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29-10-18 - n. 688

Organizzare la resistenza e unire le forze popolari, democratiche e patriottiche contro il fascismo


Nonostante la crescita degli ultimi giorni dell'ondata democratica che si è opposta alla minaccia rappresentata dalla candidatura fascista, l'elezione di Jair Bolsonaro alla presidenza della Repubblica è stata confermata. La società brasiliana si trova di fronte a un nuovo momento di dominazione capitalista nel paese. Il ciclo di conciliazione di classe è stato sconfitto e da ora comincia una nuova fase politica brasiliana.

Come dimostra l'approvazione del decreto presidenziale, che ha creato una Task Force Nazionale per reprimere le organizzazioni che "affrontano lo Stato brasiliano e le sue istituzioni", aprendo la via all'ampia criminalizzazione dei movimenti sociali e delle organizzazioni di sinistra, Temer già governava sotto gli ordini di Bolsonaro.

Le arbitrarie invasioni nelle università da parte di agenti federali e rappresentanti della Giustizia Elettorale, combinate con azioni brutali contro la stampa di sinistra (ad esempio il sequestro del Jornal Brasil de Fato) e le entità che stavano realizzando assemblee e attività contro il fascismo, dimostrano che stiamo già vivendo sotto uno stato d'eccezione, che considera un crimine il chiaro posizionamento politico a favore della libera circolazione delle idee e delle libertà democratiche.

Il periodo tra l'annuncio del risultato elettorale e l'insediamento del nuovo presidentee può rappresentare una seria minaccia per la classe lavoratrice, per le donne, per i neri e le nere, gli indigeni, LGBT, immigrati, gli abitanti del nord-est, i sindacati dei lavoratori, i movimenti sociali e le organizzazioni politiche di sinistra e in particolare per i comunisti.

Esiste il rischio reale che l'odio e la violenza, già praticate durante la campagna elettorale con aggressioni fisiche e vari morti, siano sparse con ancora più forza dalle orde fasciste incentivate dal clan dei Bolsonaro e dai suoi sostenitori.

Inoltre, ulteriori attacchi alla legislazione del lavoro, alla previdenza pubblica, alla sovranità nazionale e ai diritti democratici potranno esser sferrati da un governo e un congresso moribondi che cercano di servire il nuovo padrone.

Il governo di Bolsonaro sarà un governo fondato sull'unione tra forze reazionarie, tra cui importanti settori delle forze armate, un Congresso più conservatore di quello attuale e un sistema Giudiziario controllato. Come abbiamo visto durante la campagna elettorale del secondo turno, quando varie denunce di irregolarità e crimini commessi dal candidato vittorioso, come "Caixa 2" utilizzato per finanziare l'inondazione di notizie false e propaganda fascista tramite whatsapp, queste denunce sono state semplicemente ignorate dalle autorità massime della Giustizia brasiliana.

Ci troveremo di fronte a uno Stato d'eccezione istituzionalizzato, fortemente militarizzato, con il sostegno di gruppi paramilitari fascisti e il sostegno sociale ottenuto dalla propaganda ideologica anticomunista e antidemocratica manifestata in vari settori della società. Bolsonaro, per esser eletto, ha costruito una base sociale di appoggio alle sue idee e proposte neofasciste a partire dai settori dell'alta borghesia e degli strati medi.

Attraverso un mafioso schema di propaganda fraudolenta finanziato da grandi imprenditori e trasmesso da gruppi ultraconservatori guidati da pastori senza scrupoli di chiese neo-pentacostali, è riuscito a diffondere l'irrazionalità e l'odio e catturare cuori e menti di settori popolari e della classe lavoratrice. Sono riusciti a convincere che il male peggiore da combattere in Brasile fosse la corruzione del PT, come se questo partito avesse inventato la corruzione, sistemica nel capitalismo, che avveniva su grande scala anche durante i governi militari nati dal golpe del 1964 quando la censura, il terrore e la paura impedivano che fosse resa pubblica e punita.

Il nuovo governo accrescerà le misure di criminalizzazione dei movimenti sociali, dell'attivismo sociale e politico di tutte le matrici e della sinistra in particolare. Vorrà far avanzare rapidamente il processo di privatizzazioni dello Stato, la subordinazione agli interessi dell'imperialismo statunitense e la consegna delle ricchezze nazionali come annunciato dal nuovo presidente in campagna elettorale, che ha persin affermato che l'"Amazzonia non è nostra".

Se effettivamente attuerà ciò che ha promesso in campagna elettorale, Bolsonaro intende accelerare il regresso dei diritti civili, politici, sociali e lavorativi, distruggere il Sistema Unico Sanitario per favorire le grandi imprese private della sanità, privatizzare l'istruzione pubblica introducendo le lezioni a distanza fin dalla scuola elementare, fino ad istituire per legge il famigerato progetto della "Scuola senza Partito", ossia, la scuola imbavagliata.

Il fascismo brasiliano è in marcia e mescola le caratteristiche dei fascismi tradizionali - come l'uso della violenza contro la sinistra e il movimento operaio organizzato, l'odio della ragione, della cultura e della conoscenza, l'utilizzo di simboli e parole d'ordine xenofobe, l'ideologia ultraconservatrice in tutti i campi - con una proposta economica ultraliberista basata sulla privatizzazione. Ma non giocano da solo. Gran parte della popolazione brasiliana ha respinto il voto per il candidato del PSL.

Per questo è necessario già da ora organizzare la resistenza, che sarà dura e difficile, ma che tenderà a crescere non appena le persone che hanno creduto in questo progetto si renderanno conto che sono state ingannate senza scrupoli. E' necessario che tutte le forze popolari e democratiche si uniscano immediatamente intorno alla costruzione di un ampio fronte antifascista, che dovrà mobilitare i diversi settori sociali insoddisfatti dall'elezione di Bolsonaro e coloro che vedranno i loro diritti colpiti dai futuri attacchi.

All'interno del fronte democratico antifascista (che dovrà riunire movimenti, partiti ed entità rappresentative di un'ampia gamma di forze democratiche, progressiste e persino liberali) e soprattutto nelle lotte popolari e nel movimento sindacale e operaio, è necessario rafforzare in primo luogo l'unità delle organizzazioni politiche e sociali anticapitaliste e antimperialiste in tutto il Brasile. Solamente la classe lavoratrice organizzata sconfiggerà il fascismo!

Osare lottare, osare vincere!

Comitato Centrale del Partito Comunista Brasiliano (PCB)

 

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