Fonte: www.dedefensa.org

https://comedonchisciotte.org/

16 marzo 2017

 

La Francia subirà un colpo di Stato oligarchico?

di Nicolas Bonnal

Traduzione di Vollmond

 

Ci stiamo muovendo verso un futuro assai poco rassicurante. Il sistema è diventato tirannico e vorrebbe mettere in prigione le persone che non leggono Le Monde. Il trio satanico NATO-BCE-Bruxelles vuole imporre il suo Macron come in passato il suo Juppé. Candidato del triangolo magico Rothschild-Draghi-Soros, il venditore di Alstom è l’incudine sul quale il martello del capitalismo mondiale schiaccerà ciò che resta della Francia libera.

La nuova casta crudele che prende forma sotto l’etichetta di europea o di liberal-libertaria non teme gli ostacoli.

Guy Debord: «Possiamo concludere che sia in atto un cambio imminente e ineluttabile nella casta cooptata che gestisce la dominazione, e notoriamente dirige la protezione della dominazione stessa. Questa novità ovviamente apparirà improvvisamente, come un fulmine. Questo cambio, che si sta completando in tempi straordinari, opera con discrezione, e benché coinvolga persone appartenenti alla stessa sfera di potere, non rinuncia alla cospirazione. Selezionerà coloro che prenderanno parte a questa fondamentale esigenza: mostrare agli altri di quali ostacoli si sono liberati, e di ciò di cui sono capaci».

Gli ostacoli di cui occorre liberarsi sono chiaramente le elezioni.

Da un lato il candidato dell’oligarchia. Questa paga bene i traditori e i sadici che organizzano la divisione, l’invasione e la guerra per tutti – fatta eccezione per la borsa e per l’élite. Guardate Rasmussen (Nato) o Barroso (Bruxelles) che ricevono due milioni di dollari l’anno da Goldman Sachs. Queste somme del resto non sono che gocce d’acqua nell’oceano dei debiti e della liquidità. Il replicante Draghi proviene, com’è noto, da Goldman Sachs; dopo aver rovinato il suo paese, l’Italia, Mario si prepara a fare lo stesso al risparmio europeo.

Dall’altro lato il candidato populista. Il candidato populista è quello insultato che piace al popolo: Putin in Russia, Trump in America, Marine o Fillon in Francia. Fillon sgradito perché incarna un legittimismo pacifico stile Carlo X, la detestata russofilia, una realtà familiare (cinque figli – le relazioni platoniche non lo eccitano più) e un cattolicesimo eccessivo sia per la sinistra sia per Bruxelles. Marine incarna ciò che sappiamo, una rabbia vecchia di trent’anni, e si dubita che la congiunzione di queste due forze destinate a battersi potrebbe far saltare in aria questo terribile sistema orwelliano di guerra euroasiatica e di terrore mediatico. Se solamente, come si dice in America, avessimo avuto un biglietto Fillon-Marine!

Guy Debord aggiungeva (siamo nel 1988, all’epoca del trionfo di Mitterand e del suo osceno culto idolatra): «Con questo risultato si misurerà non la felicità generale ma la forza temibile della rete della tirannide. Mai la censura ha agito così perfettamente. Mai l’opinione di coloro a cui hanno fatto credere di essere ancora cittadini liberi ha faticato a farsi conoscere. Mai è stato permesso loro di mentire così impunemente. Si presume semplicemente che lo spettatore ignori tutto, che non meriti niente.»

Ora non possiamo più mentire. Una moltitudine di persone che non aveva accesso a un’informazione libera dagli ordini e dalle costrizioni della casta dirigente può, grazie a internet, farsi un’idea più chiara e votare Donald Trump – indipendentemente dalla sua goffaggine, ma non è questo l’argomento.

Nonostante l’intervento di Google e Facebook, i tempi felici della disinformazione facile sono finiti.

Possiamo finalmente prevedere le loro pratiche cospirative. Adesso abbiamo capito e questo li rende folli. La NATO organizza la sua caccia alle streghe e si ritrova in guerra contro coloro che, invece di belare, si informano. Il rafforzamento della NATO rivela la svolta fascista dell’Europa, la volontà di questa oligarchia di difendersi dalle proteste anche militarmente. Sia in prospettiva interna sia antirussa.

Ci aspettano momenti difficili. La beneducata Francia dei nativi, come ha detto la giornalista cristiana Gabrielle Cluzel, non era abituata a mobilitarsi. Si lasciava pestare i piedi – e chiedeva scusa!

Per contro la Francia delle banche e dei criminali (Chatelet), dei locali notturni e dei burocrati, delle notti insonni e degli attentati vantaggiosi, è diventata folle e violenta, e non vuole più indietreggiare. Guardate all’Ucraina. La violenza, la morte, la guerra, l’inizio della guerra mondiale con il colpo di Stato di piazza Maidan filmato dai droni dalla CNN. Non pensate che tutto questo non si possa verificare anche da voi. Dopo la derisione, proveranno con la carneficina.

Consiglio a questo sistema di frenarsi. Sta attaccando troppe persone alla volta.

 


Link: http://www.dedefensa.org/article/vers-un-coup-detat-oligarchique-en-france

7.03.2017

top