http://micidial.it/

07/10/2017

 

L’infanzia di Volodja, alias Vladimir Putin

di Massimo Bordin

 

Oggi, Vladimir Vladimirovic Putin, detto Volodja, compie 65 anni. Molti sanno della sua vita politica e il recente film di Oliver Stone ne sta mettendo in luce gli aspetti più interessanti. 

 

Pochissimi sanno però della sua incredibile infanzia. A fronte di leader politici vissuti da bambini in ville con piscina, tra lussi e scuole di prestigio come Obama, Trump e Macron,  Putin ha vissuto la povertà, quella vera. Per questo, oggi lo omaggiamo con alcuni significativi riferimenti alla sua infanzia travagliata.

 

Quando nel 1952 Putin viene al mondo, la sua città natale, Leningrado è un cumulo di macerie. L'odierna SanPietroburgo, infatti, ha subito il più terribile assedio della seconda guerra mondiale: tre anni di  fame, paura e morte durante i quali persero la vita un milione di cittadini russi. 

 

Putin perse un fratello, Viktor, morto durante l'assedio a 9 anni e che il Presidente non ha mai conosciuto. Un altro, Oleg, era morto alla nascita. La mamma soffre di denutrizione ed il padre, ex combattente, è un ferito di guerra.

 

Da bambino era piccolo di statura e gracile, ma fin dall'età infantile si rivelò un avido lettore, uno degli elementi che fin da subito mi sorpresero di più e che mi portarono ad affrontare i libri letti da Putin e l'ambito filosofico che più lo formò. A 12 anni lesse "Lo scudo e la spada", bestseller ove si narrano le gesta di una spia sovietica. Suggestioni che lo porteranno da adulto ad intraprendere una carriera nel servizio segreto dell'Urss, il famigerato Kgb.

 

Il primo serio tentativo della Russia di resistere all'americanizzazione e alla globalizzazione viene da queste esperienze, perchè la scuola del Kgb non era una scuola come le altre.

Ma se il Kgb ha forgiato Volodja, anche la KOMMUNALKA lo ha forgiato. Eccome.

Di cosa si tratta?

 

La kommunalka è una sorta di condominio, ma gestito in modo comunitario tra diverse famiglie: stanze scarsamente illumintate, androni desolati, rampe di scale fatiscenti, pavimenti bucati, immondizia abbondante dentro i palazzi.

 

In quei cortili, tra risse con i coetanei e vendette, Volodja ha passato la sua giovinezza.

Il padre si era arruolato come fuciliere dell'85esimo battaglione d'assalto dell'Armata Rossa  e fu costretto a combattere casa per casa nella celeberrima "sacca della Neva".

Come in un fillm, Spiridonovic Putin fu un vero sabotatore, per miracolo sopravvissuto ad una missione suicida con un manipolo di coetanei. 

 

Ferito nella periferia della città qualche mese dopo l'impresa, il papà di Putin rischiò seriamente la morte. La mamma Maria per molto tempo non seppe che fine avesse fatto il marito. Quando, per puro caso, lo ritrovò la loro vita era in gran parte segnata perchè entrambi deformati da denutrizione e ferite.

Grazie a vecchie competenze acquisite sul campo, il padre di Putin troverà lavoro come operaio specilizzato nelle officine Yegorov, che trattavano materiale ferroviario, la madre Maria farà la facchina ai mercati e poi verrà impiegata in una sorta di ospizio. La maggior parte del tempo, comunque, la donna lo passava a cercare cibo da mettere in tavola

E la Kommunalka? Più famiglie in coabitazione, ove ogni nucleo disponeva di una sola stanza con bagno in comune e cucina in comune. Dunque, per mangiare a pranzo e a cena, occorreva fare i turni e le fila,  con tutte le litigate, a volte anche furibonde, che possiamo immaginarci. 

 

Inutile dire che una vita come questa fu caratterizzata da degrado e amici teppisti di strada, tra scazzottate e bevute. I topi erano onnipresenti nella Leningrado anni Cinquanta e Sessanta, e non era affatto raro, per Putin, affrontarli nelle staze del palazzo in cui viveva per ucciderli con mezzi di fortuna.

Anche la vita scolastica non fu delle più facili e Putin tra i banchi si dimostrò intelligente, ma sovente ribelle, spesso punito ed escluso dai circoli studenteschi che contavano.

Senza pena di smentita posso affermare che una vita come questa, segnata dalla povertà e dalle ristrettezze, ha forgiato il carattere dell'uomo più degli studi di giurisprudenza e dei corsi specializzati del Kgb. Certamente, ha reso il Presidente russo maggiormente temprato alle difficoltà, alla strategia e alla freddezza decisionale dei numerosi figli di papà che caratterizzano la nostra classe dirigente, pubblica o privata che sia.

 

top