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mercoledì 14 maggio 2014

Barbarie khomeinista contro giornalista libanese

La signora Hanine Ghaddar ha commesso un gravissimo errore. Ha rispettato la legge libanese e ribadito le sue idee. E si trova nel fuoco di Hezbollah e amici.

Hanine Ghaddar, direttore responsabile del giornale on line NOW LEBANON, è stata invitata da un importante istituto di studi mediorientali statunitense a prendere parte ad un simposio internazionale. Siccome al medesimo era stato invitato anche l'ex premier israeliano Ehud Barak, la signora Ghaddar ha chiesto di non essere inserita nello stesso pannel nel quale sarebbe intervenuto l'esponente politico israeliano. Questo è proibito dalla legge libanese. E questo la signora Ghaddad ha chiesto. E ottenuto. Dunque i due oratori hanno parlato in due sessioni distinte, e non si sono incontrati.

Il rispetto della legge libanese non è parso sufficiente però ai giornali filo Hezbollah in Libano. Che hanno violentemente accusato Hanine Ghaddar di aver violato la legge e quindi di aver "tradito il proprio paese", diciamo così. Ma non è tutto. Hanine Ghaddar è stata criticata dagli stessi media anche per quel che ha detto: "era stata invitata a parlare di Siria e lei invece è andata al di là di quanto richiestole, criticando Hezbollah." Ineccepibile la risposta di Ghaddar: "non sono stata io ad andare al di là, è stato Hezbollah ad andare al di là, intervenendo militarmente in Siria", benché la scelta del governo libanese sia quella della non interferenza. 

Un elemento di ulteriore assoluta gravita sta nel fatto che Hanine Ghaddar è di famiglia sciita. E i giornali vicini ad Hezbollah sembrano non apprezzare che un giornalista " sciita" dica cose da loro non condivise. 

Ma c'è un altro elemento da sottolineare. Alla feroce campagna di stampa contro Hanine Ghaddar si è unito anche Tayyar, organo di informazione legato al partito guidato dal maronita Michel Aoun. Alleato di Hezbollah.

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