Intervento di Saluto all'Assemblea Nazionale del Movimento Internazionale della Riconciliazione
di Mao Valpiana

Care amiche ed amici del Mir,
vi giunga il saluto e un sincero augurio per il buon andamento dei lavori della vostra assemblea nazionale. In una situazione internazionale e nazionale cosi' difficile, la nonviolenza ha bisogno di crescere, ma puo' farlo meglio e con profitto tanto quanto noi riusciamo a contribuire alla sua organizzazione. Gruppi nonviolenti, coordinati, che agiscono nella societa' e nelle chiese, possono davvero fare la differenza, essere il sale (o, come diceva Capitini, "l'aggiunta"), che avvia processi di cambiamento.
Emergono, di tanto in tanto, proposte di "unificazione" o "federazione" tra i nostri movimenti. La direzione e' certamente quella auspicabile, ma io penso che il contributo migliore che possiamo dare oggi sia ancora quello di far crescere i nostri movimenti, con campagne e azioni qualificanti. L'unita' vera la si raggiunge lavorando insieme, con obiettivi comuni, fini e mezzi condivisi, cosi' come e' recentemente avvenuto su larga scala nei referendum a difesa dei beni comuni, dell'ambiente e della legge uguale per tutti. Quella mi sembra la strategia giusta, e i fatti lo confermano.
La crisi economica, ambientale, morale che tocca anche il nostro paese, ha bisogno di risposte adeguate, quindi efficaci. Noi sappiamo che la nonviolenza e' la via che puo' evitare il baratro verso il quale le due ideologie dominanti nel Novecento hanno spinto l'Europa, con le tragiche prove della prima e della seconda guerra mondiale; con le ideologie sono morte anche le idee, ed oggi a spingerci verso il baratro, mediante la guerra infinita (non solo in Afghanistan e in Libia), e' rimasto solo l'interesse economico-energetico.
La nonviolenza (unica idea rimasta viva dopo il 1989) e' l'alternativa alla guerra, che e' il pilastro su cui si regge l'impero. Dunque, sara' la nonviolenza ad indicare la vera alternativa. Il Mir, che e' sempre stato coerente nell'indicare e praticare radicali scelte di vita e di fede, e' una tessera importante del mosaico della nonviolenza italiana.
La prossima Marcia Perugia-Assisi, nel 50mo anniversario della prima edizione, sara' una tappa importante del comune cammino: una palestra per lavorare insieme e fianco a fianco con altri movimenti. Il vostro contributo per farne un momento forte di proposta nonviolenta al piu' ampio movimento per la pace e di rinnovamento sociale, sara' decisivo.
Grazie per il vostro lavoro.
Mao Valpiana, presidente del Movimento Nonviolento
 

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