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Monday, January 14, 2013

Dopo ripetute minacce delle autorità locali cinesi, la famiglia di Tsering Tashi è stata obbligata a cremarne i resti prima delle tradizionali preghiere dei monaci

Dharamshala, 14 gennaio: Il corpo Tsering Tashi è stato cremato Domenica in tarda sera nei pressi della sua città natale in Amchok dopo ripetute minacce e pressioni dagli enti locali cinesi.

Tashi Tsering di 22 anni è morto durante l’immolazione di protesta il 12 gennaio nella città di Amchok, regione Amdo, Tibet orientale. Secondo testimoni oculari, ha gridato "Gyalwang Tenzin Gyatso" mentre marciava in strada avvolto dalle fiamme, prima di soccombere alle ustioni. Anche se il personale di sicurezza cinesi è arrivato ​​sul posto, i tibetani locali sono stati in grado di salvare il suo corpo a seguito di una breve colluttazione.

Il corpo di Tsering Tashi è stato poi portato a casa sua al villaggio di Kyi dove monaci e tibetani vicini si sono riuniti per rendere l'ultimo omaggio e la preghiera di offerta, nonostante severi ordini governativi contro l’espressione di simpatie verso gli immolati o le loro famiglie.

Secondo la giornalista statunitense tibetana Tsering Kyi, che è una parente stretto del defunto, la polizia locale cinese e pubblici funzionari dell'Ufficio per la sicurezza sono arrivati ​​con diversi veicoli e hanno circondato l'intera area. I funzionari hanno poi chiuso il monastero di Amchok e impedito ai tibetani locali di offrire preghiere, hanno inoltre ordinato alla famiglia del defunto di cremare il corpo nel più breve tempo possibile.

Tuttavia, quando i membri della famiglia si sono rifiutati di cremare il corpo prima di eseguire i consueti riti prescritti dal buddismo tibetano, le autorità cinesi li hanno minacciati dicendo che sarebbero rietnuti responsabili di tutte le conseguenze, e inviato loro un lama tibetano locale che le ha invitati a eseguire gli ordini.

Il locale capo dell'ufficio di pubblica sicurezza ha ulteriormente accusato i membri della famiglia Tsering di avere stretti legami con il gruppo del Dalai, e batté il pugno sul tavolo.

Secondo la stessa fonte, Dugkar Kyab padre del defunto, ha deciso di cremare il corpo del suo unico figlio, sotto la minaccia imminente per il sostentamento e la sicurezza della popolazione del villaggio di Kyi.

Il corpo di Tashi Tsering è stato cremato Domenica 13 gennaio durante la notte, quando la maggior parte delle persone erano profondamente addormentate. Le autorità cinesi hanno consentito solo poche a persone di partecipare alla cremazione.

Tsering Dolma, madre del defunto, quando ha sentito degli ordini da parte delle autorità cinesi, ha perso i sensi ed è stata ricoverata in ospedale.

Il giorno della sua immolazione Tashi Tsering indossava un abbigliamento tradizionale completo e aveva avvolto il suo corpo con il filo spinato prima di darsi fuoco.

I Tibetani locali lo hanno descritto come "carattere buono e gentile", che aveva una grande passione per i cavalli e le corse di cavalli.


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Monday, January 14, 2013

Tibetan self-immolator forcibly cremated following repeated Chinese threats

DHARAMSHALA, January 14: Tibetan self-immolator Tsering Tashi’s body was forcibly cremated late Sunday night near his home town in Amchok after repeated threats and mounting pressure from local Chinese authorities.

22-year-old Tsering Tashi passed away in his self-immolation protest on January 12 in Amchok town in Sangchu region of eastern Tibet. According to eyewitnesses, he shouted “Gyalwang Tenzin Gyatso” as he marched on the street engulfed in flames before succumbing to his injuries. Although Chinese security personnel arrived at the scene but local Tibetans were able to rescue his body following a minor scuffle.

Tsering Tashi’s body was then carried to his home in Kyi village of Amchok where monks and nearby Tibetans gathered to pay their last respects and offer prayers despite strict governmental orders against show of sympathy with self-immolators or their families.

According to US based Tibetan journalist Tsering Kyi, who is a close relative of the deceased, local Chinese police and Public Security Bureau officials soon arrived in several vehicles and surrounded the entire area. The officials barred the monks of Amchok Monastery and local Tibetans from offering prayers and ordered the deceased’s family members to cremate the body as soon as possible.

However, when the family members refused to cremate the body before performing the customary Tibetan rituals, the Chinese authorities threatened them saying that they will be responsible for all the consequences and sent for a local Tibetan lama who also advised them to follow the orders.

The local Public Security Bureau head further blamed Tsering Tashi’s family members of having “close ties with the splittist Dalai group” and banged his fist on the table.

According to the same source, the deceased’s father Dugkar Kyab, agreed to cremate his only son’s body considering the imminent threat to the livelihood and security of the people of the village.

Tsering Tashi’s body was cremated late Sunday night, January 13, when most people were fast asleep. Chinese authorities allowed only a few people to attend the cremation.

The deceased’s mother Tsering Dolma, when she heard of the orders by the Chinese authorities, she fainted and had to be rushed to the hospital.

Tsering Tashi is survived by his parents and wife Yumtso Kyi.

On the day of his self-immolation protest Tsering Tashi wore full Tibetan traditional attire and had wound his body with wire before setting himself on fire.

Local Tibetans have described him as “good natured and polite,” who had a keen passion for horses and horse racing.

Since 2009, as many as 96 known Tibetans have set themselves on fire protesting China’s rule and demanding freedom and the return of Tibetan spiritual leader His Holiness the Dalai Lama from exile.

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