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02 Feb 2015

Falliti i negoziati di pace. Situazione drammatica sul fronte ucraino: la città di Debaltsevo come Stalingrado per l’Esercito ucraino

A seguito del fallimento dei negoziati e la continuazione dei bombardamenti di Kiev, l’Esercito della Novorussia si prepara per una offensiva sulle regioni limitrofe.

Le milizie prorusse del Donbass sono pronte per lanciare una offensiva più in la’ delle frontiere della regione di Donetsk e di Lugansk. Questo avverrà se si interromperanno i negoziati di pace e Kiev prosegue con il bombardamento delle città della Repubblica di Donetsk e di Lugansk.  Lo Stato maggiore dell’Esercito della Novorussia si riserva il diritto di continuare l’offensiva verso le frontiere delle regioni ucraine vicine. Questo ha affermato il rappresentante autorizzato del governo di Donetsk nel corso dei negoziati del gruppo di contatto in Ucraina, Denis Pushilin.

“Dipende dalla parte ucraina e dalla sua capacità di negoziare. Dall’altra parte, se nel futuro si rompe il processo dei

negoziati e si si ricomincia con i bombardamenti, saremo costretti ad avanzare  oltre le linee delle antiche regioni di Donetsk e di Lugansk”, ha riferito Pushilin a giornalisti.

L’Esercito ucraino nel corso degli ultimi 15 giorni ha perso 1.429 uomini, 129 carri armati e 102 veicoli blindati. Si sono arresi 19 militari ucraini, 8 di loro sono stati trasferiti nella parte ucraina, lo ha riferito il vice ministro della Difesa della RPD, Eduard Basurin.

“Ancora una volta è stato fatto un appello ai militari ucraini che si trovano assediati e chiusi nella sacca nelle vicinanze di Debaltsevo perchè cessino la resistenza, depongano le armi e si arrendano in modo volontario”, ha detto Basurin. L’accerchiamento effettuato dalle forze separatiste intorno a Debaltsevo si è stretto fino ali limiti della città, secondo le informazioni fornite in una conferenza stampa da parte dal vicecomandante dei reparti della RPD. Dalla città sono fuggiti circa un migliaio di civili, anche alcuni reparti ucraini hanno cercato di mescolarsi con i civili ma sono stati bloccati con un fuoco di avvertimento. Nella città la situazione umanitaria è disperata: manca il riscaldamento, l’energia elettrica, l’acqua ed i rifornimenti di viveri. I civili che sono fuggiti hanno potuto utilizzare un corridoio umanitario per allontanarsi e mettersi in salvo.

Il Comandante del battaglione Azov afferma che il paese è incamminato verso una capitolazione.

L’Ucraina si trova sull’orlo di una capitolazione, secondo quanto ha dichiarato il comandante del reggimento Azov, che forma parte della Guardia Nazionale dell’Ucraina, il deputato Andrei Biletsky, citato dal portale Fakti.
“Tutto sta andando verso una sconfitta militare del nostro paese e una successiva firma di alcune condizioni di capitolazione o di altra forma”, ha detto Biletsky, cosa che presuppone che si dovranno riconoscere le Repubbliche Popolari di Donetsk e di Lugansk come repubbliche indipendenti all’interno delle loro corrispondenti regioni.

Secondo il comandante del Battaglione Azov, l’Esercito ucraino si trova demoralizzato per causa dei negoziati e per l’aiuto occidentale che in realtà non ci sarà. “Possiamo concordare una nuova tregua, aspettare durante 2 o 3 mesi, poi saremo colpiti nuovamente con nuove perdite strategiche, sconfitte e perdite del territorio. In nessun caso si deve negoziare in un momento in cui abbiamo ricevuto varie sconfitte nella zona nord e in quella di Donetsk perchè questi negoziati sarebbero una capitolazione”.

Gli Stati Uniti abbandoneranno l’Ucraina e lo faranno segretamente

Lo scrittore statunitense James Kunstler, autore di una serie di studi politici e sociali che si sono trasformati in best seller di successo, sostiene che gli USA smetteranno di appoggiare l’Ucraina, visto che non dispongono di risorse economiche per farlo nè sono in grado di proiettare in quella regione il loro potere. “Gli Stati Uniti andranno ad abbandonare l’Ucraina perchè il progetto che loro hanno iniziato si è rivelato un totale fallimento.

“Posso dire che gli Stati Uniti hanno perso interesse nella situazione dell’Ucraina, si andranno a ritirare da quel è paese e lo faranno segretamente”, così ha dichiarato James Kunstler al giornale russo Vecherniaya Moskva.
Kunstler ha sottolineato che l’Ucraina sta vivendo ina crisi economica grave e ce il popolo accetterebbe denaro da qualsiasi governo che volesse offrirglielo. Tuttavia nè gli USA nè i loro alleati europei possono seguitare a fornire milioni di dollari al paese “che si sta trasformando in un buco nero economico”.

“Più in avanti si dimostrerà molto chiaramente che l’Ucraina si trova adesso e si è sempre trovata nella sfera d’influenza russa. (….). L’Occidente non sarà in grado di proiettare il suo potere sull’Ucraina”, considera Kunstler. Secondo lo scrittore, gli USA non hanno risorse sufficienti per intervenire in Ucraina, per appoggiare la sua economia ed espandere in quel paese la loro influenza.

La guerra condotta dalla Junta di Kiev, sotto pressione degli Stati Uniti, si sta rivelando un completo disastro da cui il paese uscirà a pezzi. Questo non potrà non avere conseguenze anche sui futuri assetti in Europa.

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