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23 maggio 2014

A Roma Wimun2014, il Risiko della pace organizzato dall'Onu
di Gloria Bagnariol

Più di 700 ragazzi da 100 paesi saranno i protagonisti della prima simulazione di una crisi internazionale gestita dalle Nazioni Unite. L'appuntamento è dal 30 giugno al 4 luglio, le iscrizioni sono aperte fino al 30 maggio

Crisi economica, cambiamento climatico, mancato rispetto dei diritti umani. Per la prima volta a provare dare una risposta alle grandi sfide del mondo saranno i ragazzi dai 16 ai 30 anni che si incontreranno a Roma per Wimun2014, la più grande simulazione di una crisi internazionale gestita dall'Onu. Dal 30 giugno al 4 luglio la Capitale si trasformerà in un gigantesco Risiko della pace con conflitti da superare al posto di territori da occupare e negoziazioni invece di carri armati.

L'evento è organizzato dalla Federazione mondiale delle associazioni per le Nazioni Unite (Wfuna) in collaborazione con la Sioi (Società italiana per l'organizzazione internazionale) e patrocinato, tra gli altri, dalla presidenza della Repubblica, il ministero degli Esteri, le tre agenzie Onu presenti a Roma (Fao, Ifad, Wfp) e Expo 2015. L'obiettivo è quello di riprodurre i meccanismi di lavoro dell'Assemblea Generale e di alcuni comitati delle Nazioni unite. Unica differenza, al posto dei delegati ci saranno più di 700 ragazzi provenienti da oltre 100 Paesi. Le prime iscrizioni sono già arrivate, ma c'è tempo fino al 30 maggio per assicurarsi un posto registrandosi sul sito della Sioi.

Durante i cinque giorni i partecipanti si muoveranno tra la sede della Fao e quella della Sioi per incontrare gli alti funzionari delle Nazioni Unite e comprendere grazie ai workshop l'organizzazione delle varie istituzioni, ma soprattutto potranno mettere alla prova le proprie abilità diplomatiche diventando protagonisti. Per utilizzare le parole di Ban Ki Moon, segretario generale dell'Onu, "Le capacità di negoziazione apprese in questa simulazione potranno servire per affrontare le sfide del mondo reale. La tecnologia ha globalizzato il mondo della comunicazione, ora dobbiamo globalizzare compassione e cittadinanza. In un mondo sempre più connesso, dobbiamo essere più uniti".

Il filo rosso degli incontri riguarderà la Post-2015 Development Agenda, ossia il percorso di sviluppo in discussione alle Nazioni Unite. In pratica i giovani delegati, divisi per fasce d'età, si riuniranno in otto comitati differenti, ognuno dei quali affronterà dei temi specifici. Ragazzi provenienti da ogni parte del globo, dalla Corea del Sud agli Stati Uniti passando per India, Afghanistan, Sud Sudan, Italia, Francia, Gran Bretagna, si confronteranno su disoccupazione giovanile, sostenibilità agricola, lotta alla fame, uguaglianza di genere, tolleranza religiosa. Ogni gruppo dovrà produrre una risoluzione finale, rispettando tutti i passaggi previsti nei lavori dell'Onu, che sarà poi discussa l'ultimo giorno durante l'Assemblea Generale. 

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