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9/4/2019

 

Netanyahu: l’uccisione di 300 manifestanti a Gaza è stata una decisione saggia

Traduzione di Aisha Tiziana Bravi

 

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che Israele ha utilizzato la forza nella Striscia di Gaza in modo saggio quando i soldati israeliani hanno ucciso “oltre 300” Palestinesi vicino alla barriera di confine dell’enclave assediata.

Durante un’intervista rilasciata ad Israel Hayom, Netanyahu ha dichiarato: “Oltre 300 Palestinesi sono stati uccisi vicino al confine quando hanno cercato di varcare la barriera e rapire i nostri soldati. Abbiamo utilizzato la forza in modo saggio e deciso”.

Netanyahu ha inoltre detto che la politica del suo governo ha costretto Hamas, che amministra la Striscia assediata, a patire la peggiore crisi economica di tutti i tempi. “Essi [gli abitanti di Gaza] sono in enormi difficoltà economiche e Hamas è sotto esame e vuole un po’ di tranquillità per poter resistere alle enormi pressioni dei cittadini”, ha dichiarato.

Ha inoltre aggiunto che “la crisi economica resta un suo problema, ma quella umanitaria è un nostro problema. Carenze nei servizi igienico-sanitari, malattie, ed altri problemi potrebbero colpire anche noi. Quindi diciamo: prevenire i problemi e dissuadere. L’obiettivo è la dissuasione, ma anche prevenire i problemi ambientali ed umanitari che potrebbero danneggiare Israele”.

Alla domanda su come risolvere la questione di Gaza, Netanyahu ha replicato: “L’unica scelta è quella di occupare e governare Gaza. Non c’è nessuno a cui darla. Non la lascerò certo ad Abu Mazen [il presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas].

“I collegamenti tra Gaza e la Cisgiordania [occupata] sono stati interrotti. Sono ora due entità separate e penso che, sul lungo termine, non sia una situazione così negativa per Israele”, ha aggiunto.

“Abu Mazen ha già fatto i primi passi da solo. Ha ridotto l’afflusso dei fondi dell’Autorità Palestinese [verso Gaza]. Ha ritenuto che, così facendo, avrebbe fatto infiammare Gaza. Noi pagheremmo l’occupazione di Gaza con una grave perdita di vite umane e, alle spalle di Israele, [Abbas] avrebbe Gaza servita su un piatto d’argento. Questo non accadrà”.

Ha poi continuato: “Il denaro che ha tagliato è denaro palestinese. Non sta pagando Israele. Quel denaro proveniva dal Qatar ed aveva impedito la realizzazione del piano di Abu Mazen, così come il fatto di aver tagliato fuori Gaza [dalla Cisgiordania].

“Se qualcuno pensa che possa esistere uno stato palestinese che ci circonda da entrambe le parti, ebbene non è una cosa che potrà mai accadere”.

A proposito delle relazioni di Israele con il presidente statunitense Donald Trump e il cosiddetto “accordo del secolo”, ha affermato: “Non lavoro in coordinamento con lui. Ho esposto i tre principi basilari per lui e per il suo popolo. Spero vivamente che vengano espressi nel piano: 1) Noi non faremo evacuare nessun colono. Non soltanto un qualsiasi insediamento, ma nessun colono; 2) Manterremo il controllo sull’intera area ad ovest del fiume Giordano. Avremo una presenza permanente. Questo è il minimo della nostra autorità sovrana che conserveremo in qualsiasi situazione; e 3) Non divideremo Gerusalemme”.

Netanyahu ha rivelato anche quel che è accaduto quando ha presentato i suoi punti ai dirigenti USA. “Quando ho presentato questi punti all’allora [ex] vice presidente [Joe] Biden, mi ha detto che questo non è un paese. Io ho risposto ‘Joe, chiamalo come vuoi, questi sono i miei termini e non li ritratterò’. Questo è ciò che ho detto a Trump ed ai suoi rappresentanti [Jared] Kushner e [Jason] Greenblatt”.

Ha anche promesso che non rimuoverà alcun colono illegale dalla Cisgiordania occupata: “Non sono disposto a sradicare nessun ebreo. Ciò include anche gli insediamenti al di fuori dei grandi blocchi”.

Quando gli è stato chiesto se annetterà l’area C alla Cisgiordania occupata, che corrisponde approssimativamente al 60% del territorio, ha risposto: “Prometto che vi saranno delle sorprese. Non posso anticiparvi niente a proposito del progetto, ma il Presidente Trump è un nostro grande amico e dubito che potremmo averne uno migliore in futuro”.

 

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