Due Aprile 2011

Digiuno: Un'azione Nonviolenta per Opporsi a Guerra e Nucleare
di Alessandro Capuzzo



Libia e Giappone, militare e nucleare, sono due facce della stessa moneta. Si fa la guerra, contro l'umanità e contro la natura, per il potere energetico, per lo sviluppo infinito dei consumi. Quello che sta accadendo, in Giappone come in Libia, è un segnale di allarme che dobbiamo cogliere. Tutti dicono che le cose vanno sempre peggio, che così non si può più andare avanti. Ci vuole un cambiamento. Pace tra le persone e con la natura, di questo ha bisogno il mondo.

Vogliamo iniziare con un'assunzione di responsabilità. Mettiamo in campo un'iniziativa simbolica, ma concreta. Un digiuno, un'azione semplice e incisiva – se non altro su noi stessi - per riflettere sulla necessità di rifiutare la violenza e scegliere la nonviolenza attiva. Rinunciare a mangiare è anche un modo per condividere le tante sofferenza e la fame portate dalla guerra, un modo per evidenziare quanta violenza c'è nella parole di menzogna (la prima vittima della guerra è la verità): Si dice "operazione umanitaria", e si nasconde che è una guerra; Si dice "nucleare sicuro e pulito", per nascondere rischi e costi dell'energia atomica.

In molte città d'Italia (Verona, Trento, Venezia, Ferrara, Livorno, Genova, Brescia, Torino, Gubbio, Oristano, Cagliari, ecc.) gli amici e le amiche della nonviolenza stanno portando avanti un digiuno promosso dal Movimento Nonviolento, fondato da Aldo Capitini subito dopo la prima Marcia per la pace da Perugia ad Assisi. Per: - opporsi alla guerra (e alla sua preparazione) - opporsi al nucleare (votare SI' al referendum) - sostenere i Corpi Civili di Pace (veri strumenti di intervento umanitario) - sostenere le energie rinnovabili (sole, vento, acqua sono doni gratuiti della natura) - proporre una seria riflessione sulla nonviolenza, che è la forza della verità.

Sappiamo bene che la guerra non si ferma coi digiuni. Vogliamo richiamare però l'attenzione sulla necessità di prevenirla, contrastando la filosofia delle armi e lavorando per costruire strumenti utili ad impostare veri Interventi civili di pace. Comitato pace convivenza e solidarietà “Danilo Dolci” e "Beati i costruttori di Pace" rilanciano l'iniziativa a Trieste nella giornata di mobilitazione nazionale contro la guerra, con una settimana di digiuno giornaliero che coinvolgerà dal 3 aprile le persone nel modo seguente: domenica frate Antonio Santini, lunedì Ettorina Rubino, martedí Tiziana Cimolino, mercoledì Francesca Cimolino, giovedì Liliana Obad, venerdì Giorgio Pellis, sabato Alessandro Capuzzo.

Iniziamo cosí anche in città un digiuno collettivo a staffetta di 24 ore, sapendo che la nonviolenza è contagiosa; altre azioni seguiranno nei prossimi giorni, in collegamento con la mobilitazione iniziata con l’inizio dell’ invasione in Libia. Vogliamo dare un segnale di un modo di "stare in piazza" e di concepire la politica.

Chi desidera partecipare e proseguire questa azione, singolarmente o in gruppo, nei modi e tempi che vorrà, lo può comunicare a Beati (antoniosantino@live.it) al Comitato pace Dolci (comitatodanilodolci@libero.it) 
e ad azionenonviolenta@sis.it . Nominativi e calendario saranno diffusi tramite il sito www.nonviolenti.org e nella pagina facebook del Movimento Nonviolento.

La cinquantesima Marcia per la Pace Perugia – Assisi si terrá domenica 25 settembre.

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