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AFP Beirut

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Tuesday, 7 July 2015

 

Dozzine di famiglie fuggono dagli attacchi del regime su Palmyra in Siria

 

Martedì, dozzine di famiglie sono fuggite dallo Stato islamico in Iraq e Siria (ISIS) gruppo che controlla la città siriana di Palmyra dopo pesanti attacchi aerei governativi senza precedenti che hanno ucciso almeno cinque persone, ha riferito un monitor.

"Nelle ultime 48 ore, oltre 90 raid aerei sono stati lanciati contro la parte residenziale della città" ha detto il capo Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman.

"Gli attacchi sono più intensi da quando Palmyra è stata occupata dall’ISIS il 21 maggio", ha aggiunto, almeno cinque civili sono stati uccisi. "Dozzine di famiglie sono fuggite dalla città dirette verso Raqa, Deir Ezzor e altre aree sotto il controllo ISIS nel deserto siriano".

Un attivista siriano di Palmyra confermato "una intensificazione negli attacchi aerei su zone residenziali, con più di 60 incursioni in 24 ore …. E' difficile per i civili lasciare la città, però, perché Palmyra si trova nel bel mezzo del deserto", ha aggiunto l'attivista, che usa lo pseudonimo di Mohammed Hassan al-Homsi. "Raqa, nel nord della Siria, è la capitale de facto dell’ISIS, è la città più vicina e ci vogliono quattro ore di macchina" ha detto. "Quando ci sono le incursioni, le persone fuggono nel deserto, anche se sono a digiuno per il mese sacro del Ramadan e il caldo è opprimente."

Forze ISIS hanno conquistato Palmira al regime dopo essere penetrati nella provincia centrale di Homs dalle loro roccaforti nelle vicine province di Raqa e Deir Ezzor.

La conquista della città di Palmira ha sollevato preoccupazioni internazionali sul fatto che i jihadisti avrebbero danneggiato le famose rovine. Finora, i suoi combattenti non hanno danneggiato i monumenti, e Abdel Rahman ha detto anche che non sono stati colpiti dai bombardamenti regime.

 


AFP Beirut

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Tuesday, 7 July 2015

 

Dozens of families flee regime strikes on Syria’s Palmyra

 

Dozens of families fled the Islamic State in Iraq and Syria (ISIS) group-controlled Syrian town of Palmyra on Tuesday after unprecedented heavy government air strikes which killed at least five people, a monitor said.

"In the last 48 hours, more than 90 raids have been launched against the residential part of the town," Syrian Observatory for Human Rights chief Rami Abdel Rahman said.

"The strikes are the most intense since Palmyra was taken by ISIS on May 21," he said, adding that at least five civilians were killed.

"Dozens of families have fled the town and headed to Raqa, Deir Ezzor and other areas under ISIS control in the Syrian desert," he added.

A Syrian activist originally from Palmyra confirmed "an intensification in the air strikes on residential areas, with more than 60 raids in 24 hours".

"It's difficult for civilians to leave town though, because Palmyra is in the middle of the desert," added the activist, who uses the pseudonym Mohammed Hassan al-Homsi.

Raqa, in northern Syria and ISIS's de facto capital in the country, "is the closest (non-regime-held) city and it takes four hours by car," he said.

"When there are raids, people flee into the desert, even though they are fasting for (the Muslim holy month of) Ramadan and the heat is overwhelming."

ISIS forces captured Palmyra from the regime after an advance into central Homs province from their strongholds in neighbouring Raqa and Deir Ezzor provinces.

The group's capture of the town raised international concerns about whether the jihadists would damage Palmyra's famed ruins.

Thus far, its fighters have not harmed the monuments, and Abdel Rahman said they were also not affected by the regime bombing.

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