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La Paz, Bolivia
August 4 2014


english version links and sgnatories below

http://electronicintifada.net
Sun, 08/10/2014

Fidel Castro, Alice Walker, il presidente boliviano condannano Israele, unendosi al boicottaggio latino americano
da Jimmy Johnson
Traduzione di Fred Fuentes

Un gruppo di personaggi di alto profilo, in prevalenza politici dal Centro America, Sud America e Caraibi tra cui il presidente boliviano Evo Morales, l’autrice usa Alice Walker, il deposto presidente dell'Honduras Manuel Zelaya, l'ex presidente cubano Fidel Castro, il musicista cubano Silvio Rodrígiuez, l’autore ecuadoriano Eduardo Galeano e altri hanno firmato una dichiarazione di solidarietà con il popolo palestinese sotto la bandiera della Rete per la Difesa dell'Umanità.

La dichiarazione dal titolo "In difesa della Palestina" condanna l'occupazione israeliana coloniale della Palestina, gli attacchi in corso sulla Striscia di Gaza, l'imperialismo Usa e la complicità europea nelle azioni di Israele, mentre chiedono il sostegno alla campagne di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni globali.

Si prende come punto di partenza la dichiarazione del 30 luglio fatta dal presidente boliviano Evo Morales dove si condanna Israele come stato terrorista, una dichiarazione effettuata al momento di revocare un accordo del 1972 sul visto israeliano-boliviana in risposta agli attacchi continui di Israele ai palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.

La dichiarazione completa "In difesa della Palestina" è riprodotto qui di seguito insieme con l'elenco dei firmatari originali.

E' anche disponibile sul sito América Latina en Movimiento sia in spagnolo che in inglese.

Facciamo nostre le parole del compagno Evo Morales, uno dei fondatori della Rete in Difesa dell'Umanità e Presidente dello Stato Plurinazionale della Bolivia, che ha dichiarato Israele uno stato terrorista.

Esprimiamo la nostra repulsione assoluta al genocidio in corso contro il popolo palestinese da parte di uno Stato fondato sulla espropriazione e l'occupazione coloniale dei territori palestinesi.

Riconosciamo, ed esprimiamo la nostra solidarietà al popolo palestinese e alle sue organizzazioni di resistenza, in particolare a Gaza, nella loro eroica lotta contro i tentativi israeliani di sterminarli, e per la loro tenacia nel cogliere i piccoli pezzi che rimangono di quella che fu la loro patria.

Condanniamo il ruolo imperialista degli Stati Uniti che sponsorizza politicamente, finanziariamente e militarmente Israele, sostenendolo, a fronte della straordinario inazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite le cui risoluzioni sulla questione della Palestina sono sistematicamente e impunemente violate da Washington. Gli Stati Uniti dimostrano ancora una volta l'ipocrisia e il cinismo con cui hanno agito nel corso della storia, minacciando sanzioni e interventi contro i popoli di America Latina, Africa ed Eurasia che difendono la loro sovranità, coprendo allo stesso tempo, le spalle alle azioni di Israele.

Denunciamo la complicità in ciò che sta accadendo, in alcuni casi già programmato, dei governi che compongono l'Unione europea, così come la subordinazione incondizionata degli oligarchi dei media ai dettami di Washington. Basta chiamarla guerra, quando, in realtà, si tratta di un genocidio perpetrato da uno degli eserciti meglio equipaggiati al mondo contro un popolo le cui risorse difensive sono infinitamente inferiori per quantità e qualità!

Vi invitiamo a partecipare alla campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro lo stato terrorista di Israele, in quanto è il momento per la solidarietà attiva e creativa che va oltre le dichiarazioni di condanna. Abbiamo perso più di 1900 persone uccise in Palestina nel corso degli ultime settimane, così come il più di 10.000 feriti dall'inizio dell'operazione terroristica ipocritamente chiamata "protection Edge"

Chiediamo la fine dell'apartheid e del genocidio, come pure del muro e degli insediamenti illegali. Facciamo appello ai governi del mondo per chiedere che Israele rispetti le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che obbligano a ritirarsi da Gaza, dalla Cisgiordania e da Gerusalemme Est, tornando entro i confini che esistevano prima della "Guerra dei sei giorni" (1967) e che venga garantito il diritto al ritorno dei profughi palestinesi, come da delibera del Consiglio di Sicurezza n° 242, 22 novembre 1967, una risoluzione che è stata costantemente ignorata dallo Stato di Israele.

Chiediamo una vera soluzione politica al conflitto in Palestina, sulla base del dialogo, della negoziazione e dell'esistenza di due Stati con pari diritti e confini delineati che riconosciuti a livello internazionale. Riteniamo che questa soluzione debba iniziare con la revoca immediata del blocco di Gaza e la liberazione di tutti i prigionieri politici palestinesi. Ci congratuliamo con i governi di ALBA [Bolivariana dei Popoli della Nostra America], il Mercosur [Mercato comune del Sud] e di altri governi del Sud per la loro posizione di solidarietà contro le barbare azioni di Israele a Gaza.

Adottiamo come nostre le parole del rivoluzionario, Nelson Mandela: "Sappiamo troppo bene che la nostra libertà è incompleta senza la libertà dei palestinesi" Noi affermiamo che Israele ha moralmente e politicamente perso questa battaglia di fronte ai coraggiosi palestinesi e ci uniamo alla crescente condanna da parte dei popoli del mondo di uno stato "criminale" che viola il diritto internazionale. L’infrangibile resistenza palestinese sarà ricompensata, più prima che poi, con i sorrisi dei loro figli in una patria libera. Contro il terrorismo israeliano e statunitense, in difesa del diritto all'autodeterminazione della Palestina e di tutti i popoli del mondo!


http://electronicintifada.net
Sun, 08/10/2014

Fidel Castro, Alice Walker, Bolivian president condemn Israel, join Latin American boycott call
by Jimmy Johnson
Translation by Fred Fuentes

A group of high-profile political figures predominantly from Central America, South America and the Caribbean including Bolivian President Evo Morales, US author Alice Walker, deposed Honduran President Manuel Zelaya (signed with his common name “Mel Zelaya”), former Cuban president Fidel Castro (who signed shortly after the statement’s initial release), Cuban musician Silvio Rodrígiuez, Ecuadoran author Eduardo Galeano and others have signed onto a strongly worded statement of solidarity with the Palestinian people under the banner of the Network for the Defense of Humanity.

The statement titled “In Defense of Palestine” condemns Israeli colonial occupation of Palestine, the ongoing attacks on the Gaza Strip, and US imperialism and European complicity in Israel’s actions while calling for support for global boycott, divestment and sanctions campaigns.

It takes as its starting point Bolivian President Evo Morales’ 30 July declaration of Israel as a “terrorist state,” a statment made upon revoking a 1972 Israeli-Bolivian visa agreement in reponse to Israel’s ongoing attacks on Palestinians in the Gaza Strip and West Bank.

The full “In Defense of Palestine” statement is reproduced below along with the list of original signatories. It is available on the América Latina en Movimiento website in both Spanish and English.

***

We take up as our own the words of compañero Evo Morales, a founder of the Network in Defense of Humanity and President of the Plurinational State of Bolivia, who has declared Israel to be a terrorist state.

We express our absolute repulsion at the genocide being carried out against the Palestinian people by a state founded on dispossession and the colonial occupation of Palestinian territories.

We pay recognition to, and express our solidarity with the Palestinian people and its resistance organizations, especially in Gaza, in their heroic struggle against Israeli attempts to exterminate them and seize the small pieces that remain of what was once their homeland.

We condemn the imperialist role of the United States that politically, financially and militarily sponsors and backs Israel, in the face of the extraordinary inaction of the UN Security Council whose resolutions on the question of Palestine are systematically violated with complete impunity by Washington. The United States is once again demonstrating the hypocrisy and cynicism with which it has acted throughout history, threatening sanctions and interventions against the peoples of Latin America, Africa and Eurasia who defend their sovereignty at the same time as its backs the actions of Israel.

We denounce the complicity in what is occurring, by default in some cases, of the governments that make up the European Union, as well as the unconditional subordination of the media oligarchs to Washington’s dictates. Enough of calling it a war when in fact it is a genocide being perpetrated by one of the best equipped armies in the world against a people whose defensive resources are infinitely inferior in quantity and quality!

We encourage you to join the Boycott, Divestment and Sanctions campaign against the terrorist state of Israel, as it is time for active and creative solidarity that goes beyond statements of condemnation. We have failed the more than 1600 people killed in Palestine over the last few weeks, as well as the more than 9000 injured since the start of the terrorist operation hypocritically named “Protective Edge.”

We demand an end to apartheid and genocide, as well as to the walls and illegal settlements. We call on the governments of the world to demand that Israel complies with UN Security Council resolutions that oblige it to withdraw from Gaza, the West Bank and East Jerusalem, return to the borders that existed prior to the “Six Day War” (1967) and guarantee the right of return for Palestinian refugees, as per Security Council Resolution No. 242, November 22, 1967, a resolution that has been consistently ignored by the state of Israel.

We call for a real political solution to the conflict in Palestine on the basis of dialogue, negotiation and the existence of two states with equal rights and delineated borders that are internationally recognized. We believe this solution must begin with the immediate lifting of the blockade on Gaza and the liberation of all Palestinian political prisoners. We congratulate the governments of ALBA [Bolivarian Alliance of the Peoples of Our Americas], Mercosur [Common Market of the South] and other governments of the South for their position of solidarity against the barbaric actions of Israel in Gaza.

We adopt as our own the words of the revolutionary, Nelson Mandela: “We know too well that our freedom is incomplete without the freedom of the Palestinians.” We affirm that Israel has morally and politically lost this battle in the face of the brave Palestinian people and the growing condemnation by the peoples of the world of a “criminal” state that violates international law. The unbreakable Palestinian resistance will be rewarded, sooner rather than later, with the smiles of their children in a free homeland.

Against Israeli terrorism and US imperialism, in defense of the right to self-determination for Palestine and all the peoples of the world!

Initial signatories:

Evo Morales, Bolivia; Adolfo Pérez Esquivel, Argentina; Pablo González Casanova, México; Eduardo Galeano, Uruguay; Roberto Fernández Retamar, Cuba; Federico Mayor Zaragoza, España; Silvio Rodríguez, Cuba; Luis Arce Catacora, Bolivia; Gianni Vattimo, Italia; Gabriela Rivadeneira, Ecuador; Alice Walker, Estados Unidos; István Meszáros, Hungría/Reino Unido; Samir Amin, Egipto; Alfonso Sastre, País Vasco; Nardi Suxo, Bolivia; Enrique Dussel, México; Marta Harnecker, Chile; Carmen Bohorquez, Venezuela; Cesar Navarro, Bolivia; Miguel Barnet , Cuba; Franz Hinkelammert, Alemania/ Costa Rica; Héctor Arce Zaconeta, Bolivia; Piedad Córdoba, Colombia; Reverendo Raúl Suárez, Cuba; Martín Almada, Paraguay; Fernando Rendón, Colombia; Graziella Pogolloti, Cuba; Sacha Llorenti, Bolivia; Ana Esther Ceceña, México; Luis Britto, Venezuela; Rafael Cancel Miranda, Puerto Rico; Atilio Boron, Argentina; Theotonio Dos Santos, Brasil; Alfredo Rada, Bolivia; Farruco Sesto, Venezuela; Obispo Pedro Casaldaliga; Catalunya-Brasil; Ángel Guerra Cabrera, Cuba/ México; Juan Carlos Trujillo, Bolivia; Mel Zelaya, Honduras; Hildebrando Pérez Grande, Perú; Patricia Villegas, Colombia/Venezuela; María Nela Prada, Bolivia; Stella Calloni, Argentina; José Steinsleger, Argentina/México; Omar González, Cuba; Hugo Moldiz, Bolivia; Pascual Serrano, España; Raúl Pérez Torres, Ecuador; Obispo Raúl Vera, México; Joao Pedro Stedile, Brasil; Boaventura de Sousa Santos, Portugal; Rodrigo Álvarez Cambras, Cuba; Socorro Gomes, Brasil; Katu Arkonada, País Vasco/Bolivia

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