Nonviolenza. Femminile Plurale Numero 254 del 18 giugno 2009
5. IRAN.
"Il Riformista" Intervista Faezeh Hashemi

[Dal quotidiano "Il Riformista" del 16 giugno 2009 col titolo "Il despota ha
rubato le elezioni" e il sommario "Faezeh Hashemi. Intervista esclusiva con
la figlia di Rafsanjani, il piu' potente rivale di Ahmadinejad. Mio padre
non si dimette, non scapperemo... perche' abbiamo vinto. E tramite 'Il
Riformista' lancia un appello all'Italia"]


Teheran. I leader riformisti sono agli arresti o barricati in casa.
Subiscono con sempre maggiore frequenza minacce e violenze. Faezeh Hashemi,
Presidente della "Federazione islamica delle donne dello sport" e figlia
dell'ex presidente Hashemi Rafsanjani, nonostante questo ha accettato di
essere intervistata dal "Riformista" e da Radio Radicale. La sua famiglia e'
stata attaccata con forza da Ahmadinejad in campagna elettorale, e dopo
l'esito del voto il presidente ha promesso alla gente che sara' lui in
persona ad occuparsi dei "nemici interni dell'Iran". Hashemi Rafsanjani e'
considerato dal regime il grande stratega delle proteste di questi giorni e
si parla con sempre piu' insistenza di un immediato regolamento di conti nel
Paese.
*
- "Il riformista": Cosa prova in queste ore. Ahmadinejad sara' ancora per
quattro anni il vostro presidente della Repubblica?
- Faezeh Hashemi: Ho un brutto presentimento. Da iraniana mi preoccupo per
la mia gente, che dopo una campagna elettorale cosi' appassionata, ora si
trova ad avere al governo un presidente che non ha svolto bene la sua
funzione nel suo mandato. Se il signor Ahmadinejad intendera' continuare con
i suoi programmi prepariamoci ad una vera e propria tragedia per il Paese.
*
- "Il riformista": Mousavi pur avendo condotto una campagna elettorale
attenta ai valori istituzionali, dopo la proclamazione di Ahmadinejad, ha
contestato i risultati chiedendo formalmente al Consiglio dei Guardiani
l'annullamento delle elezioni per brogli. Cosa ha da dire su questo?
- Faezeh Hashemi: Per quanto riguarda il voto, concordo completamente con
l'ingegner Mousavi e il dottor Karoubi. Ci sono state gravi irregolarita'
nella raccolta e poi nel conteggio dei voti. Vorrei tramite il vostro
giornale porre delle domande al governo. Dicono che i voti non sono stati
manipolati e allora perche' i badge per accedere ai seggi sono state
rilasciate con grave ritardo agli osservatori del voto per conto di Mousavi
e Karoubi? Perche' ad alcuni di loro il badge non e' stato proprio
rilasciato? Perche' alcuni osservatori sono stati allontanati dai seggi al
momento della conta dei voti? Perche' a tanta gente che doveva votare, in
coda da ore, non e' stata data questa possibilita' chiudendo le porte dei
seggi, mentre sono state stampate 57 milioni di tessere elettorali su 46,2
milioni di aventi diritto al voto? Per quale motivo hanno attaccato e
saccheggiato il comitato elettorale di Mousavi? Perche' hanno oscurato tutti
i siti riformisti e isolato tutti i telefoni? Tutto questo e' stato
pianificato per tempo, l'obiettivo da raggiungere era far totalizzare ad
Ahmadinejad il 60% di voti. Quei voti appartenevano a Mousavi. Lui doveva
essere eletto.
*
- "Il riformista": Si e' diffusa la notizia che suo padre Hashemi Rafsanjani
avrebbe l'intenzione di dimettersi da tutte le cariche...
- Faezeh Hashemi: Non e' assolutamente vero... mio padre non si dimettera'.
Se e' per questo si e' anche detto che sarei scappata dall'Iran. Posso
confermarle che sono di fronte a lei.
*
- "Il riformista": Ha sentito suo padre? Qual e' il suo stato d'animo?
- Faezeh Hashemi: Certo, e' mortificato per quanto accaduto. Lui ha invitato
piu' volte la gente ad esercitare il proprio diritto di voto. Aveva detto
loro: "Abbiamo bisogno di ognuno dei vostri voti, sono necessari e
preziosi". La gente ha risposto, ha fatto il suo dovere, ma non e' servito a
nulla. Mio padre, come tutti noi, prova un grande scrupolo di coscienza nei
loro confronti.
*
- "Il riformista": Proseguono le proteste dei giovani iraniani e i pestaggi
della polizia. Si incontrano per strada ragazzi tristi e angosciati. Il
"sogno verde" e' gia' finito?
- Faezeh Hashemi: Sono con il popolo iraniano. Ha votato e ora ha il
legittimo diritto di sapere cosa e' stato fatto dei loro voti. Sono tristi
perche' defraudati. Trent'anni fa con la rivoluzione abbiamo combattuto per
la liberta' e i nostri diritti. In Iran oggi non c'e' democrazia e la gente
fa bene a scendere per strada e urlarlo.
*
- "Il riformista": Il risultato di queste elezioni potrebbe isolare
completamente l'Iran dalla comunita' internazionale, proprio quando, con le
aperture di Obama, sembravano essersi aperte nuove prospettive. Quale sara'
la strategia dei riformisti per l'immediato futuro del Paese?
- Faezeh Hashemi: Il contributo dell'opposizione per il futuro dell'Iran e'
orami totalmente inutile. Non siamo piu' assolutamente in grado di poter
operare per il futuro del Paese. Il miglioramento delle condizioni
economiche, i diritti umani, la condizione della donna, tutte le nostre
battaglie sono da oggi impossibili.
*
- "Il riformista": Esiste un rapporto particolare tra l'Iran e l'Italia,
culturale ed economico. Cosa vuol dire ai lettori italiani che in queste ore
stanno seguendo con tanto coinvolgimento le sorti del popolo iraniano?
- Faezeh Hashemi: Viviamo in una situazione cosi' drammatica che non
possiamo neanche esprimerci come vorremmo. Vorrei solo dire agli italiani,
tramite il vostro giornale, che se Ahmadinejad proseguira' nella stessa
politica estera degli ultimi quattro anni, tutto quello che potrebbe
accadere dal giorno dopo non e' la volonta' della maggioranza degli
iraniani. Non dimenticatelo.



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