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17 Ott 2014

Kobanê sta resistendo anche per noi
di Collettivo Handala Salerno

“Kobanê sta resistendo per tutti” queste sono le parole che Il leader del popolo curdo Abdullah Öcalan ha utilizzato per descrivere la resistenza eroica delle donne e degli uomini delle forze popolari di autodifesa del popolo YPG/YPJ all’assedio dello Stato islamico (IS).

I guerriglieri curdi stanno difendendo non solo se stessi ma un esempio reale di rivoluzione democratica dal basso fondata sull’autogoverno delle comunità, il femminismo e l’ecologismo; un progetto politico che va oltre la semplice difesa delle aspirazioni nazionali del popolo curdo, ma che anzi implica il superamento del concetto stesso di stato-nazione verso una visione comunitaria della società volta all’autoamministrazione di tutti i gruppi sociali e di tutte le identità culturali, un progetto politico che si contrappone alla modernità capitalista e agli interessi delle potenze imperialiste. Sarebbe impossibile comprendere ciò che sta accadendo a Kobané senza tener presente ciò che è accaduto in questi anni e l’enorme sforzo profuso dagli uomini e le donne curde. La città infatti è il centro di uno dei tre cantoni del Kurdistan Occidentale siriano(Rojava) che a seguito delle rivolte scoppiate in Siria nel 2011 contro il regime di Assad si sono autorganizzati e costituiti in “regioni autonome democratiche” di una confederazione di “curdi, arabi, assiri, caldei, turcomanni, armeni e ceceni”. In Rojava si è determinata una nuova realtà politica, una vera “democrazia popolare” dove centrale è il ruolo delle assemblee popolari in cui vige il principio di partecipazione paritaria tra uomini e donne, lontana da ogni forma di fondamentalismo religioso e volta a creare un equilibrio ecologico; sulla base del sistema ideologico del “Confederalismo Democratico” annunciato da Abdullah Öcalan nel 2005, il cui paradigma fondamentale consiste, appunto, nella “libertà democratica, ecologica e di genere”. Questo è ciò che le guerrigliere e i guerriglieri curdi stanno difendendo con le loro armi rudimentali, non semplicemente un pezzo di terra, ma un esempio di vita comunitaria esempio di autogoverno e convivenza pacifica fra popoli, religioni e culture diverse. Sono loro che stanno difendendo i veri valori della democrazia, non certo le potenze c.d. democratiche, che anzi considerano i guerriglieri dell YPG/YPJ alla stregua di terroristi in quanto legati al PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) di Öcalan (detenuto in un carcere speciale turco dal lontano 1999). L’Occidente sta a guardare perché la resistenza curda non è funzionale alle sue bramosie di potere, mentre l’ISIS può essere utilizzato come testa di ponte per giustificare ulteriori guerre. Gli attacchi a Kobanê fanno parte di un piano generale volto all’annientamento del potere politico dei curdi in Rojava, e in questo, le bande dell’ ISIS sono state sostenute dai militari turchi, sia logisticamente sia politicamente: basti pensare che i confini turchi così porosi ai jihadisti di mezzo mondo(per non dire aperti per loro), ora sono diventati ermetici per i combattenti curdi che tentano di unirsi alla lotta dei loro compagni contro gli estremisti islamici, anzi al posto di bombardare le basi dell’ISIS, la Turchia ha bombardato alcune postazioni del PKK nel sud est del Paese (è la prima volta dalla proclamazione della tregua da parte della guerriglia curda nel marzo del 2013)senza contare i 31 morti, 360 feriti e i migliaia di arrestati a seguito della feroce repressione delle manifestazioni di protesta che si sono svolte in solidarietà con Kobanê. Per l’imperialismo la resistenza curda è pericolosa perché mira a rompere le catene dell’oppressione e dell’oscurantismo, perché la resistenza curda incarna le aspirazioni dei popoli oppressi e degli sfruttati che lottano per la libertà, perché mostra al mondo intero che un altro mondo non è solo possibile, ma necessario! Kobanê sta resistendo anche per noi ed è nostro dovere sostenere la Resistenza di Kobanê, poiché la Resistenza curda è la nostra Resistenza!!!   NON POTETE BRUCIARE IL SOLE!!! Libertà per il Kurdistan e per tutti i popoli del Medio Oriente! Libertà per Öcalan e per tutti i prigionieri rinchiusi nelle carceri imperialiste!  

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