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17/07/2015

 

Vatikiotis: "I membri del governo di Tsipras sono ora passati nel campo dei nemici del popolo e della società"

 

"Per la prima volta Atene si è piegata all'impoverimento dei lavoratori in eterno e anche al tentativo di eliminare la funzione del sindacato"

 

Nel suo ultimo articolo, il giornalista ed economista greco Leonidas Vatikiotis scrive come le nuove misure di austerità imposte alla Grecia - tra le quali l'aumento dell'iva, la riduzione delle pensioni e la reintroduzione della clausola del deficit zero –  fanno del Memorandum firmato da Tsipras il peggiore di tutti, “perché per la prima volta Atene si è piegata all'impoverimento dei lavoratori in eterno e anche al tentativo di eliminare la funzione del sindacato”. 

 

La Grecia è divenuto un paese capitalista di secondo o terzo rango a beneficio del Quarto Reich tedesco, prosegue Vatikiotis. 

 

Quattro misure specifiche fanno la differenza rispetto ai memorandum precedenti:

Primo. l'introduzione della “calusola di tagli alla spesa quasi automatici in caso di deviazioni rispetto agli ambiziosi programma di surplus”. Quindi se c'è una deviazione dalle previsioni, una scuola, un ospedale potrebbero essere chiuse per arrivare al surplus.

 

Secondo. Il programma di privatizzazioni con il fondo di oltre 50 miliardi è ormai sulla carta e non un ambizione. La metà, 25 miliardi, verrà girato al Mes per la ricapitalizzazione delle banche e il resto per investimenti, connette la proprietà pubblica con interessi reali, crea le condizioni di svendite di aziende pubbliche alle banche. Il “bottino” che seguirà, con la svendita di tutte le tracce di proprietà pubblica (Comuni, Università, enti pubblici), sarà travolgente, al fine di riuscire a raccogliere una grande quantità tali, come i migliori "pezzi" di proprietà pubblica (OTE Olympic Airways etc.) sono

già stati venduti.

 

Terzo. “Il programma sotto gli auspici della Commissione europea, per la de-politicizzazione della amministrazione pubblica “tenterà di eliminare la lotta sindacale nel settore pubblico e riformare la pubblica amministrazione, abolendo le gerarchie attuali e lanciare una nuova generazione di manager della macchina statale, pienamente sottoposti ad un regime di semi-sovranità che il nuovo Memorandum, il terzo, di fatto stabilisce”. 

 

Quarto. Il target politico dell'ultimo Memorandum firmato da Tsipras è chiaro in questa frase: "un esame rigoroso volto alla modernizzazione della contrattazione collettiva, mobilitazioni di lavoro e licenziamenti collettivi." Non più solo i diritti e gli scioperi contrattazione collettiva come obiettivi, ma anche le proteste stesse. Per la prima volta anche il diritto di protestare è messo in discussione!

 

Il terzo memorandum, che, conclude Vatikiotis, segnala l'umiliazione totale di SYRIZA, mette l'ultimo chiodo nella bara della richiesta di cancellazione del debito pubblico, come richiesto da ultimo anche dalla commissione per la verità del Parlamento sul debito pubblico. Il chiaro riferimento sulla penultima pagina della decisione che "il vertice euro sottolinea che tagli nominali sul debito non possono essere intraprese", insieme al riferimento "alle autorità greche ribadiscono l'impegno inequivocabile di onorare i propri impegni finanziari a tutti i loro creditori completamente e in modo tempestivo " pongono i membri dell'attuale governo di Alexis Tsipras nel campo dei nemici del popolo e della società, che a partire dal 2010 fino ad oggi hanno utilizzato il debito per eludere i diritti e le conquiste di decenni.