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15 Luglio 2015

 

Siamo tutti greci! Azione e solidarietà dagli ecovillaggi

 

I 280 partecipanti all’incontro mondiale degli ecovillaggi GEN+20, provenienti da cinque continenti e 50 paesi, hanno stilato un documento in relazione a quanto sta accadendo in Grecia e alle condizioni accettate dal premier Tsipras. Ecco il loro appello e la loro mobilitazione.

 

“Con preoccupazione, compassione e rabbia assistiamo a quanto sta accadendo in Grecia; famiglie che non possono nutrire i figli, giovani disoccupati, pensionati in miseria, ospedali senza medicine e mezzi, gente senza casa: nessuno di loro è responsabile del debito greco. Sono invece vittime di una spietata politica dell’austerità che distrugge comunità, solidarietà e fiducia e che genera paura. Ciò che occorre è una visione diversa, politiche diverse e un diverso Sistema monetario per fare in modo che l’economia e il paese possano rifiorire”. Comincia con queste parole il documento del GEN+20.

 

“Ma c’è comunque speranza. La crisi greca può essere vista come un’opportunità per il pianeta, perchè non è solo il sud del mondo che ha bisogno di un sistema diverso, ma l’intero mondo delle foreste, degli oceani, degli animali e del clima. La vita stessa è minacciata dal capitalismo e dalle politiche del commercio globale, dalla massimizzazione del profitto e dal potere delle multinazionali che porta alla guerra e alla distruzione dell’ecosistema. La Grecia è solo il primo pezzo del domino a cadere.

 

Noi siamo tutti greci.

 

La questione non riguarda solo il debito, bensì un cambiamento del sistema alle sue radici. Un’economia giusta e sostenibile può esistere solo se basata sul rispetto della natura e di comunità integre e sane. Quando il sistema perde il potere, è la vita che vince. Lo abbiamo sperimentato in tanti progetti e aree del mondo: un nuovo sistema può essere creato solo dai cittadini che si mettono insieme in luoghi e livelli per costruire comunità autonome decentralizzate e cooperare con le forze della natura. L’uscita dai vecchi sistemi sociali, educative ed economici può avere successo solo se si sceglie e si mette in pratica un’alternativa globale veramente efficace. Qual è la strada? Regioni autonome, industrie che non producono rifiuti e non distruggono risorse, cicli virtuosi dell’acqua, autonomia energetica, riforestazione e auto-sostenibilità sia monetaria che amministrativa.

 

Il network mondiale degli ecovillaggi sta lavorando a tutto questo da 20 anni.

 

La gente nell’Europa meridionale può imparare a rigenerare la propria terra. Noi abbiamo sperimentato quanto velocemente una regione danneggiata possa essere riportata ad un ecosistema vitale con opportunità economiche e comunità fiorenti. Abbiamo visto che le comunità costruite su basi locali, regionali e nazionali possono rivitalizzare luoghi e aree, ogni regione può diventare indipendente dagli aiuti, dietro i quali inevitabilmente si nascondono i profitti e gli interessi.

 

Il movimento globale che raccoglie ecovillaggi, comunità, città della transizione può condividere le proprie esperienze e conoscenze per creare modelli di sostenibilità sociale ed ecologica. Anche in Grecia ci sono già molti esempi che vanno in questa direzione, che investono in economie locali e liberano le persone dallo stress di una crescita infinita. Le nazioni oggi in crisi possono diventare le isole verdi di speranza del domani.

 

Tutte queste esperienze possono oggi essere applicate su larga scala, possono essere le basi di un movimento di una nuova cultura, per una modifica globale del Sistema, per un “new deal” della Terra, per guidare un’intera generazione verso le strategie della sostenibilità

 

Affinchè questa visione sia realizzata, i partecipanti all’incontro GEN+20 vogliono formare un’alleanza con tutti i settori e gli ambiti in Grecia, del sud dell’Europa e del mondo con cui condividere un obiettivo e uno sforzo comuni: costruire modelli che ci consentano di sperimentare una vita sana e un giusto benessere senza la Troika, senza il potete delle multinazionali e senza la distruzione della natural.

 

Facciamo in modo di sostenere i progetti che in Grecia stanno diventando modelli e costruendo centri per arrivare a modificare, passo dopo passo, il sistema: acqua, energia, cibo, edifici, economia. Possiamo abbandonare il vecchio sistema se sappiamo come costruirne uno nuovo. Facciamo in modo di trasformare l’illusione della scarsità nella realtà dell’abbondanza. La Grecia può dare il segnale di partenza per una modifica globale del sistema.

 

Siamo tutti greci. Quando la vita vince, non ci sono sconfitti.

 

GEN entra in azione:

 

La Grecia sarà nei nostri cuori e nelle nostre menti e sulla nostra lista delle priorità per i prossimi cinque anni almeno. Ospiteremo un meeting all’ecovillaggio Skala (www.skala.com) dal 28 al 30 agosto, come supporto ad un network nazionale. Sul sito web del GEN dedicheremo una pagina alle informazioni sulle attività e le azioni nate e sviluppatesi in Grecia e nell’Europa meridionale.

 

Abbiamo tre appelli specifici:

 

1.Invitiamo gli esperti a condividere le competenze di base per costruire ecovillaggi, comunità, economie locali e città della transizione come modello di sostenibilità.

 

2.Invitiamo gli studenti, i turisti e i volontari a trascorrere parte delle loro vacanze in Grecia, partecipare alle attività e aiutare alla creazione dei modelli sostenibili. Redigeremo un registro di suggerimenti sul nostro sito web.

 

3.Invitiamo gli investitori e tutti coloro che sono interessati alla giustizia a donare quanto possono o investire nella futura Ecovillage Design Education (EDE)”.

 

Qui le donazioni