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21/10/2015

 

Capo dei servizi segreti turchi: "Necessario riconoscere l'Isis e contrastare i piani di Putin"

 

Hakan Fidan a capo del Mit arriva a chiedere un ufficio di rappresentanza dell'Isis in Europa.

 

Pubblichiamo per gentile concessione di PiccoleNote

 

«L’Emirato islamico è una realtà e noi dobbiamo accettare che non possiamo sradicare una istituzione bene organizzata e popolare come l’Emirato islamico: di conseguenza, urgo i miei colleghi occidentali di rivedere le loro opinioni sulle correnti politiche islamiche, di mettere da parte la loro cinica mentalità e di contrastare i piani di Vladimir Putin per schiacciare i rivoluzionari islamisti siriani». Affermazioni rilasciate da Hakan Fidan, capo dei servizi segreti turchi all’agenzia di stampa Anadolu il 18 ottobre. Nell’intervista, Fidan spiega che è necessario aprire un consolato dell’Isis a Istanbul, per dar modo al Califfato di agire pubblicamente.

 

Nota a margine. Il fatto che il capo del Mit dica queste cose non nel chiuso di qualche cenacolo ma all’agenzia di stampa ufficiale turca, fa riflettere, perché evidentemente vuol dare al suo messaggio il massimo risalto.

Messaggio che suona alquanto bizzarro, per non usare altri termini, in particolare se si considera anche che negli stessi giorni la Cancelliera tedesca Angela Merkel si è recata in Turchia per stringere un accordo con Erdogan al fine di evitare nuove ondate di migranti e favorire l’ingresso di Ankara in Europa. Un ufficio di rappresentanza dell’Isis in Europa?

Tra l’altro le parole di Fidan stridono con quanto sta avvenendo in Turchia, dove le autorità hanno dato la colpa all’Isis per le recenti stragi che hanno bersagliato pacifisti legati al partito curdo. 

 

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