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28 settembre 2015

 

Tre Voci sulla Siria

 

Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon picchia duro e attacca il Consiglio di Sicurezza: "Quattro anni di paralisi diplomatica del Consiglio di Sicurezza hanno fatto sì che la crisi siriana sia diventata fuori controllo. Il mio inviato speciale sta facendo il possibile, ma è tempo che Consiglio di sicurezza e attori regionali si facciano avanti, prima di tutto i Paesi chiave: Russia, Usa, Arabia Saudita, Iran e Turchia … Fino a quando le parti non faranno compromessi tra loro, è inutile aspettarsi cambiamenti sul terreno".

 

Vladimir Putin nel suo intervento ribadisce il sostegno al governo di Damasco: "E' un errore non cooperare con il governo siriano di Bashar al-Assad. In Siria solo le forze di Assad e i curdi stanno combattendo valorosamente il terrorismo. Per fronteggiare l'Is occorre una coalizione internazionale come quella che si creò contro Hitler durante la Seconda Guerra mondiale …. la Russia organizzerà un incontro del consiglio di sicurezza a livello ministeriale, per discutere una risoluzione che permetta di coordinare le forze sotto egida Onu contro lo stato islamico"

 

Obama nel suo intervento alla settantesima assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York ha poi detto di essere pronto a lavorare con Russia e Iran per una soluzione della crisi. "Gli Stati Uniti non possono risolvere da soli i problemi del mondo e solo la forza non basta. Senza l'aiuto delle altre nazioni, non abbiamo la possibilità di avere successo. Se non lavoriamo insieme, ne subiremo le conseguenze … Certo il compromesso è necessario, ma il realismo ci chiede una transizione gestibile senza Assad, un governo inclusivo con un altro leader che riconosca che serve mettere fine a questo caos".

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