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Sunday, April 19, 2016

 

Una coalizione di Leader religiosi, tra cui il Dalai Lama, sollecitano i leader mondiali a ratificare gl’impegni presi alla COP 21 di Parigi

di Tenzin Dharlo

 

Una coalizione di capi religiosi, tra cui Sua Santità il Dalai Lama, e gente comune di tutto il mondo hanno sollecitato i diplomatici globali a ratificare e mettere in pratica i loro impegni dalla COP 21 di Parigi, citando l’eminente necessità di una cooperazione globale per affrontare la crisi climatica.

 

Una dichiarazione firmata da più di 80 gruppi e 3.600 individui, ebrei, buddisti, indù, cristiani e musulmani, il capo del Consiglio Mondiale delle Chiese e diversi cardinali cattolici è stata sottoscritta da organizzazioni religiose a favore del clima.

La dichiarazione è stata presentata a New York Lunedi 18 aprile, al capo dello U.N. Climate, Christiana Figueres, che ha lodato lo sforzo dicendo che l'iniziativa per il clima era un’azione "olistica, equa, ma soprattutto, ambiziosa"

La dichiarazione fa appello per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra che intrappolano il calore. E chiede anche il raggiungimento del 100 per cento di energia rinnovabile entro il 2050 e il finanziamento per aiutare le nazioni in via di sviluppo ad adattarsi ai rischi dei cambiamenti climatici come la siccità, calore estremo, tempeste pericolose, e l'aumento del livello del mare.

Rev. Fletcher Harper, direttore esecutivo di Green Faith, una coalizione interreligioso pro-ambiente, con base nel New Jersey, ha detto ai giornalisti, "Il momento di agire non è a cinque anni da oggi. Ne a 10 anni da oggi. E’ oggi. Credo che sia la nostra richiesta e il nostra profondo desiderio, più di ogni altro tema, che i nostri leader governino".

All'inizio dell'anno scorso, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon, riconoscendo il ruolo delle figure religiose nella mobilitazione per il contributo e il coinvolgimento delle persone, ha detto che Papa Francesco e gli altri leader religiosi hanno ricordato al mondo che "abbiamo la responsabilità morale di agire in solidarietà con i poveri e i più vulnerabili che hanno fatto meno per causare il cambiamento climatico e soffriranno prima e peggio i suoi effetti."

L'iniziativa è in sintonia con la cerimonia della firma, presso la sede delle Nazioni Unite a New York il 22 aprile, dei leader mondiali per lo storico accordo sul clima che è stato raggiunto a Parigi nel dicembre dello scorso anno. La giornata coincide anche con la commemorazione della Giornata Internazionale della Terra Madre, nota anche come Giornata della Terra.

Nel dicembre 2015 alla COP 21 di Parigi, s’incontrarono 196 paesi, che adottarono l'accordo e 130 di quelle nazioni hanno annunciato la loro intenzione di partecipare alla cerimonia. Emettitori chiave di carbonio come gli Stati Uniti e la Cina sono inoltre tenuti a firmare l'accordo.

 


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Sunday, April 19, 2016

 

Faith leaders including Dalai Lama urge global leaders to ratify COP 21 commitments

By Tenzin Dharpo

 

A coalition of religious leaders including His Holiness the Dalai Lama, and common people from around the world have urged global diplomats to ratify and put into practice their commitments from the COP 21 Paris meet citing eminent need of global cooperation in tackling the climate crisis.

 

A statement signed by more than 80 groups and 3,600 individuals of Jewish, Buddhist, Hindu, Christian, and Muslim faith, the head of the World Council of Churches and several Catholic cardinals was initiated by pro-climate change religious organizations.

 

The statement was submitted in New York on Monday (April 18) to the U.N. climate Chief Christiana Figueres who lauded the effort saying the initiative was “holistic, equitable, but above all, ambitious climate action.”

 

The statement called for the reduction of heat-trapping greenhouse gas emissions. It also called for 100 percent renewable energy by 2050 and funding to help developing nations adapt to the hazards of a changing climate such as drought, extreme heat, dangerous storms, and rising sea levels.

 

Rev. Fletcher Harper, Executive Director of Green Faith, a New Jersey based pro-environment interfaith coalition, told reporters, “The time for action is not five years from now. It’s not 10 years from now. It’s now. I think that is our request and our deep desire, more than anything else, that our leaders lead.”

 

Earlier last year, U.N. Secretary General Ban Ki-Moon, acknowledging the role of religious figures in mobilizing people’s contribution and involvement, mentioned that Pope Francis and other faith leaders reminded the world that “we have a moral responsibility to act in solidarity with the poor and most vulnerable who have done least to cause climate change and will suffer first and worst from its effects.”

 

The initiative is timed in tune with the signing ceremony at the United Nations Headquarters in New York on 22 April by global leaders for the historic climate agreement that was reached upon in Paris in December last year. The day also coincides with the commemoration of International Mother Earth Day, also known as Earth Day.

 

In December 2015 at the COP 21 meet in Paris, 196 countries adopted the agreement and 130 of those nations have announced their intent to attend the ceremony. Key carbon emitters like the US and China are also expected to sign the agreement.

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