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La ricchezza delle nazioni o Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni (An Inquiry into the Nature and Causes of the Wealth of Nations), pubblicata il 9 marzo 1776, è la principale opera di Adam Smith, ritenuto il fondatore dell'economia politica liberale.

Venne scritta tra il 1767 e il 1773 a Kirkcaldy, dopo un viaggio in Europa come precettore di un giovane aristocratico, durante il quale Smith ebbe occasione di conoscere gli intellettuali del tempo (Voltaire, D'Alembert, François Quesnay, e altri). Smith completò l'opera a Londra, dove fu pubblicata.

L'opera è contestualizzata storicamente nel periodo che precede la Guerra d'indipendenza americana (1779). Venne pubblicata nel 1776, l'anno della Dichiarazione d'indipendenza.

Il monopolio dell'industria manifatturiera inglese fu una delle cause scatenanti il conflitto con l'Inghilterra che non voleva la nascita di un'industria sul suolo americano. Smith assume una posizione contraria l'intervento statale; l'affermazione del laissez faire nel caso americano avrebbe significato il mantenimento delle importazioni dalla madrepatria inglese. A tale politica economica la teoria smithiana forniva un fondamento teorico.

In quest'opera comparve la metafora della mano invisibile, tanto cara agli ideologi del liberismo economico.

 

La Ricchezza delle nazioni consta di cinque Libri:

  1. nel Libro Primo (Delle cause del progresso nelle capacità produttive del lavoro, e dell'ordine secondo cui il prodotto viene naturalmente a distribuirsi tra i diversi ceti della popolazione) vengono trattati gli effetti della divisione del lavoro ed è esposta in dettaglio la teoria smithiana del valore e della distribuzione del reddito;
  2. nel Libro Secondo (Della natura, dell'accumulazione e dell'impiego dei fondi) viene affrontato il ruolo svolto dalla moneta e la teoria dell'accumulazione del capitale;
  3. il Libro Terzo (Del diverso progresso della prosperità nelle diverse nazioni) contiene un'esposizione critica della storia economica dalla caduta dell'impero romano;
  4. il Libro Quarto (Dei sistemi di economia politica) è un piccolo trattato di storia del pensiero economico e contiene la critica radicale della dottrina mercantilista e fisiocratica;

il Libro Quinto (Del reddito del sovrano e della repubblica) analizza il ruolo dello Stato e delle finanze statali nello sviluppo economico.

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