http://znetitaly.altervista.org/

18 giugno 2016

 

Perché andare in Russia?

di Kathy Kelly

Traduzione di Maria Chiara Starace

 

Fin dal 1983, Sharon Tennison ha lavorato per sviluppare le capacità dei cittadini comuni di distogliere l’attenzione dalle crisi internazionali, concentrandosi sui rapporti tra gli stati Uniti e la Russia. Ora, mentre c’è una crisi crescente tra questi due paesi, Sharon ha organizzato una delegazione che  si è riunita ieri a Mosca per una visita di due giorni. Ho raggiunto il gruppo anche io e per caso ho terminato di leggere il libro di Sharon Tennison, The Power of Impossible Ideas [Il potere delle idee impossibili], quando sono atterrata a Mosca.

 

Una nota nel suo libro, datata 9 novembre 1989, descrive l’eccitazione per il Muro di Berlino che crollava e osserva che “Prima della distruzione del Muro, il Presidente Reagan aveva assicurato il Segretario Generale Gorbaciov, che se avesse appoggiato l’abbattimento del Muro che separava Berlino Est da Berlino Ovest, la NATO non sarebbe andato per più di un dito di larghezza più vicino al confine della Germania Est con la Russia. Avendo avuto questa rassicurazione, Gorbaciov firmò allegramente.”

 

Né Gorbaciov né il mondo avrebbero potuto immaginare che questa promessa sarebbe stata presto infranta durante la successiva amministrazione e che la sfiducia che si stavano sviluppando di nuovo tra i due paesi, avrebbero minacciato di diventare una seconda Guerra fredda, a causa dell’espansione della NATO fino ai confini con la Russia.

Attualmente la NATO e le truppe americane concluderanno 10 giorni di esercitazioni militari denominate Anaconda, al confine occidentale della Russia, che impegnano 31.000 soldati. L’operazione ha preso il nome da un serpente che uccide la sua preda, avvolgendola nelle sue spire e stritolandola. E’ stato annunciato uno schieramento di altri 4.000 soldati della NATO. Le esercitazioni di militari di Stati Uniti e Corea del Sud sono state chiamate “Decapitazione” e hanno mobilitato 320.000 soldati.

 

Nel suo articolo: Baiting the Bear: Russia and NATO “Tormentare l’orso: la Russia e la NATO”, Conn Hallinan  osserva che “la Russia ha due basi in Medio Oriente e una manciata in Asia Centrale. Gli Stati Uniti hanno 662 basi in paesi stranieri in tutto il mondo e forze speciali (SOF) impegnate tra le 70 e 90 nazioni in qualsiasi momento. L’anno scorso le SOF sono state attive in 147 paesi. Gli Stati Uniti sono attivamente impegnati in 5 guerre e stanno pensando a una sesta in Libia. Le spese militari russe crolleranno il prossimo anno e gli Stati Uniti  spenderanno più di Mosca con un fattore di 10. Chi, in questo paragone, risulta una minaccia?”

 

E’ importante che gli statunitensi imparino di più dai russi ordinari, circa le loro repliche all’aumento delle truppe e a nuove basi ai loro confini, a intimidatorie esercitazioni militari e ad arsenali antagonisti di armi nucleari di massima allerta. Dato che il presidente Vladimir Putin comincia a creare una nuova Guardia Nazionale Russa, è importante sentire in che modo la pensano i russi su questo sviluppo.

 

Invece di favorire delle versioni fumettistiche della politica estera, i media dovrebbero aiutare la gente a riconoscere la complessità nella società russa e a includervi la consapevolezza del desiderio di vivere in pace da parte della gente di entrambi i paesi.

Gli americani impegnati a costruire la pace potrebbero aiutare i russi a percepire la complessità della società statunitense e a comprendere meglio in che modo le spese militari degli Stati Uniti e l’aumento delle truppe  per  la guerra  influenzano la società civile in America.

 

Supponiamo che qualcuno in Russia mi dovesse chiedere che cosa facevo prima di arrivare nel loro paese. In tutta franchezza, spiegherei che una settimana fa dei miei amici ed io abbiamo completato una camminata di circa 241 km fino a un carcere di massima sicurezza nel mio stato natale dell’Illinois che potrebbe sottoporre 1900 persone ad anni di isolamento, raddoppiando il numero di questo tipo di carceri negli Stati Uniti. Come il complesso militare-industriale americano, il complesso carcerario-industriale è ora radicato nei salari del governo e nei profitti delle grosse aziende, ed è difficile sradicarlo.

Prima di partecipare alla marcia, ho vissuto per varie settimane alla fine di maggio e all’inizio di giugno, a Kabul, con i giovani volontari che anelano a “vivere senza guerra.” Dopo 15 anni di guerra americana, in Afghanistan, gli Stati Uniti sono “riusciti” a creare le condizioni per una guerra ininterrotta.

 

La NATO e gli ufficiali statunitensi sostengono che le loro esercitazioni militari nei paesi di tutto il mondo, aumenteranno la sicurezza internazionale, ma noi che siamo membri della delegazione qui in Russia, crediamo che sia essenziale ribaltare rapidamente l’attuale tendenza verso le Guerre fredde con la Russia e con la Cina. La fantasticheria del dominio del mondo mette in pericolo tutte le persone che ci vivono e quelle negli Stati Uniti che di nuovo tremano pensando alla probabilità di una guerra tra potenze che possiedono armi nucleari.

 

Questa mattina, Dmitri Babich, giornalista in attività che per oltre 25 anni ha incentrato la sua attenzione sulla politica russa, ha detto che è importante  indicare il problema da affrontare e crede che quello fondamentale sia l’insistenza degli Stati Uniti a dire che sono persone che credono nella supremazia della razza in modo  istituzionale e sostenitori dell’eccezionalismo americano.

 

In altre parole, la fantasticheria politica che ostacola il voler affrontare insieme i maggiori problemi mondiali, è l’idea che gli Stati Uniti possano mantenere ed espandere i confine del dominio di una “unica superpotenza. La politica degli Stati Uniti dovrebbe smetterla di  punzecchiare  e provocare la Russia e la Cina lungo le loro frontiere, e cercare invece una coesistenza pacifica ottenuta con negoziati.

 

I missili adeguati con testate termonucleari e pronti per  essere usati in battaglia, sono instabili e, in qualsiasi momento possono avere come conseguenza la distruzione di città da entrambe le parti, e anche la fine della vita civile sulla terra.

 

Grazie all’attiva collaborazione tra le grandi potenze e alla grande riduzione di antieconomiche spese militari competitive, tutti i paesi potrebbero, in cooperazione, occuparsi delle varie minacce, dal cambiamento di clima alle carenze idriche, al sottosviluppo regionale e alle pressioni economiche causate dall’aumento della popolazione.

 

Le persone comuni in ogni luogo dovrebbero fare tutto ciò che possono per chiedere che tutte le dispute internazionali vengano risolte con mezzi non-militari, evitando tutte le guerre e ottenendo la disattivazione di tutte le armi nucleari.

 

L’opera che fa Sharon Tennison  dal 1983, di sviluppare una diplomazia da cittadini a cittadini, indica che le persone potrebbero lavorare insieme per affrontare problemi di questo genere.

 

Sarebbe una necessità fondamentale avere un’opinione pubblica informata negli Stati Uniti e in Russia.

 

Il mio amico Brad Lytte, grande organizzatore partecipante alla Marcia da San Francisco a Mosca (1960-61) ha scritto di recente a Obama che non c’è alcun motivo per cui Stati Uniti e Russia dovrebbero continuare a mettere a rischio l’esistenza della specie umana con i loro enormi arsenali nucleari. “Lavori insieme al Presidente Putin per ridurli ed eliminarli” ha scritto Brad. “Metta in evidenza un approccio di fiducia e positivo. Non ipotizzi che il futuro debba essere sempre così brutto come gran parte del passato.”

 

Kathy Kelly (Kathy@vcnv.org)co-coordina Voices for Creative Nonviolence www.vcnv.org [Voci per la nonviolenza creativa].

 

Da: Z Net – Lo spirito della resistenza è vivo

www.znetitaly.org

Fonte: http://zcomm.org/znet/article/why-go-to-russia

Originale: non indicato

 

 

www.counterpunch.org

http://www.comedonchisciotte.net/

04/05/2016

 

Tormentare l'orso: Russia e Nato

di Conn Hallinan

 

"Aggressivo", "revanscista", "spavaldo": Questi sono solo alcuni degli aggettivi che la stampa e i personaggi politici degli Stati Uniti e europei regolarmente inseriscono prima delle parole "Russia", o "Vladimir Putin." Gli americani non le vedevano né sentivano dai tempi della guerra fredda.

 

La domanda è: perché?

 

È la Russia una reale minaccia militare per gli Stati Uniti e i suoi vicini? Sta seriamente cercando la propria "vendetta" per il crollo dell'Unione Sovietica nel 1989? Sta cercando di ricostruire il vecchio impero sovietico? Le risposte a queste domande sono fondamentali, in quanto, per la prima volta dalla crisi dei missili di Cuba del 1962, diverse potenze nucleari sono sull'orlo di un conflitto militare con meno garanzie di quante ce ne fossero 50 anni fa.

 

Prendiamo in considerazione i seguenti eventi:

 

* Un membro della NATO, la Turchia, abbatte un aereo da guerra russo.

 

* Cacciabombardieri russi si avvicinano a non più di 10 metri da un cacciatorpediniere americano, e un caccia russo fa una manovra di avvitamento su un aereo spia statunitense. Diversi senatori degli Stati Uniti chiedono una risposta militare.

 

* La NATO e gli Stati Uniti iniziano a posizionare tre brigate da combattimento - circa 14.000 soldati e relative attrezzature - in diversi paesi che confinano con la Russia, e Washington ha più che quadruplicato la sua spesa militare nella regione.

 

* I funzionari del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti accusano la Russia di "smantellare" gli accordi sul controllo degli armamenti, mentre Mosca accusa Washington di portare avanti diversi programmi destabilizzanti di armamento.

 

* Sia la NATO che i russi hanno effettuato ampie esercitazioni sui confini e ne hanno progettate altre in futuro, nonostante il fatto che l'ELN (European Leadership Network) avverta che le manovre stanno creando "diffidenza".

 

Successivamente alla paura che vi fu per la crisi dei missili di Cuba, le maggiori potenze nucleari hanno stabilito alcune regole di base per evitare la possibilità di una guerra nucleare, tra cui la cosiddetta "hot line" tra Washington e Mosca. Ma, mano a mano che sbiadiva la minaccia di un olocausto nucleare, molte di queste garanzie sono state lasciate scadere, creando quello che l'ELN definisce una "situazione pericolosa".

 

Secondo un recente rapporto dell'ELN, dal marzo dello scorso anno ci sono stati oltre 60 incidenti che hanno avuto "il potenziale di innescare una grave crisi tra uno stato armato di nucleare e un'alleanza armata di nucleare." Il rapporto avverte che "non vi è oggi nessun accordo tra la NATO e la Russia su come gestire scontri militari ravvicinati ".

 

Tali accordi esistono, ma sono bilaterali, e non comprendono la maggior parte dei membri dell'alleanza. Su 28 membri della NATO, 11 hanno un memorandum su come evitare l'escalation militare in mare, ma solo gli Stati Uniti, il Canada e la Grecia hanno un accordo di "Prevenzione di attività militari pericolose " (DMA) sia di terra che di aria. In ogni caso, non ci sono accordi di questo tipo con la NATO nel suo complesso.

 

La mancanza di tali accordi è stata dimostrata nell'incontro tra un aereo russo e gli Stati Uniti L'incidente è avvenuto a meno di 70 miglia da Baltiysk, sede della flotta russa nel Mar Baltico, e ha portato ad uno scambio allarmante nel Comitato dei Servizi Armati del Senato tra il repubblicano John McCain, il democratico Joe Donnelly, e il generale Curtis Scaparrotti, che presto assumerà il comando delle forze americane in Europa.

 

    McCain: "Questo può sembrare un po' duro, ma non sarebbe meglio fare un annuncio ai russi che, se si mettono in pericolo gli uomini e le donne a bordo delle navi della Marina americana, prenderemo azioni appropriate?"

 

    Scaparrotti: "Questo si dovrebbe sapere, sì."

 

    Donnelly: "Questo è il punto ... diciamo loro in anticipo che la prossima volta non finisce bene?"

 

    Scaparrotti: "Dovremmo coinvorgerli e mettere in chiaro ciò che è accettabile. Una volta che lo abbiamo reso noto, lo dobbiamo far rispettare. "

 

Per gli americani, il “passaggio radente” russo era "aggressivo". Per i russi, la presenza di forze militari statunitensi nel raggio d'azione della loro flotta nel Baltico è la definizione stessa di "aggressivo". E se qualcuno sul cacciatorpediniere si fosse fatto prendere dal panico e avesse abbattuto l'aereo? Avrebbero i russi risposto con un missile contro la nave? Avrebbero gli Stati Uniti invocato l'articolo 5 del trattato NATO, portando gli altri 27 membri nella mischia? Di fronte alla potenza combinata della NATO, avrebbero i russi avvertito un pericolo per la loro sopravvivenza così da ritenere consigliabile l'utilizzo di un ordigno nucleare a corto raggio? Avrebbero gli Stati Uniti allora tentato di eliminare i missili nucleari di Mosca con il loro nuovo veicolo ipersonico? Vorrei che si entrasse nella logica agghiacciante della guerra termonucleare: utilizzare le armi nucleari o perderle?

 

Inverosimile? Purtroppo, no. Il mondo si è trovato a pochi minuti da una guerra nucleare durante la crisi dei missili a Cuba e, come il ricercatore Eric Schlosser ha dimostrato nel suo libro "comando e controllo", gli Stati Uniti si sono trovati vicino almeno due volte più per caso.

 

Uno dei problemi circa la guerra nucleare è che è quasi impossibile da immaginare. I poteri distruttivi delle armi di oggi non hanno nulla in comune con le piccole bombe che incenerino Hiroshima e Nagasaki, quindi l'esperienza non è molto come guida. Basti dire che solo l'impiego una piccola porzione di armi nucleari del mondo porterebbe alla fine della civiltà come la conosciamo, e uno scambio più generale potrebbe estinguere la vita umana.

 

Con tale risultato, almeno nel regno della possibilità, diventa essenziale fare un passo indietro e cercare di vedere il mondo attraverso gli occhi di un altro.

 

È la Russia realmente un pericolo per gli Stati Uniti e dei suoi vicini? La NATO indica la guerra della Russia con la Georgia nel 2008 e il suo intervento in Ucraina orientale nel 2014 , come esempi di "aggressione russa".

 

Ma per Mosca, la visione è molto diversa.

 

Nel 1990, il segretario di Stato americano James Baker e il cancelliere tedesco Helmet Kohl si impegnarono con l'allora premier sovietico Mikhail Gorbachev sul fatto che la NATO non si sarebbe mossa verso est, nè avrebbe reclutato ex paesi membri dell'alleanza del blocco militare orientale, il Patto di Varsavia. Nel 1995 la NATO arruolava Romania, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Lettonia, Lituania, Estonia, Bulgaria, Slovacchia, mentre il Montenegro ha firmato quest'anno. La Georgia è attualmente all'esame, e vi è una spinta per portare l'Ucraina a bordo. Dal punto di vista di Mosca, la NATO non si sta solo muovendo a est, ma sta circondando la Russia.

 

"Non credo che molte persone capiscano il modo viscerale in cui la Russia vede la NATO e l'Unione Europea come una minaccia esistenziale", dice l'ammiraglio americano Mark Ferguson, comandante delle forze navali degli Stati Uniti in Europa.

 

La maggior parte dei membri della NATO non hanno alcun interesse ad avviare una lotta con la Russia, ma altri pensano che non sarebbe una cattiva idea. Il 15 aprile, Witold Waszczykowski, il ministro degli esteri del governo di destra della Polonia, ha detto ai giornalisti che la Russia è "più pericolosa della Stato islamico", perché Mosca è una "minaccia esistenziale per l'Europa." Il ministro ha fatto i suoi commenti durante una conferenza della NATO che discuteva il dispiegamento di una brigata corazzata statunitense sul confine orientale della Polonia.

 

La Russia rinnega gli accordi sul controllo degli armamenti? Questo discende dal fatto che Mosca ha rifiutato di prendere in considerazione un ulteriore taglio delle sue armi nucleari, stia boicottando i colloqui sul nucleare, dispieghi missili nucleari a raggio intermedio e si stia tirando indietro da un accordo sulle armi convenzionali. Ma ancora una volta, Mosca vede tutto ciò in modo molto diverso.

 

Dal punto di vista di Mosca, gli Stati Uniti stanno continuando ad ampliare la rete di sistemi anti-missilistici in Europa e Asia, che i russi vedono come una minaccia alla loro forza nucleare (come fa la Cina). E per quanto riguarda il "rinnegare”, sono stati gli statunitensi a scaricare il trattato sui missili anti-balistici, non la Russia,

 

Gli Stati Uniti stanno anche versando miliardi di dollari nella "modernizzazione" delle armi nucleari. Propone inoltre di utilizzare gli ICBM per il trasporto di testate convenzionali (se se ne vede arrivare uno, come si fa a sapere che non c'è una bomba nucleare?). E sta progettando il dispiegamento di veicoli ad alta velocità che permetterebbero agli Stati Uniti di colpire obiettivi in tutto il mondo con devastante precisione. E dal momento che la NATO sta rinforzando le sue forze e marciando ad est, perché dovrebbero i russi legarsi ad un trattato sulle armi convenzionali?

 

Che dire della conquista russa della Crimea? Secondo il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, ridisegnare i confini europei non è accettabile nel 21 ° secolo, a meno che non siate il Kosovo che si stacca dalla Serbia sotto l'ombrello della forza aerea della NATO, nel qual caso va bene. I residenti di entrambe le regioni hanno votato in modo schiacciante per la secessione.

 

Georgia? Sono i georgiani ad avere iniziato.

 

Ma se la Russia non è una minaccia, allora perché la campagna di diffamazione, le sanzioni economiche e le azioni militari provocatorie?

 

In primo luogo, c'è la sciocca stagione delle elezioni americane e l'adescamento dell'orso è un modo semplice per apparire "duri". E 'anche una comprovata tattica dell'industria degli armamenti degli Stati Uniti di mantenere in funzione le loro linee di produzione e far salire i bilanci. Lo Stato islamico è preoccupante, ma non hai bisogno di grandi armamenti per combatterlo. Gli F-35 da 1,5 trilioni di dollari sono per i Russi, non per i terroristi.

 

Ci sono anche coloro che ancora sognano un cambio di regime in Russia. Certo che era nella mente dei neo-cons quando hanno usato il National Endowment for Democracy e Freedom House per organizzare - al costo di 5 miliardi di dollari – il colpo di stato che ha rovesciato l'Ucraina nel campo della NATO. La banda del Nuovo Secolo Americano e dei loro gruppi di riflessione - che ci ha portato in Afghanistan, Iraq, Libia e Siria – vorrebbero far fuori le influenze della Russia in Asia centrale.

 

L'aspetto più spaventoso della attuale tensione tra Est ed Ovest è che non vi è praticamente alcuna discussione sul soggetto, e, quando c'è, è costituito in gran parte da storia distorta e insulti gratuiti. Vladimir Putin potrebbe non essere un bravo ragazzo, ma le prove che stia cercando di ristabilire una qualche forma di impero russo, e che sia una minaccia per i suoi vicini o gli Stati Uniti, sono deboli o inesistenti. Il suo discorso del 2014 al Valdai International Discussion Club è più buonsenso che magniloquenza.

 

Espansionismo? La Russia ha due basi in Medio Oriente e una manciata di basi in Asia centrale. Gli Stati Uniti hanno 662 basi in tutto il mondo e forze speciali (SOF) dispiegate tra 70 e 90 Paesi in qualsiasi momento. L'anno scorso le SOF erano attive in 147 paesi. Gli Stati Uniti sono attivamente impegnati in cinque guerre e ne stanno prendendo in considerazione una sesta in Libia. La spesa militare russa diminuirà il prossimo anno, e gli Stati Uniti supereranno Mosca di dieci volte nelle spese militari. Chi sembra minaccioso in questo confronto ?

 

Ci sono un certo numero di settori in cui la cooperazione con la Russia può dare frutti. Senza Mosca non ci sarebbe alcun accordo nucleare con l'Iran, e i russi possono svolgere un ruolo prezioso nella risoluzione della guerra civile siriana. Questo, a sua volta, avrebbe un effetto drammatico sul numero di migranti che cercano di affollarsi in Europa.

 

Invece, un incontro del 20 aprile tra i ministri della NATO e la Russia si è concluso in "disaccordi profondi", secondo il capo dell'alleanza Jens Stoltenberg. L'ambasciatore russo presso la NATO, Alexander Garushko, ha detto che il continuo dispiegamento delle forze armate ai suoi confini rende impossibile un "dialogo significativo".

 

Stiamo tormentando l'orso, uno sport che non finisce sempre bene.

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