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27 ottobre 2005

Il saluto di Amelia Boynton Robinson

“La bellezza di Rosa Parks”


Che ricordo meraviglioso! Il ricordo di una donna, fragile, che due o più generazioni fa, in Montgomery, Alabama, ha svegliato le genti, ovunque in America, dal loro complice torpore. La storia si mosse quando lei, Rosa Parks, si è seduta su quell'autobus e si è rifiutata di alzarsi per far posto a un uomo bianco. Piuttosto che diventare una codarda, lei si rifiutò di abbandonare i suoi diritti di cittadina americana, sapendo che per questo poteva essere picchiata o uccisa (Se fosse stata uccisa, i tribunali sudisti l'avrebbero chiamato “omicidio giustificabile”, perchè si diceva che “i neri non hanno diritti”). Ma lei trasformò la sua paura in fede e la sua fede si rafforzò quando capì che era nel giusto e che sarebbe rimasta fedele ai suoi principi fino alla morte, sperando che altri l'avrebbero seguita nella sua decisione di essere liberi. 
Se la Signora Parks non avesse avuto la sua forte fede, sapendo che sarebbe rimasta sembre fedele ai suoi principi, forse non ci sarebbe stato un boicottaggio degli autobus, un congressista come John Lewis, che ha aiutato a riportare certi valori morali nelle nostre leggi, o un Andrew Young di Atlanta, il primo sindaco nero di una grande città del Sud. Se la Signora Parks fosse stata debole e avesse lasciato il suo posto, forse non ci sarebbe stata una Amelia Boynton Robinson , che venne picchiata e lasciata per morta sul ponte Edmund Pettus a Selma Alabama nella famosa “Domenica di Sangue” del 7 marzo 1965, o non ci sarebbe stato un Bruce Carver Boynton, il cui caso (Boynton vs lo Stato di Virginia) ruppe la segregazione nei trasporti inter-regionali. 
Se Rosa Parks non fosse rimasta seduta fino a quando non venne allontanata a forza e portata in carcere, forse non ci sarebbe stato un Martin Luther King che scosse il mondo intero, accendendo una luce, una scintilla di coscienza, trasformando l'odio in amore e la violenza in non-violenza.
I bianchi segregazionisti la odiavano perché lei aveva disturbato il loro “way of life”, il loro stile di vita. I neri la evitavano perché temevano di perdere il lavoro se stavano con lei. Io lo so, perché anch'io ho perso molti amici che temevano di farsi vedere con me, quando disturbavo il “way of life” dei segregazionisti bianchi. Rosa Parks, questo angelo terreno, ha lasciato un'eredità a tutti, uomini, donne e bambini, in quanto lei, vicina al suo Creatore, ha spinto tutti a resistere alle bufere, a vivere una vita di amore, pulita, affrontando la sofferenza con sacrificio e con la non-violenza.

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