Fonte: El espia Digital

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Mar 17, 2016

 

La Russia chiude gli uffici delle ONG dell’ONU per i Diritti Umani a Mosca

Traduzione e nota di Luciano Lago

 

Le autorità russe ha fatto chiudere lo scorso Sabato gli uffici dell’ONU per ” Diritti Umani” a Mosca, dopo le preoccupazioni manifestate da questa organizzazione sulle restrizioni imposte dalle autorità russe alle ONG presenti nel paese.

Dalla missione diplomatica russa a Ginevra, sede dell’Organizzazione ONU, l’ambasciatore russo, Alexey Borodavkin, ha confermato le informazioni diffuse dai media di questo paese circa l’imminente chiusura degli uffici dell’Alto Commissariato per i diritti Umani (ACNUDH).

Borodavkin ha dichiarato in questo senso che “gli uffici dell’ONU già avevano aiutato a stabilire istituzioni per i diritti umani in Russia e non vediamo niente di straordinario nella loro chiusura”.

“Sono preoccupato per i segnali ricevuti da parte del Governo rispetto alla sua intenzione di chiudere la nostra presenza a Mosca”, ha riferito il direttore per i “Diritti Umani” dell’ONU, il giordano principe Zeid Raad al-Hussein.

 

Giorni prima che uscisse la notizia, Raad al-Hussein, aveva espresso la sua preoccupazione davanti ai segnali del fatto che il Cremlino aveva fatto trapelare la sua intenzione di chiudere tali uffici, manifestando che bisogna ridurre gli spazi di manovra delle ONG non governative patrocinate dall’estero.

La decisione si è prodotta dopo un pronunciamento dell’ufficio della Procura Generale di Mosca che il Venerdì aveva qualificato come “indesiderabile” la dirigente della ONG statunitense NDI (National Democratic Institute) diretta dalla ex segretaria di Stato USA, Madeleine Albright, segnalando che questa persona rappresenta una minaccia per la sicurezza della Russia e dell’ordine costituzionale del paese.

Nel mese di Luglio, la Camera Alta russa aveva pubblicato un elenco delle organizzazione straniere la cui presenza in Russia, secondo il suo criterio, si doveva considerare inaccettabile per le attività di sobillazione che svolgono, dietro la mascheratura di “finalità umanitarie”.

Nella lista di 12 Istituzioni ci sono gruppi come il NDI, una ONG costituita negli USA, l’Istituto della Società Aperta (Open Society) – conosciuto anche come” Fondazione Soros“, finanziata dal miliardario ebreo di origine ungherese, George Soros, cittadino USA.

Il Ministero della Giustizia della Russia considera già dalla fine di Luglio queste organizzazioni come indesiderabili, visto che è risultato dalle indagini svolte che questa ONG ha speso milioni di dollari per cercare di affossare la legittimità delle elezioni russe e squalificare la reputazione del servizio militare nazionale di questo paese euroasiatico.

Nota: Il sistema di sobillazione, operato dall’intelligence degli USA e Regno Unito, basato sulle ONG costituite in vari paesi per rovesciare governi eletti o manipolare l’opinione pubblica, diffamando le autorità politiche del paese, è ormai ben conosciuto ed è un fatto noto che queste ONG sono quelle che periodicamente incitano alle “rivoluzioni colorate” o ad altre forme di sobillazione dirette dai servizi di intelligence per favorire gli interessi delle centrali di potere USA.

Le autorità di Mosca hanno svelato il gioco sporco di queste ONG con le indagini rivlte a smascherare le fonti di finanziamento occulto ed alcune di queste si fregiano anche della copertura delle Nazioni Unite. Questo spiega perchè l’ONU rimane passivo di fronte alle gravi violazioni dei diritti umani che avvengono nei paesi che si trovano nel cerchio delle alleanze e degli interessi occidentali (vedi Arabia Saudita, Qatar, Turchia, ecc..) e sono al contrario molto solerti a denunciare le violazioni che avvengono nei paesi ostili all’egemonia USA (Iran, Siria, Corea del Nord, ecc..).

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