NoTav in Val Susa : sintesi di difesa del Territorio ed impegno per la Pace

Una proposta di solidarietà, da portare alla Marcia Perugia - Assisi

Il Comitato pace convivenza e solidarietà "Danilo Dolci" di Trieste

C'è uno scenario che rappresenta efficacemente la sintesi di lotta per la Pace

a difesa dell'Ambiente in Italia.

L'iniziativa dei cosiddetti NoTav di Val Susa in Piemonte, dura da molti anni

ma ha raggiunto un punto di non ritorno, con la militarizzazione del territorio

voluta da politici e gruppi economici, interessati ad aprire un cantiere ad

ogni costo, per ricevere e gestire i fondi europei.

In Friuli Venezia Giulia, siamo direttamente coinvolti nell'evoluzione della

situazione piemontese, poichè dall'esito di quell'aspro confronto, dipende in

buona parte il destino della Tav Venezia - Trieste - Slovenia.

In questo contesto, poteri forti manovrano anche la stampa, per creare

un'immagine negativa dei dimostranti NoTav - dipingendoli come pochi e violenti

- com'è successo a Genova nel 2001. Assume particolare significato cosí la

testimonianza di Turi Vaccaro, manifestante noto per le proteste clamorose, ma

limpidamente nonviolente in Val di Susa.

Col recente "digiuno sull'albero" Turi è riuscito, per un po', a far luce

sulle legittime ragioni dei NoTav, raccogliendo solidarietà da Luigi Ciotti,

monsignor Bettazzi, Alex Zanotelli, Nanni Salio, Mao Valpiana, Beppe Marasso,

Alessandro Santoro, Marco Revelli, Luca Mercalli, Massimo Zucchetti ed altre

personalità.

La proposta esemplificata da Turi, potrebbe essere portata dai Valsusini alla

50a Marcia Perugia - Assisi per la Pace e la fratellanza tra i Popoli, e

diventare un esperimento d'informazione, un gesto unificante dopo la vittoria

ai referendum sull'acqua e sul nucleare. Con l'obiettivo di fermare l'azione di

guerra interna a bassa intensità, portata dall'esterno in Val di Susa; e

tornare a un sano rispetto della Costituzione.

Assieme al Movimento Nonviolento, abbiamo promosso nella nostra città in

primavera un digiuno contro la guerra e il nucleare. Siamo pronti a riprenderlo

in solidarietà coi Valsusini, nei modi che riterranno opportuni, a cominciare

dalla partecipazione comune alla Marcia Perugia - Assisi di domenica 24

settembre.

In conclusione. I progett di Corridoi europei ad alta velocità sono di

vent'anni fa. È proprio impossibile convertire questi faraonici progetti in un

condivisibile riordino del trasporto locale interconfinario - in Piemonte con

la Francia e in FVG con Slovenia e Croazia - a partire dal ripristino delle

linee ferroviarie esistenti, in accordo con l'Unione europea ?

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