Pomra, sulla via per il famoso Stupa di Tawu Nogen. Di essi, 14 hanno subito ferite d’arma da fuoco e hanno ricevuto cure. Non sono ancora stati segnalati morti, anche se i feriti non sono fuori pericolo.

TCHRD ha identificato alcuni tibetani feriti gravemente. Yama Tsering, 72 anni, è stato duramente picchiato e ha quattro delle sue costole rotte. Un altro uomo tibetano, Dekyi Gonpo aka Goleb è diventato sordo da un orecchio a causa delle percosse. Chanzoe, un ex impiegato amministrativo al monastero Nyatso e un laico di nome Tamka Choeden sono stati feriti durante i pestaggi della polizia. Una studentessa della scuola femminile di nome Palden Wangmo, non l’hanno solo picchiata ma la polizia le ha anche sequestrato i suoi orecchini d'oro e un orologio da polso. Questi oggetti non sono ancora stati restituiti al legittimo proprietario.

La sera del 6 luglio, dopo la sparatoria, oltre 3.000 tibetani si sono riuniti presso il cortile del Monastero Nyatso e hanno tenuto una protesta rumorosa che condanna le azioni della PAP e hanno chiesto l'immediato rilascio delle persone detenute in precedenza quel giorno. I manifestanti hanno informato le autorità della loro decisione di ritirare i loro figli dalle scuole gestite dal governo cinese, di boicottare l'agricoltura, e di bloccare tutto il traffico in movimento nella Contea di Tawu se le loro richieste non verranno soddisfatte. Fonti hanno riferito di altre proteste in otto diverse località della Contea di Tawu; queste proteste sono state principalmente partecipate da suore e laici tibetani. Tibetani e suore provenienti dal monastero Geden Choeling, dal monastero di Ngagong, e da altri monasteri della contea.

Minacciata dall'incubo di un movimento a livello di contea, le autorità cinesi hanno rilasciato i tibetani detenuti a mezzanotte circa del 7 luglio dopo il loro arresto avvenuto verso le 04:00 del 6 luglio.

I canali di comunicazione in Tawu rimangono irregolari cosa che pone sfide enormi all'informazione più completa sulla situazione attuale.


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Mer, 17/07/2013

More injured by gunshots, more protests in Tawu

New information from Tibet sheds light on important details related to 6 July shootings, beatings and teargassing by China’s People’s Armed Police in Tawu on the 78th birthday of His Holiness the Dalai Lama.On the afternoon of 6 July police detained 18 Tibetans from a bridge on the foothills of Machen Pomra mountain, en route to the famous Tawu Nogen Stupa.Out of them, 14 have sustained gunshot wounds and are receiving treatment. There is no death reported yet although the injured are not out of danger.

TCHRD has identified a few more injured Tibetans. Yama Tsering, 72, was severely beaten and got four of his ribs broken. Another Tibetan man, Dekyi Gonpo aka Goleb has become deaf in one ear due to beatings. Ngawang, a former administrative staff (Tib: chanzoe) at Nyatso Monastery and a layman named Tamka Choeden have been injured in police beatings. Another female school student named Palden Wangmo, was not only beaten but armed police also seized her gold earrings and a wristwatch. These items had not been returned yet to its rightful owner.

On the evening of 6 July, after the shootings, over 3,000 local Tibetans gathered at the courtyard of Nyatso Monastery and held a vociferous protest condemning the PAP actions and called for immediate release of those detained earlier that day. The protesters informed the authorities of their decision to withdraw their children from Chinese government-run schools, to boycott farming, and to block all traffic movement in Tawu County if their demands were not met. Sources also reported other protests in eight different locations in Tawu; these protests were mainly staged by nuns and lay Tibetans. Local Tibetans and nuns from Geden Choeling Nunnery, Ngagong Nunnery, and other nunneries in their area also organized protests.

Threatened by the spectre of a county-wide movement, the Chinese authorities released the detained Tibetans at around midnight on 7 July after their detention at around 4 pm on 6 July.

Communication channels in Tawu remain erratic posing huge challenges in getting more comprehensive information about current situation.

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