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23 agosto 2018

 

Ho un orribile presentimento: nessuno ricostruirà il Ponte Morandi. E Salvini in galera.

 di Maurizio Blondet

 

Allora, sunteggiamo le iniziative della magistratura.

Il pm di Agrigento sale sulla Diciotti e apre un fascicolo “contro ignoti” per “sequestro di persona”. Ha di mira Salvini, ovviamente.

 

Pm di Genova: manda la Finanza  negli uffici di Autostrade a sequestrare  “computer e telefonini” della dirigenza.

 

Otto giorni dopo il collasso del Ponte Morandi. Dicesi otto giorni.

Tanto tanto tempo per cancellare le email, far sparire i video (già fatto), azzerare i server, insomma far sparire prove?  Domando, mi  limito a domandare

Commento di  uno che passa (io non c’entro, signor giudice):

“In un paese normale la magistratura avrebbe sigillato immediatamente uffici e server di Autostrade per l’Italia, per evitare manomissioni e distruzione di prove”.

 

“Se durante lavori ristrutturazione di un condominio si stacca cornicione e ci scappa il passante morto giorno dopo sono indagati per omicidio colposo: Amministratore Condominio, Ing. Direttore dei lavori, Responsabile Sicurezza Cantiere, Titolare Impresa. A Genova ad oggi nessuno”:  un ex amministratore di condomini. Lo perdoni, signor giudice.

 

Un altro: “Mi preoccupa molto come sta avendo la magistratura. Passata una settimana non abbiamo ancora un iscritto al registro degli indagati”.

Una settimana, e nemmeno non solo un imputato,  nemmeno formulato un capo d’imputazione. Non sanno di cosa accusare chi.

 

Titolo di giornale del 20 agosto:

Genova, la Procura: «Cerchiamo filmato del crollo. Per ora nessun indagato».

Il filmato del crollo che non c’è più. Hanno sequestrato le macerie, ma ancora non hanno perquisito la sede della concessionaria.

Passano i giorni.

Commento di uno che passa (io ne prendo vigorosamente le distanze, signor procuratore)

“Ovvero : stiamo disperatamente prendendo tempo per trovare un modo per salvare i Benetton”.

 

Un altro (ma io mi dissocio):

Come mai l’iscrizione nel registro degli indagati è sempre un “atto dovuto” e stavolta dopo una settimana… Nessuno! Devono ancora capire come si chiama la società che gestiva, e gestisce tuttora, quella strada? Stanno cercando l’indirizzo?”.

Un altro che passa: “Ho un orrendo presentimento”:

Da questo commento non mi dissocio. Ho un orrendo  presentimento anch’io. Dovuto alla ma esperienza di vecchio giornalista.

 

Rafforzato dal fatto che i Benetton non solo hanno offerto una cifra ridicola alle vittime del disastro, ma dopo qualche ora, hanno ripreso sicurezza e , stanno cominciando ad accusare il governo di aver fatto cadere il titolo.  Non è stato il crollo del ponte  a farlo cadere  in Borsa,  ma gli strilli di  Salvini e Di Maio contro la società concessionaria, a cui il governo precedente  ha abbandonato un monopolio naturale, lo libertà di fare profitti che emulano soltanto lo spaccio di droga, e l’autocontrollo sugli investimenti: che infatti sono un terzo di quelli pattuiti e  necessari.

 

Insomma: sono loro, i  Benetton, che pretendono i danni dallo Stato. Lo fanno con uno stuolo di avvocati potentissimi, fra cui la nota paola Severino: quella   che ha fatto la ministra della “giustizia”  nel governo Monti, per sottolineare da che parte sta. Nessun sospetto di conflitto  d’interesse, tutto legale. Ovvio, questi si sono fatti le leggi a loro vantaggio, dunque tutto ciò che fanno loro è legale per definizione.

 

Io ho un bruttissimo presentimento: non avrete mai più  il vostro ponte, o genovesi.  Non lo rifaranno certo i Benetton –perché dovrebbero spenderci un centesimo, ormai? –   né potrà  farlo il governo, perché dovrà rifondere  i  miliardi  necessari agli “azionisti”   di Atlantia,  oltre che ai Benetton che sono stati così danneggiai dalle esternazioni di Salvini.

Tenete d’occhio soprattutto la classs action americana,  avviata   dallo “studio legale Bronstein, Gewirtz & Grossman” (jjj) il quale  “sta esaminando potenziali rivendicazioni per conto di acquirenti”  dopo che, sulla notizia della possibile revoca della concessione e di una sanzione “il prezzo delle azioni è sceso di 1,66 dollari, o del 13,7%, per chiudere a 10,45 dollari il 16 agosto”.

 

La Class action  non lascerà che le briciole in Italia

Questo studio legale   vanta  speciale “competenza nella ricerca aggressiva di richieste di contenzioso”.  Chi conosce queste capacità aggressive, sa già cosa accadrà: si prenderanno tutti i miliardi gli americani per conto dei loro azionisti, poi  Atlantia  opportunamente 

 “fallirà”, ossia  resterà senza un soldo insomma;  ai genovesi e alle vittime non resteranno nemmeno le briciole.

 

Anche perché era fin dall’inizio chiaro che  i Benetton, di soldi loro, non  ne hanno  messo uno. “Non hanno investito niente,  comprarono Autostrade con i soldi di Autostrade”, come ha spiegato il trader Gianni Zibordi.

 

Come, l’ha spiegato l’articolo qua sopra.  Hanno creato una società apposta che ha fatto un debito immane,  poi – ottenuta la concessione da Prodi, D’Alema e soci, l’hanno fusa con Autostrade, a cui hanno accollato l’immane debito: “Hanno fatto il debito e lo stanno ripagando coi profitti del pedaggio – queste sono vere rapine,  non quelle in banca”,  commenta Zibordi.   Che non lo senta un PM, perché potrebbe aprire un fascicolo contro di lui per diffamazione:tutto ciò che i Benetton hanno fatto è perfettamente legale. Per forza. Dimostra chiaramente che stavano ancora pagando il debito coi pedaggi; finita la concessione, finiti i pedaggi, eccoli nullatenenti.

 

Naturalmente, restano miliardari.”Chiunque legga bilanci di Atlantia e Autostrade sa che i profitti netti sono stati più di 12 miliardi dal 2001 e le tasse che pagano sono circa un 24%….”.

 

Ma  andate pure a reclamare i loro possedimenti fra i Mapuche. O in Lussemburgo il paradiso fiscale nel centro della UE.

Manifesto: sempre dalla parte dell’azionista.

Uno che passa: “E’ la procura di Genova, ragazzi”  (mi dissocio) .

Claudio Borghi “il PM che ha disposto il sequestro dei conti della Lega”.

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2017/09/15/pm-genova-non-contro-lega-ma-pro-camere_8f26623a-9697-4da9-a67b-2a95ce3dafbb.html

 …

 

Francesco Cozzi, il PM  che ha aspettato otto giorni prima di far perquisire gli uffici di Autostrade ed elevare un’imputazione, risulta dalla sua biografia ufficiale,  è stato “direttore dell’Ufficio rapporti con il Parlamento nel Gabinetto del Ministro della Giustizia prof G.M. Flick”.

 

Insomma, il pm Cozzi ha avuto un incarico altamente politico  e di parte  nel  governo Prodi  Uno (maggio ’96-ottobre ’98), ed ora stava occupandosi di colpire  la Lega “dando la caccia” ai suoi miliardi  scomparsi,  quando è crollato il ponte: proprio in tempo, era stato appena nominato procuratore capo a Genova.

 

Non c’è qui un conflitto d’interesse? Non ha dato prova, il  dottor Cozzi, di militare politicamente  per la parte politica avversa all’attuale governo, quella che ha tutto da perdere se un giudice solleva il segreto di Stato sulla concessione di Autostrade, e lo scambio di favori che non può non nascondere?

 

Non lo chiedete   però, perché aprono un fascicolo contro di  voi perché  avete mancato di rispetto. E sono un sacco di spese, anche nel caso (improbabile) che veniate assolti.

 

Chiedere lo spostamento dell’istruttoria per legittima suspicione?  Non scherzate – e non mancate di  rispetto.  Per queste cose, la magistratura ha tutto il tempo.  Per la mia diretta esperienza (avevo intervistato il tassista Cornelio Rolandi appena tornato da Roma dove aveva riconosciuta Valpreda come il passeggero che aveva portato a Banca dell’Agricoltura il 12 dicembre 1969),   fui chiamato a Catanzaro dove l’ennesimo processo era stato spostato “per legittima suspicione”, dopo sentenze di Cassazione: dieci anni dopo. Il tassista Rolandi era morto  da anni,  anche se aveva lasciato una dichiarazione giurata sul letto di morte in cui confermava che il passeggero era Valpreda.  Vista la convocazione con le solite minacce se non mi presentavo, mi feci il viaggio in treno da Milano a Catanzaro.  Confermai ciò  che avevo scritto nell’articolo, apparso su LA Domenica del Corriere ,  sotto il Natale 1969. Il presidente della Corte mi   intimò di esibire il taccuino degli appunti  di allora: di dieci anni prima. Dissi che non l’avevo tenuto, avendo però scritto l’articolo su  La Domenica del Corriere. “Bel giornalista è lei!”, mi disse. Io avrei dovuto rispondere: “Bei giudici siete voi, che in dieci anni ancora non avete dato un colpevole alla strage di piazza Fontana”.  Ma naturalmente tacqui.

 

Per il  motivo che Pierpaolo Pasolini aveva scritto sul Corriere il 28 settembre 1975,

dopo aver esordito: “Gli italiani vogliono consapevolmente sapere quale sia la realtà dei cosiddetti golpe fascisti.

 

Gli italiani vogliono consapevolmente sapere da quali menti e in quale sede sia stato varato il progetto della «strategia della tensione» (prima anticomunista e poi antifascista, indifferentemente).

 

Gli italiani vogliono consapevolmente sapere chi ha creato il caso Valpreda.

Gli italiani vogliono consapevolmente sapere chi sono gli esecutori materiali e i mandanti, connazionali, delle stragi di Milano, di Brescia, di Bologna.

….concludeva:

““Ma, mentre contro gli uomini politici, tutti noi, cari colleghi della «Stampa», abbiamo coraggio di parlare, perché in fondo gli uomini politici sono cinici, disponibili, pazienti, furbi, grandi incassatori, e conoscono un sia pur provinciale e grossolano fair play, a proposito dei Magistrati tutti stiamo zitti, civicamente e seriamente zitti.

 

Perché?

Ecco l’ultima atrocità da dire: perché abbiamo paura”.

http://videotecapasolini.blogspot.com/2015/11/pasolini-il-mondo-28-agosto-1975-il.html

 

Un mese più tardi, Pasolini venne ucciso.

Sarà così anche stavolta. Fra dieci anni, forse, la “giustizia” rifarà il processo che Cozzi ha cominciato, mandandolo per legittima suspicione che so, a Potenza, a Roccella Jonica, in un posto del Sud difficile da  raggiungere . Nel frattempo, Salvini sarà in galera, i Benetton liberi, e  liberi i Delrio, i Letta che stanno nei loro consigli, i Renzi  e i Gentiloni, tutti quelli che hanno stipulato loro la concessione senza   che spendessero un soldo dei loro, prolungando la concessione per decenni (perché potessero pagare il debito). Sarà libero Mario Draghi che  ha comprato per la Banca Centrale azioni di Atlantia…

 

“Nel conto mettere anche i bond Atlantia ed autostrade comprati dalla #ECB stampando moneta per acquistare debito corporate …il 25% degli acquisti totali è fatto sul primario.. “funding secure””.La BCE che non compra titoli di debito pubblico   direttamente dagli Stati, sul  primario,  (perché sono corrotti), però compra titoli di debito privati direttamente da privati che lucrano indebitamente da un monopolio naturale.

 

Ci ha investito anche Draghi…
l’Europa…

 

Ma non mettiamo troppa carne al fuoco.

Una cosa posso dirvi per certo: che il ponte non sarà mai ricostruito, le famiglie mai risarcite,  e  voi genovesi – – metterete ore per andare da ponente a levante. Se ci sarete ancora dei genovesi, chiaro: il porto ovviamente avrà perso il suo traffico, a vantaggio di Marsiglia, e non avrete più decine di migliaia di posti di lavoro (non mi dispiace per via dei camalli, pagatissima  lobby rossa, avrà quel che si merita).  Vi conviene migrare.

Ovviamente il 60% della popolazione italiana sarà composta da negri   – pardon, di immigrati e bambini che fuggono dalle guerre e dalla fame,  perché la Diciotti  sarà stata rimessa   ad emulare Open Arms ed Aquarius. Ogni giorno, i media vi ricorderanno quanto siete razzisti, perché uno avrà lanciato un uovo contro un “rifugiato” o  un controllore reagito  dopo essere stato picchiato dalle bande di nigeriani….

 

Ma è colpa vostra, italiani.

Perché non avete ascoltato il consiglio urgente di Danilo Quinto, fuoriuscito dai Radicali perché convertito alla fede, e rimasto grande animal politico:

“Di fronte all’ennesima   iniziativa della magistratura  contro Salvini, ai processi mediatici che ogni giorno Salvini subisce, a  una Guardia Costiera   che non obbedisce agli ordini ricevuti, bisogna agire nell’immediatezza, convocando il popolo italiano ad una  grande, immensa manifestazione di piazza. Fatelo subito   ed azzerate le responsabilità a tutti i livelli nei Ministeri, prima che sia troppo  tardi”:

Forse è già tardi.

 

Come sempre,quando l’oligarchia  sinistra perde,  a fare il lavoro entra “la giustizia”. Frase che immediatamente mi rimangio, miscusio le procure.

 

(Avrei solo una domanda. Al dottor Piercamillo. Quello che voleva rivoltare  l’Italia come un calzino, l’eroe di Mani Pulite, quello per cui la magistratura è pura e la politica è corrotta, oggi capo dell’ANM il potentissimo sindacato dei giudici. Ma non oso fargliela: perché ho paura, dottor Piercamillo.. Si faccia i complimenti da solo).

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