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09 maggio 2017

 

Forenza: «Ma come fa l’Europa ad avere rapporti con Kiev?»

di Checchino Antonini

 

Eleonora Forenza di ritorno dalla missione della Carovana Antifascista: «Rivedere i rapporti con Kiev, riconoscere le repubbliche di Lugansk e Donetsk»

 

«Chiederò come sia possibile che l’Unione Europea abbia rapporti con il governo di Kiev». E lo chiederà a un’italiana, “Lady Pesc”, Federica Mogherini, messa lì da Renzi. Il suo partito, il Pd, ha stravolto il senso del 25 aprile con il refrain del “patriottismo europeo” ed Eleonora Forenza vuole sapere se quel tipo di patriottismo ha ancora a che fare con i valori costituzionali dell’antifascismo oppure se considera normali rapporti con un governo, come quello guidato da Petro Poroschenko, infestato da esponenti nazisti.

Di ritorno dal Donbass, l’eurodeputata di Rifondazione comunista ha tenuto una conferenza stampa nella sede romana dell’Europarlamento dopo le minacce ucraine contro la delegazione della Carovana antifascista, di cui lei stessa ha fatto parte, accusata più o meno di terrorismo. Ne è scaturito un racconto plurale e la richiesta del riconoscimento delle repubbliche “popolari” nate nel Lugansk e nel Donetsk dopo il colpo di stato in Ucraina che ha affossato lo stato multietnico e multiculturale spalleggiato da Ue e Nato per mutare gli equilibri geopolitici.

Un’altra richiesta annunciata è quella che verrà riformulata al governo italiano rispetto alle «surreali» accuse ucraine verso persone che hanno voluto incontrare testimoni e sopravvissuti della strage del 2 maggio 2014 nel Palazzo dei sindacati di Odessa e hanno portato medicinali e giocattoli alle popolazioni martoriate dalla guerra.

La Carovana Antifascista, promossa dalla Banda Bassotti, ha coinvolto anche esponenti dei Giovani comunisti, dell’Usb e di Eurostop.

«A Eleonora Forenza, ai componenti della Banda Bassotti e a tutti i partecipanti della Carovana Antifascista va tutta la nostra solidarietà – fanno sapere i senatori Francesco Campanella (Gruppo Misto) e Fabrizio Bocchino (Sinistra Italiana) – un gesto di amicizia e solidarietà non può essere considerato atto terroristico. Il governo italiano e l’Unione Europea devono prendere una posizione chiara e decisa, respingendo al mittente la richiesta di estradizione per tutti i componenti della Carovana Antifascista».

 

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