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08/03/2019

 

Sono le donne che risvegliano le coscienze: Buon 8 marzo

 

L’8 marzo è nato come giornata di lotta delle donne per la loro libertà, condizione per la libertà del genere umano. Non è una festa borghese o liberale, come la spoliticizzazione consumistica ha progressivamente cercato di affermare. La giornata mondiale delle donne è nata nelle fila del movimento operaio. Prima ricordando le operaie tessili bruciate vive in uno stabilimento degli USA alla fine dell’800. Poi la lotta delle lavoratrici contro la doppia oppressione, dello sfruttamento capitalistico e del potere del patriarcato. All’inizio del 900 furono Rosa Luxemburg e Clara Zetkin, assieme a tante altre militanti della seconda Internazionale, a sostenere la necessità di una giornata mondiale di lotta delle donne, con lo stesso valore del Primo Maggio. La data definitiva di questa giornata fu infine fissata l’8 di marzo dall’Internazionale Comunista, di cui in questi giorni ricorre il centenario della fondazione. Cosi come sono cento anni dall’assassinio di Rosa Luxemburg. 

La data fu proposta proprio da Clara Zetkin, per ricordare l’8 marzo 1917, quando in Russia una imponente manifestazione di donne del popolo, che chiedevano pace e pane, portò alla caduta dello Zar e iniziò la rivoluzione. 

Lotta contro l’oppressione di sesso e lotta contro l’oppressione di classe stanno assieme l’8 marzo. Come stanno assieme nella realtà. Perché se è vero che é sbagliato pensare che la lotta contro lo sfruttamento capitalista sia condizione sufficiente per la liberazione della donna, non è così perché l’oppressione di sesso viene da ben più lontano ed è radicata e profonda e coinvolge tutti noi maschi. Se è vero questo, è vero però anche che l’esperienza insegna che l’attuale restaurazione del più feroce potere capitalista minaccia la libertà e le conquiste delle donne. Il manifesto fascista della Lega di Crotone, che vuole la donna sottomessa nutrice della nazione, è risultato diretto dell’ingiustizia sociale dilagante che colpisce in primo luogo le donne. È un manifesto medioevale figlio di questa post modernità, che chiama progresso la regressione sociale e culturale. 

 

Per questo dobbiamo dire grazie al movimento femminista mondiale di Non Una Di Meno, che partendo dall’America Latina, si è diffuso in tutto il mondo riproponendo il valore ed il significato di lotta dell’8marzo. Grazie a questo movimento oggi in tanti paesi del mondo ci saranno cortei per la libertà delle donne e scioperi contro lo sfruttamento di tutte e tutti. E grazie alle donne di Non Una Di Meno e ai sindacati di base, anche in Italia l’8 marzo non sarà una festa ipocrita e salva coscienze, ma una vera giornata di lotta. 

Sono le donne che risvegliano le coscienze e smuovono dalla passività e dalla rassegnazione. Buon 8 marzo. BUON LOTTO MARZO.

 

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