http://www.faircoop.net/campagne/
Martedì, Novembre 30, 2010

Cancun: è l'ora del cambiamento. A partire da noi.

A partire dai nostri territori, dai conflitti per una società sostenibile, capace di collegare i diritti delle persone e del pianeta, perchè non esiste benessere che non si basi su un pensiero plurale, capace di fare proprie le esigenze di tutte e di tutti.  Anche delle generazioni che verranno.

Abbiamo una grande responsabilità, come cittadini del terzo millennio. Voltarci indietro, vedendo a quello che abbiamo costruito, e guardare avanti cercando di capire dove stiamo andando. Una crisi economica, una crisi alimentare, una crisi sociale e persino una crisi climatica: stiamo toccando il fondo di un sistema assolutamente insostenibile, che ha obbligato alla fame oltre un miliardo di persone nel più grande eccidio legalizzato mai visto nella storia dell'umanità. E la risposta da parte della classe politica e delle elite globali è sempre quella: mercato, mercato e ancora mercato. Senza capirne i limiti, senza guardarne gli impatti. Ma tenendo da conto solamente i fatturati delle grandi aziende e gli interessi delle porte girevoli, che mettono sullo stesso piano (o allo stesso tavolo) decisori politici e capitani d'impresa.

Non esiste, oggi, una leadership politica all'altezza di tale sfida. Hanno speso più di mille miliardi di dollari per salvare le banche, responsabili di una crisi senza precedenti, e non riescono a trovarne 100 per sostenere i Paesi vulnerabili contro il cambiamento climatico.

Per questo è importante partire da noi, dal nostro quotidiano, dalle nostre scelte personali. Ma questo non basta: consumare meno, consumare equo e biologico sono il punto di partenza, ma rimane assolutamente insufficiente per contrastare una deriva sempre più impetuosa.

E' necessario un salto. Nella consapevolezza e nell'impegno. Perchè nessuno basta a se stesso. Dobbiamo rivederci, ritrovarci, ricucire relazioni e ricostruire i legami di quelle reti sociali che negli anni scorsi abbiamo visto impegnarsi per il cambiamento possibile. Abbiamo fatto molto: Distretti di economia solidale, Gruppi di acquisto, produzioni sostenibili. Ma è importante che connettiamo tutto questo a qualcosa di più: la costruzione di una società sostenibile, la transizione necessaria verso una società a basso contenuto di carbonio e ad alto contenuto di sostenibilità.

Possiamo partire dai nostri territori, contrastando la speculazione imperante, conseguenza di una politica sciatta incapace di futuro. Imponendo nelle agende della politica locale quello che chiediamo alla politica globale: cambiamento, qui e ora. Senza tatticismi e senza furberie.

Perchè la lotta per un futuro migliore per noi, per i nostri figli e l'intero pianeta passa anche di qui: nel contrastare un termovalorizzatore, nell'impedire la reinassance nucleare, nel sostenere la produzione energetica rinnovabile, nel costruire filiere sostenibili nei nostri territori.

Ognuno di noi è coinvolto, nessuno escluso. Bisogna solamente iniziare. Perchè la speranza possa diventare cambiamento reale.

TOP