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23 feb, 2014

Siria: bombardato un ospedale da campo

Non si sa ancora da quale parte sia arrivata la bomba che oggi ha fatto vittime e feriti in un ospedale da campo. Intanto i ribelli potrebbero ricevere nuove armi dall'Arabia Saudita

Almeno 15 persone sono rimaste uccise e 65 ferite in Siria per l’esplosione di un’autobomba in un ospedale da campo vicino ad Atmah, vicino al confine turco. Secondo attivisti locali, l’esplosione ha praticamente distrutto l’ospedale. «Le vittime sono pazienti e membri del personale medico”. Non è ancora possibile stabilire chi abbia compiuto questo vile assalto.

Fonti siriane sostengono che l’Arabia Saudita sta negoziando con il Pakistan per fornire ai ribelli siriani armi anti-aeree e anticarro, capaci di rovesciare gli equilibri di forza sul terreno. In occasione di una visita lampo la settimana scorsa nel nord della Siria, il capo della Coalizione nazionale dell’opposizione, Ahmad Jarba, ha promesso ai ribelli che «armi efficaci sarebbero arrivate presto». Secondo le fonti, l’Arabia Saudita si procurerà queste armi dal Pakistan che produce la propria versione di missili cinesi terra-aria a corta gittata (Manpad) chiamati Anza, e armi anticarro. Nessuna conferma ufficiale è stata fornita dai due Paesi.

Intanto il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha adottato una risoluzione che chiederà il passaggio libero degli aiuti umanitari alle persone civili che soffrono a causa del conflitto tra il governo di Bashar al Assad ed i ribelli.

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