Verona, 18 dicembre 2013

Approvato alla Camera un Emendamento sui Corpi Civili di Pace
di Mao Valpiana
presidente del Movimento Nonviolento

L'emendamento presentato dal deputato Giulio Marcon e approvato in

Commissione Bilancio, che prevede nove milioni di euro in tre anni per

avviare la sperimentazione dei "corpi civili di pace", formati da 500

giovani, nella aree di conflitto o a rischio di guerra, merita

sicuramente alcune considerazioni:

1) il ruolo propulsivo svolto dalle reti e dalle associazioni per la

pace, la nonviolenza, il disarmo, con la campagna di riconoscimento del

ruolo costituzionale della difesa civile, non armata e nonviolenta (art.

52: “la difesa della patria è sacro dovere del cittadino”), incarnata

anche dal servizio civile nazionale (legge n. 64/2001, art. 1, comma a),

2) la positiva funzione istituzionale esercitata dall'intergruppo

parlamentare per la pace, coordinato dallo stesso Marcon, cui aderiscono

deputati di diversi partiti e schieramenti;

3) il buon esito del primo progetto sperimentale di servizio civile

all'estero in materia di difesa civile non armata e nonviolenta “Caschi

Bianchi: oltre le vendette” svolto in Albania nel 2012, avviato con un

Bando speciale per 6 volontari;

4) il lavoro propedeutico messo in atto dal “Comitato consultivo per la

Difesa civile non armata e nonviolenta” istituito presso l'Ufficio

nazionale per il Servizio Civile dal 2004 al 2012, poi non più

rinnovato, di cui chiediamo la ricostituzione;

5) la necessità di una legge quadro sulla Pace (che istituisca i Corpi

Civili di Pace, dia pieno riconoscimento al Servizio Civile aperto a

tutti coloro che desiderano svolgerlo, e avvii l'educazione alla pace

come materia didattica) come elemento decisivo per ottenere, finalmente

anche nel nostro paese, la pari dignità tra le diverse forme di difesa

della patria, quella militare e quella civile, non armata e nonviolenta.

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