vai alla pagina sulla nonviolenza 2010

Quando parliamo di nonviolenza come di una scoperta di questo secolo, conviene precisare che non si tratta della rivelazione di un nuovo valore spirituale o di una rivelazione religiosa, ma dell’ingresso, nella storia dei popoli, di una forza rivoluzionaria e innovatrice.
Lanza del Vasto

La guerra, oggi, ha contagiato tutta l'economia, ed uccide anche in tempo di pace.
Mao Valpiana


Un'omelia contro gli aguzzini!

dimostra la Tua potenza o Dio, fa' che i bastoni dell'aguzzino, i mantelli intrisi di sangue e gli stivali rimbombanti dei soldati vengano bruciati, così che la Tua pace vinca in questo nostro mondo.


Manning ha conservato una copia delle sue confessioni via chat
Organizzano manifestazioni di appoggio a Bradley Manning, supposto informatore di Wikileaks
Wikileaks, soldato Manning in aula

http://it.peacereporter.net - 16/12/2011

Oggi la prima udienza del processo al soldato che ha diffuso i dati dell'esercito americano

L'avvocato di Manning, David Coombs, ha richiesto di cambiare giudice, in quanto Paul Almanza (ex giudice militare che ora lavora per il Dipartimento della Difesa) ha accolto solo 2 dei 38 testimoni chiamati a comparire dalla difesa. Manning è stato in carcere preventivo per un anno e sette mesi, in attesa di processo, in Iraq, Kuwait e Stati Uniti, per aver diffuso migliaia di file della difesa americana a Wikileaks.

Le parole di Mike Prysner un veterano dell'Iraq
video sottotitolato in italiano

Il nostro vero nemico non vive in una terra lontana di cui non capiamo le politiche ne il nome; il vero nemico è un sistema che intraprende guerre quando ne può trarre profitto, i Consiglieri di Amministrazione che ci licenziano dai nostri lavori quando ne possono trarre profitto, le Compagnie di Assicurazione che ci negano l’assistenza sanitaria quando ne possono trarre profitto, le Banche che ci confiscano le case quando ne possono trarre profitto. I nostri nemici non sono alcune centinaia di migliaia di persone che vivono lontano. Essi sono proprio qui davanti a noi.


Papa: Assisi rappresenta i milioni di uomini che sono impegnati a promuovere pace e giustizia
Assisi 2011: le 300 luci della pace e della libertà
http://www.ilmondodiannibale.it - 27 ott 2011 - E’ stato il primate della chiesa anglicana e arcviescovo di Canterbury,  Douglas Williams, a esprimere nel miglior modo la “forza insostituibile” di Assisi, nonostante tanto scetticismo: ” Noi non siamo qui per affermare un minimo comun denominatore di ciò che crediamo, ma per levare la voce dal profondo delle nostre tradizioni, in tutta la loro singolarità, in modo che la famiglia umana possa essere più pienamente consapevole di quanta sapienza vi sia da attingere nella lotta contro la follia di un mondo ancora ossessionato da paura sospetti,  ancora innamorato dell’idea di una sicurezza basata su di un’ostilità difensiva, e ancora in grado di tollerare e ignorare le enormi perdite di vite tra i più poveri a causa di guerre e malattie.”

“Vorrei vedere il nostro paese diventare un faro splendente, un esempio per l’Africa e per il mondo.” Ellen Johnson Sirleaf 73 anni presidente della Liberia "questo premio manda un segnale forte, che la comunità internazionale chiama i liberiani ad essere in pace e a fare di più per la riconciliazione … Molte persone non sanno che il prezzo che ho pagato in questo paese è stato molto alto. Sono stata in prigione più di una volta e in più di una prigione, nei tempi in cui molte persone non sapevano nulla di questa lotta, e negli anni ho potuto consolidare le cose in cui credo".

“È un riconoscimento per le donne che vivono lottando nei conflitti – spiega subito dopo aver appreso la notizia del riconoscimento – Per me questo premio rappresenta una dichiarazione forte. La condizione delle donne, il ruolo delle donne, il coinvolgimento delle donne, le loro esigenze e priorità non potranno più essere ignorati in questo mondo”. Leymah Gbowee 39 anni avvocato e attivista per la pace e la nonviolenza. Insieme a Comfort Freeman fondò poi Women in Peacebuilding Network (Wipnet). “In passato siamo rimaste in silenzio, ma dopo essere state uccise, violentate, disumanizzate e infettate e aver visto i nostri bambini e le nostre famiglie distrutte, la guerra ci ha fatto capire che il futuro risiede nel dire 'no' alla violenza e 'sì’ alla pace”.

“Questo premio è la prova della vittoria della rivoluzione pacifica yemenita – ha detto Tawakkul Karman, 32 anni giornalista  – La nostra rivoluzione è riuscita a guadagnare l’ammirazione e il rispetto della comunità internazionale e spero che il mondo ci concederà il suo pieno appoggio … Soffriamo di un potere che controlla il paese con emendamenti costituzionali che trasformeranno lo Yemen in una monarchia" ha dichiarato al TIME. "Lo Yemen, come la Tunisia e l’Egitto,- ha aggiunto,- hanno bisogno della fine della dittatura in forma di presidenza. Ali Abdullah Saleh è rimasto in carica un anno più di Mubarak. La combinazione di dittatura, corruzione, povertà e disoccupazione ha creato questa rivoluzione. E’ come un vulcano. Ingiustizia e corruzione stanno esplodendo mentre le opportunità di una vita migliore stanno esaurendosi."

La Primavera araba, l’impegno contro la guerra e le pari opportunità in Africa: il premio Nobel per la Pace 2011 va a tre donne. Si tratta della presidente liberiana Ellen Johnson-Sirleaf, della connazionale pacifista Leymah Gbowee e del volto della rivolta yemenita, Tawakkul Karman, premiate per “la loro battaglia non violenta per la sicurezza delle donne e per il loro diritto a partecipare alla costruzione della pace, aiuti a porre fine all'oppressione delle donne, che ancora esiste in molti Paesi, e a realizzare "il grande potenziale" che le donne possono rappresentare per la pace e la democrazia.”.

Dopo la marcia della pace, l'impegno per il disarmo continua

di Pasquale Pugliese

segreteria nazionale del Movimento Nonviolento

A poche ore dall'annuncio del vincitore del Premio Nobel per la Pace 2011, Human Rights Watch ha lanciato un appello alle autorità cinesi perché rilascino l'attivista Liu Xiaobo, vincitore del Premio Nobel per la Pace 2010, dal carcere. L'organizzazione si è rivolta a tutti i paesi che hanno preso parte lo scorso anno alla cerimonia di consegna del premio, affinche "usino la ricorrenza per chiedere la liberazione di Liu e la fine delle persecuzioni illegali contro la sua famiglia ed i suoi sostenitori". Human Rights Watch ha esortato tutti i precedenti vincitori del Premio Nobel per la Pace, tra cui il presidente americano Barack Obama, il Dalai Lama, Nelson Mandela e lo stesso prossimo vincitore 2011 a fare campagna per il rilascio di Liu.

Il sorriso di Gandhi contro la violenza

L’Onda del cambiamento in Medio Oriente mostra l’immenso potere della nonviolenza
Ban

Un Errore da Non Commettere, e Non Solo
di Peppe Sini

Mozione finale
Un popolo in marcia in 200mila per la pace
di Roberto Brunelli

La Pace in Marcia

Quel giorno che Calvino e Guttuso guidarono il corteo
di Paolo Mirti

Il 24 settembre 1961, Palmiro Togliatti scriveva una lettera a Aldo Capitini. « (...) Ma al di sopra di questa possibile diversità di opinioni e al di sopra di tutto noi sentiamo oggi la necessità che tutti gli uomini di buona volontà si uniscano, si ritrovino, manifestino il loro fermo proposito di operare e lottare perché sia conservata la pace, sia dispersa la paura di un nuovo conflitto armato mondiale, sia salvo il nostro Paese e tutta l’umanità sia salva dagli orrori di una guerra che, ove scoppiasse, distruggerebbe probabilmente l’intiera nostra odierna civiltà (...) ».

In marcia per la pace e contro il degrado politico e morale in cui precipita il Paese

di Flavio Lotti

Ultimo Appello del Movimento Nonviolento

Movimento per la pace: un movimento che non c’è… ancora!
di Nanni Salio

Aldo Capitini, la prima Marcia, la nonviolenza e la politica

Riflessioni di Mario Martini

Professore di Filosofia Morale dell’Università di Perugia, Fondazione Aldo Capitini.


Tavola della Pace, Movimento Nonviolento: Appello per la Marcia Perugia-Assisi del 25 Settembre 2011
Se si e' da soli si cammina, o si corre. Solo se lo si fa con altri si puo' marciare. Bisogna prepararsi bene per marciare insieme; e' necessario avere la stessa meta, obiettivi comuni, e spirito di condivisione.
Farlo per la pace e la fratellanza dei popoli, significa marciare per il futuro dell'umanita'. Mao valpiana

Lettera aperta a Susanna Camusso
Segretaria generale della CGIL

Il Movimento Nonviolento alla CGIL su sciopero, spese militari, guerra.

Una Lettera di Tonino Drago
Verso La Marcia Perugia-Assisi.
Sette Domande a Domenico Gallo
Magistrato

NoTav in Val Susa : sintesi di difesa del Territorio ed impegno per la Pace
Una proposta di solidarietà, da portare alla Marcia Perugia - Assisi
Il Comitato pace convivenza e solidarietà "Danilo Dolci" di Trieste

Verso La Marcia Perugia-Assisi.
Una Lettera di Bruno Segre

Servizio civile e corsi militari, il disappunto del Comitato DCNAN
di Licio Palazzini

L'obiezione di coscienza?
Un residuato di guerra
di Antonino Drago e  Francesco Spagnolo

#SpanishRevolution [ITA] (video)
by mikelee


How To Start a Protest Movement:
Tips from the Pioneer of Glitter-Bombing

Newt Gingrich Hit by Glitter at Anti-Gay Event - "Feel The Rainbow!" (video)
Intervento di Saluto all'Assemblea Nazionale del Movimento Internazionale della Riconciliazione
di Mao Valpiana

Convegno nazionale

LA LUNGA MARCIA DELLA NONVIOLENZA
di Mao Valpiana
Movimento Nonviolento

Aldo Capitini e i 50 anni della Perugia-Assisi

promosso da Pax Christi,  Movimento Nonviolento, Tavola della pace, con l’organizzazione del Centro per la Pace del Comune di Bolzano.
17-18-19 giugno presso Auditorium Lucio Battisti , via Santa Geltrude 3 – Bolzano/Bozen

Attivisti per la pace in digiuno contro la guerra
di Laura Tussi


80° e ultimo giorno di digiuno
75° Giorno di Digiuno Collettivo a Staffetta
72° Giorno di Digiuno Collettivo a Staffetta

69° Giorno di Digiumo Collettivo a Staffetta
66° Giorno di Digiuno Collettivo a Staffetta
62° Giorno di Digiuno Collettivo a Staffetta
60° Giorno di Digiuno Collettivo a Staffetta
59° Giorno di Digiuno Collettivo a Staffetta

55° Giorno di Digiuno Collettivo a Staffetta
52° Giorno di Digiuno Collettivo a Staffetta
50° Giorno di Digiuno Collettivo a Staffetta
46° Giorno di Digiuno Collettivo a Staffetta
44° Giorno Gandhi e il Digiuno

38° Giorno di Digiuno Collettivo a Staffetta
35° Giorno di Digiuno Collettivo, a Staffetta
32° Giorno di Digiuno Collettivo, a Staffetta
28° Giorno di Digiuno Collettivo, a Staffetta
24° giorno di Digiuno Collettivo, a Staffetta

Ventesimo giorno di digiuno
Diciottesimo giorno di digiuno nonviolento
Sedicesimo giorno di digiuno nonviolento
Tredicesimo giorno di digiuno nonviolento

“I am frustrated by my lack of access to Bradley E. Manning,” says the UN Special Rapporteur on Torture
Fermate la tortura di Bradley Manning
Firma la petizione
Più persone parteciperanno a questa campagna, e maggiore sarà la forza del nostro appello!

Azione Diretta Nonviolenta delle Mongolfiere della Pace per Impedire i Decolli dei Bombardieri

Dodicesimo Giorno di Digiuno Nonviolento Collettivo a Staffetta per "Opporsi alla Guerra e al Nucleare"
di Mao Valpiana

Digiuno: Un'azione Nonviolenta per Opporsi a Guerra e Nucleare
di Alessandro Capuzzo



Il Problema non E' se Sia Giusto o Meno Bombardare la Libia.
di Alberto Capannini

Chi ce lo fa fare
Una chiacchierata
tra Gianni Mura e Gino Strada
Le Rivoluzioni Nonviolente Arabe
di Antonino Drag
o

La prima fondamentale direttrice d'azione del Movimento Nonviolento è l'opposizione integrale alla guerra


Salvate il soldato Manning
di Enrico Piovesana

"Bradley Manning è ancora in isolamento":
parla Jeff Paterson
di Sergio Nazzaro

Col. Helvey

Rivoluzionari senza rivoluzione
di Gaetano Colonna

Gene Sharp

Insegnare il potere della gente (People power)
Jesse Walker intervista Gene Sharp

Gene Sharp: Author of the nonviolent revolution rulebook
By Ruaridh Arrow

E' questa la lezione di Gandhi, il People Power abbatte i regimi
di Angelo Aquaro

Shy U.S. Intellectual Created Playbook
Used in a Revolution
By Sheryl Gay Stolberg

Due Indie: Gandhiji e l’India moderna
di Johan Galtung

Addio all’esercito dei cittadini


Basta con la leva

Marco Ambrosini e Marco Graziotti
Intervistano Angela Dogliotti Marasso

Gramsci e la Nonviolenza
di Alberto L'Abate

Marco Ambrosini e Marco Graziotti
Intervistano Alberto L'Abate

Marco Ambrosini e Marco Graziotti
Intervistano Giancarla Codrignani
Marco Ambrosini e Marco Graziotti
Intervistano Antonino Drago
Marco Ambrosini e Marco Graziotti
Intervistano Enrico Peyretti
Marco Ambrosini e Marco Graziotti
Intervistano Roberto Mancini