Nonviolenza. Femminile Plurale Numero 254 del 18 giugno 2009
4. IRAN.
Alessandra Farkas Intervista Mahnaz Afkhami

[Dal "Corriere della sera" del 16 giugno 2009 col titolo "E' una
rivoluzione, la guidano donne e blogger" e il sommario "Intervista. Per l'ex
ministra Afkhami e' stata una truffa: computer programmati per dare il 60%
al presidente]


"Stiamo assistendo a quella che potrebbe diventare la prima rivoluzione
guidata da internet della storia". Mahnaz Afkhami, scrittrice, attivista ed
ex-ministra iraniana per gli Affari delle donne prima della rivoluzione
khomeinista, non esclude che il regime degli ayatollah sia in procinto di
cadere.
"Anch'io, come la maggior parte degli iraniani, giudico queste elezioni una
truffa - spiega -. Hanno programmato i computer per dare il 60% ad
Ahmadinejad e il 30% a Mousavi, persino nelle citta' dove quest'ultimo
stravinceva nei sondaggi. Un trucco fin troppo trasparente".
*
- Alessandra Farkas: Che cosa le fa pensare che si tratti proprio di una
rivoluzione?
- Mahnaz Afkhami: La convergenza di molti fattori nuovissimi. Prima d'ora
non avevamo mai assistito a liti tanto pubbliche ai vertici delle elite al
potere in Iran. E per la prima volta e' il popolo a guidare i propri leader
e non viceversa.
*
- Alessandra Farkas: Cosa intende dire?
- Mahnaz Afkhami: Dopo la sconfitta, Mousavi aveva esortato i suoi elettori
a una calma rinunciataria, ma questi l'hanno spinto a rialzare i toni,
rimettendo tutto in discussione. Oggi in Iran la piazza si muove piu'
velocemente dei propri leader.
*
- Alessandra Farkas: Come lo spiega?
- Mahnaz Afkhami: L'Iran, dove il 70% della popolazione ha meno di 30 anni,
e' una nazione di cibernauti che sta guidando questa nuova rivoluzione con
Twitter, YouTube e Facebook. Che sono mille volte piu' avanti dei media
internazionali nel raccontare cosa accade nel Paese. Non dimentichiamoci poi
che tra i blogger piu' agguerriti ci sono molte donne.
*
- Alessandra Farkas: Che impatto possono avere tra le classi meno abbienti?
- Mahnaz Afkhami: Enorme. Il loro e' un movimento, piu' che un partito
politico, un network con milioni di simpatizzanti che hanno organizzato una
capillare campagna porta a porta, raggiungendo casalinghe, parrucchiere e
sarte. Sono state le donne, che alle ultime elezioni si erano astenute, a
spingere il conservatore Mousavi verso posizioni piu' progressiste,
scegliendolo astutamente come il loro candidato solo perche' aveva piu'
chance di vittoria.



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