Fonti: El Espia Digital

Russia Insider

http://www.controinformazione.info/

Giu 22, 2016

 

Le menzogne della NATO non reggono di fronte alle prove

Traduzione e nota di Luciano Lago

 

La NATO realizza manovre ed esercizi militari a ridosso delle frontiere della Russia e non perde occasione per dichiarare che questo paese (la Russia) rappresenta una “minaccia” per la propria sicurezza. Tuttavia sorgono dubbi su chi sia il vero aggressore (e su chi minaccia chi…) visto che l’Alleanza ha mancato a tutte le sue promesse ed i suoi impegni alla non espansione di questa verso l’Europa dell’Est.

Il servizio stampa della NATO ha voluto anche pubblicare una smentita circa questo tema nella sua pagina web:

“I rappresentanti ufficiali russi sostengono  che i mandatari degli USA e della Germania si erano impegnati nel 1.990  nel non espandere la NATO nell’Europa centrale e nell’Est, a non costruire infrastrutture militari vicino alle frontiere russe ed a non schierare laggiù le proprie truppe in modo permanente. Non si era mai fatta una tale promessa (dice la NATO). Risulta impossibile confermare le dichiarazioni russe”, riferisce queste dichiarazioni il giornale KomsomskayaPravda citando  tale comunicato.

Il giornale russo ha voluto presentare una serie di prove che confermano quanto davvero accaduto in quell’anno.

Le promesse dell’allora ministro degli Esteri della Repubblica Federale Tedesca, Hans Dietrich Genscher, sono risultate registrate in un video il 31 Gennaio del 1990 in un canale televisivo tedesco.  “Abbiamo concordato  – con l’Amministrazione della Unione Sovietica – che la NATO non amplierà il suo territorio  verso Est”, dichiara nitidamente nel video Genscher. Non ci sarà espansione della NATO  da alcuna parte!  Vedi: Youtube.com/watch

2)  Inoltre, se il Servizio stampa della NATO – che nega adesso le promesse e gli impegni di allora – se volesse aprire il suo archivio digitale, leggerebbe la trascrizione del discorso del segretario generale dell’Alleanza, Manfred Woerner, a Bruxelles, il 17.05. 1990, come suggerisce l’articolo: “Il mero fatto che siamo disposti a non schierare truppe della NATO al di fuori del territorio della Repubblica Federale Tedesca offre garanzie dirette di sicurezza all’Unione Sovietica”, sono le parole precise di Woerner  nella pagina web del blocco.

3)  I giornalisti statunitensi del giornale “The Los Angels Times”, anche loro hanno studiato gli archivi ed hanno scoperto gli appunti che James Baker, allora segretario di Stato USA, prese durante i negoziati con Gorbaciof nel 1990. “La sfera delle facoltà della NATO non si muoverà di un pollice verso l’Est”, aveva appuntato Baker.

4)  Se ancora queste prove non bastassero, l’autore dell’articolo, l’esperto militare Victor Baranets, ricorda che il libro del consigliere speciale degli USA, Strobe Talbott, e del politologo statunitense, Michael  Beschloss, include i protocolli degli accordi tra Gorbaciov ed i rappresentanti del paese nord americano. Tra quelli figurano gli impegni dell’ex ministro della Difesa degli USA, Robert McNamara, di non ampliare la NATO in direzione di Mosca. “Gli Stati Uniti si sono impegnati a non ampliare mai la NATO verso l’est,  se Mosca accetta la riunificazione della Germania”, riprende l’articolo le parole dell’allora alto rappresentante statunitense.

Risulta che la presenza attuale della NATO sul territorio dei paesi baltici, oltre alla Polonia, la Bulgaria e la Romania, viola tutte le garanzie e gli impegni registrati nei protocolli, nei video archivi, documenti scritti a mano o digitali, conclude l’autore.

Nota: Questi documenti e queste testimonianze dimostrano quanto sia menzognera e subdola la politica degli USA che utilizzano la NATO come strumento militare per le loro finalità geopolitiche di egemonia e di espansione nel mondo.

Risulta noto che, gli stessi alleati degli USA, quando non servono più alle necessità di Washington, vengono scaricati in modo brutale, come dimostrato da innumerevoli episodi, gli ultimi in ordine dei quali furono quelli di Saddam Hussein (ex alleato USA finito poi con una corda al collo), l’egiziano Hosni Mubarak (che marcisce in un carcere egiziano dopo essere stato scaricato dagli USA in favore dei F.lli Mussulmani, nuovi alleati di Washington), Muhamed Gheddafi (fatto assassinare dai sicari della NATO quando aveva voluto adottare una propria moneta contro l’egemonia del dollaro) e molti altri casi (da Mobutu in Congo al filippino Marcos, al panamense Noriega, ecc..)

Quelli che non si sono fidati hanno consevato la pelle e resistono ancora ai vari tentativi di omicidio (come è stato per Fidel Castro ed adesso per Bashar al-Assad) architettati dalla CIA: Assad e i responsabili dell’Iran, come anche Vladimir Putin ed i rappresentanti del Governo di Pekino, hanno compreso finalmente la dura lezione della Storia: gli accordi con gli imperialisti USA sono pezzi di carta che valgono meno della carta del cesso.

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