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Giovedì, 25 Giugno 2015

 

EUROSTOP.

Appello per una alternativa ai diktat dell'Unione Europea

 

E' tempo di soluzioni alternative al massacro sociale su cui le classi dominanti hanno costruito l'Unione Europea. Quanto avviene in Grecia suona come un monito per le classi popolari in tutti i paesi Pigs e per quelli periferici. Da qualche parte e in ogni modo occorre cominciare a praticare la rottura con l'Unione Europea e la gabbia dell'euro. L'appello scaturito dalla discussione del forum euromediterraneo di Napoli e da incontri analoghi in altri paesi, comincia a definire i percorsi di coordinamento e convergenza possibili. Per una alternativa di sopravvivenza e progresso sociale, contro la guerra sociale e le guerre militari imposte da classi dominanti che nell'Unione Europea fondano sulla disuguaglianza e la coercizione la "loro" egemonia sugli interessi popolari. Si muovono dunque i primi passi di un percorso coordinato per una sinistra popolare, anticapitalista e internazionalista in Europa.

 

Qui di seguito il testo dell'appello Eurostop e i primi firmatari:

 

EUROSTOP

Il sistema edificato dalle classi dominanti e dalle oligarchie sui paesi dell’Unione Europea è sottoposto a critiche, opposizioni e contraddizioni crescenti.

Il progetto di Unione Europea si trova a fare i conti con la crisi e la competizione globale,  utilizzando le misure di austerity per scaricare tutte le conseguenze di queste contraddizioni sui lavoratori e i settori popolari, negando ogni autodeterminazione dei popoli sul loro futuro.

In molti paesi si vanno sviluppando movimenti popolari e democratici che si battono contro il lavoro flessibile e per l’aumento dei salari, dicono basta con i diktat delle istituzioni politiche e finanziarie, chiedono il ripudio del debito, il superamento dell’Unione Europea, l’uscita dalla gabbia dell’euro e dalla Nato, lo stop ai negoziati del Ttip.

In alcuni paesi questi movimenti sono espressione delle forze progressiste, dei sindacati e dei movimenti sociali, in altri sono invece i partiti della destra nazionalista e xenofoba.  

Ma i primi hanno come obiettivo la giustizia e l’emancipazione sociale, i secondi la guerra tra i poveri e contro i più deboli.

Riteniamo che sia tempo di collegare le forze politiche, sociali, sindacali e antifasciste,  intorno a soluzioni alternative rispetto a quelle misure antipopolari e antidemocratiche imposte dalle oligarchie e dall’Unione Europea in un clima dove più pericolose si fanno le tendenze alla guerra.

Le forze di classe e progressiste dei paesi euromediterranei,  più devastati dai diktat imposti da Ue, Bce, Fmi e Nato, devono collegarsi a agire comunemente:

 

- Per uscire dalla gabbia dell’euro

- Per superare l’Unione Europea costruita sull’Europa dalle classi dominanti

- Per uscire dalla Nato

- Per bloccare definitivamente il Ttip

 

E’ tempo di agire in modo coordinato,  a cominciare da un portale web in più lingue che faciliti il confronto, le campagne e l’azione comune e con incontri periodici nei vari paesi che consentano di procedere più efficacemente su una agenda di mobilitazione comune e coordinata.

 

Primi firmatari:

 

IRENE ALBERICI, insegnante, Ross@

JOAQUIN ARRIOLA, economista, università del Pais Vasco (Spagna)

GIUSEPPE ARAGNO - Storico, Università Federico II di Napoli

ANGELO BARACCA, fisico, università di Firenze

MARCO BALDASSARRI docente universitario, ricercatore in filosofia

DIMITRIS BELANTIS, membro del comitato centrale di Syriza (Grecia)

FABRIZIO CAPOCCETTI, insegnante, ricercatore in filosofia

SERGIO CARARO, direttore di Contropiano

FRANCESCO SAVERIO CARUSO - Docente Università di Catanzaro

MAURO CASADIO, segreteria della Rete dei Comunisti

SERGIO CESARATTO, economista, università di Siena

JOAN SEBASTIÀ COLOMER, esponente di Endavant e Cup (Catalogna)

GIORGIO CREMASCHI, co-presidente Forum Diritti Lavoro

MANLIO DINUCCI, saggista e giornalista

CARLO FORMENTI, docente di scienze sociali univ. di Lecce e giornalista

MICHELE FRANCO, attivista politico, Napoli

GIORGIO GATTEI, storico dell'economia, università di Bologna

ANDREA GENOVESE - Docente Universitario - Universita' di Sheffield (Gran Bretagna)

VALTER LORENZI, attivista politico, Pisa

RITA MARTUFI, ricercatrice del Cestes

LUIGI MARINELLI, sindacalista

DIEGO MELEGARI  insegnante, ricercatore in filosofia

PEDRO MONTES, economista, Socialismo XXI, Spagna

MANUELA PALERMI, Presidente del CC del Partito Comunista d'Italia

PIETRO RINALDI - Avvocato, Consigliere comunale di Napoli

ROSA SCHIANO, attivista internazionalista

MARCO SANTOPADRE, giornalista e attivista politico

ERNESTO SCREPANTI, economista, università di Siena

JOAN TAFALLA, storico, Espai Marx, Barcellona

LUCIANO VASAPOLLO, economista, università di Roma

LEONIDAS VATIKIOTIS, economista, membro di Antarsya (Grecia)

NICOLA VETRANO - Giuristi Democratici – Napoli

NICO VOX, sindacalista, Forum Diritti Lavoro

STEFANO ZAI, ingegnere, Ross@