InfoPal
10/7/2014

Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali
di Angela Lano

In queste ore arrivano comunicati di organizzazioni umanitarie, per i diritti umani e di solidarietà che dichiarano: “Salviamo i bambini israeliani e palestinesi”…

Cioè? Spiegatevi meglio.
La cronaca reale (non quella manipolata dei nostri media mainstream) sta riportando dati solo sui massacri a Gaza, sui bambini palestinesi fatti a pezzi, e su razzi artigianali palestinesi che fanno suonare le sirene israeliane. Dove sono le vittime israeliane e quelle da salvare?

Un’enorme differenza.
Confondere vittime e carnefici, oppressi e oppressori, massacrati e massacratori è immorale e politicamente stupido. Non serve a niente, se non a giustificare altre stragi di innocenti.
Il cerchio-bottismo pseudo-buonista è utile solo per chi lo esercita, perché gli tacita e anestetizza la coscienza. Ed è molto “trendy”, tipico di certa sinistra molto radical-chic.

Un invito alla riflessione per i cosiddetti pacifisti e equivicini-equidistanti, che affollano le organizzazioni, le associazioni, i comitati, i gruppi e gruppetti umanitari e pro-Palestina:
Don Lorenzo Milani, priore di Barbiana:
“Non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali” (da Lettera a una professoressa)
“(…) reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro” (Lettera ai cappellani militari – L’obbedienza non è più una virtù).

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