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21 Mar 2015

 

Bastonano una donna afgana a morte con la falsa accusa di aver bruciato il Corano

 

La folla circonda una donna, la cui famiglia dice soffrisse di malattia mentale, le riprese dell’attacco sui cellulari prima che il suo corpo sia dato alle fiamme.

 

Una donna di 27 anni è stata picchiata, presa a calci e bruciata a morte in pubblico nella capitale afghana, Kabul Giovedi, dopo che apparentemente aveva dato fuoco a una copia del Corano. Il video filmato mostra la donna, identificata solo con il suo nome di battesimo come Farkhunda, linciata da un folto gruppo di uomini, vicino al santuario e moschea Shah-e Don Shamshira nel centro di Kabul.

 

I genitori della donna hanno detto Farkhunda è stata colpita da una malattia mentale quando aveva 11.

 

Gli uomini hanno circondato Farkhunda e l’hanno presa a calci, sono saltati con tutto il loro peso su di lei, mentre decine di curiosi filmavano con il proprio smartphone tra grida di "Allahu Akbar" ("Dio è grande").

Quando Farkhunda ha tentato di resistere è stata picchiata con pali di legno e i suoi assassini l’hanno poi  trascinato su un tetto per buttarla in un fiume secco lì vicino. E' stata infine data alle fiamme. I suoi resti carbonizzati sono stati successivamente trovati nel sito.

Almeno quattro persone sono state arrestate in connessione con l'uccisione, secondo il ministero degli interni del paese.

 

Ma un portavoce del Ministero degli Affari religiosi del paese ha detto che, in determinate circostanze l'uccisione sarebbe stata legale. "Se questa donna era contro il santo Corano e lo aveva fatto apposta, e se lei fosse al contempo una donna non musulmana, allora avremmo giustifica l'azione del popolo", ha detto Abdul Rahman Ahmadzai.

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