Fonte: Perspectivas

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Mar 21, 2016

 

L’Enigma Russo

di Juan Manuel De Prada

Traduzione di Luciano Lago

 

Diceva Winston Churchill, lui che era ateo, massone e, quello che risulta più insopportabile, scrittore dilettante, che ” la Russia è un rebus racchiuso in un mistero all’interno di un enigma“. Quello che in verità risulta più enigmatico è il fatto che Churchill si sia trasformato nell’idolo di tutti i conservatori e cattolici zombie, coloro che ci hanno “martellato i timpani” per settanta anni con l’ esaltazione agiografica di una tale nefasto personaggio; gli stessi più o meno che tirano fuori dalla sacca un anticomunismo rispolverato per giustificare la loro grottesca russofobia.

 

Chesterton già allora ci avvertiva, cira un secolo fa, che coloro che esecrano le calamità remote del comunismo sono gli stessi che cercano di distrarci dai soprusi del capitalismo.

In effetti l‘anticomunismo è stato per  molto tempo una sorta di impianto emozionale tra la gente di destra che, fin quando il comunismo sovietico si è mantenuto in piedi, è servito al capitalismo per trasformarci in una colonia scristianizzata; ancora oggi, quando il comunismo sovietico risulta sepolto da più di due decadi, continuano a servirsene in modo di spauracchio paranoide per alimentare tra la stessa gente la russofobia più rabbiosa e truculenta.

 

Tuttavia, come affermare che un paese che difende i valori tradizionali ed ha già aperto più di venticinquemila chiese nelle ultime decadi sia comunista, questo inizia a risultare, per la verità, un poco farsesco, tanto che i coriferi dell’anticomunismo raggirano la gente di destra più suggestionabile  con il vecchio mantra decrepito dell’appartenenza di Putin al KGB.

 

In ogni caso, quasi senza pretenderlo, l’ateo, massone e scrittore futile, Winston Churchill, aveva una qualche ragione quando tirò fuori quella battuta maldestra. La Russia in effetti conserva nella sua anima un enigma prezioso che i coriferi dell’anticomunismo hanno cercato di oscurare ad ogni costo, ottenendo perfino che i cattolici zombi ( al servizio della propaganda anticomunista USA oltre che ai messaggi della grotta di Iria) si sono trangugiati le loro intossicazioni ideologiche.

 

Le prove del fatto che la Russia conserva un enigma prezioso nella sua anima profonda è nel fatto che tutte le genti infettate dall’odio ideologico, sia i progressisti quanto i liberali, lo dimostrano con le loro fuoriuscite di schiuma rabbiosa; la prova che la Russia conservi un enigma prezioso nella sua anima è nel fatto che tutti i camerieri del mondialismo cercano di diffamarla nel modo più grezzo davanti alle masse instupidite dalla propaganda mediatica. Ad esempio, di recente,  la ineffabile Amnesty International ( ONG diretta dalla ex segretaria di Hilary Clinton) ha tentato maldestramente di diffamare  l’azione russa in Siria.

 

La prova che la Russia conserva un enigma prezioso nella sua anima è che il nemico storico per antonomasia della Cristianità, il perfido sultano turco, non può dissimulare la sua rabbia ed il  suo rancore contro  quella (la Russia); prova che la la Russia conserva un enigma prezioso nella sua anima è il fatto che abbia ottenuto che molta gente, fino ad ora orientata  al conservatorismo rammollito ed al cattolicesimo zombi, stia  iniziando ad aprire i loro occhi offuscati dall’anticomunismo con l’intervento della Russia in Siria.

Si tratta di prendere atto che l’intervento della Russia in Siria ci ha insegnato molte cose. Ci ha insegnato, per esempio, che l'”alleanza internazionale” contro lo Stato Islamico era un racconto di fantasia; ci ha insegnato che le bestie dello Stato Islamico sono state armate e finanziate dal mondialismo; ci ha insegnato che la Turchia è uno Stato criminale che contrabbanda il petrolio macchiato dal sangue e serve come rifugio dei terroristi; e molte altre cose che non entrano in questo articolo.

 

In qualche suo discorso, Putin ha affermato che una grande potenza non deve esserlo soltanto da un punto di vista politico e militare ma anche morale e spirituale. Vogliamo sperare che la Russia sia fedele a questa desiderata e riesca ad illuminare il mondo con l’enigma che custodiva nella sua anima più profonda; dunque se Putin si dovesse adeguare alla linea del pragmatismo, quella che certi settori dei nemici infiltrati all’interno, cercano di ispirare in Putin, la Russia finirebbe con diventare una colonia in più del mondialismo.

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