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13 marzo 2011

I danni alla salute 
dall'esposizione alle radiazioni
di Cristiana Pulcinelli

In seguito alle notizie in arrivo dal Giappone sugli incidenti alle centrali nucleari, la Bbc ha pubblicato alcune FAQ sui danni da esposizione alle radiazioni. Ne riportiamo alcune.

Quali sono gli effetti immediati sulla salute dell’esposizione alle radiazioni?

L’esposizione a livelli moderati può portare al manifestarsi di alcuni sintomi. Nausea e vomito spesso cominciano alcune ore dopo l’esposizione, seguite poi da diarrea, mal di testa e febbre. Dopo questi sintomi ci può essere un periodo in cui apparentemente la malattia scompare, ma dopo alcune settimane i sintomi appaiono di nuovo più gravi di prima. Con l’esposizione a livelli maggiori di radiazione, tutti questi sintomi sono immediati insieme al danneggiamento degli organi interni. Un’esposizione a una dose di radiazioni pari a 4 gray ucciderà la metà degli adulti sani.

Come viene trattato chi è stato esposto a radiazioni?

La prima cosa da fare è cercare di minimizzare ulteriori contaminazioni eliminando vestiti e scarpe e lavando delicatamente la pelle con acqua e sapone. Esistono farmaci che fanno aumentare la produzione di globuli bianchi per contrastare eventuali danni al midollo osseo e per ridurre il rischio di infezioni dovute ai danni del sistema immunitario. Esistono anche farmaci specifici che possono aiutare a ridurre i danni agli organi interni causati dalle particelle radioattive.

Come fanno le radiazioni ad avere un impatto sulla salute?

I materiali radioattivi che decadono spontaneamente producono una radiazione ionizzante che ha la capacità di causare danni significativi alla chimica interna dell’organismo, rompendo i legami chimici tra atomi e molecole che formano i nostri tessuti. Il corpo risponde cercando di riparare questi danni, ma a volte sono troppo gravi o diffusi. Ci possono poi essere degli errori nel processo di riparazione. Tra le parti del corpo che sono più vulnerabili ai danni da radiazione ci sono le cellule che ricoprono l’intestino e lo stomaco e le cellule che producono i globuli rossi nel midollo osseo. L’estensione del danno causato dipende da quanto tempo la persona è stata esposta alle radiazioni e dal livello di radiazioni a cui si è stati esposti.

Quali sono gli effetti sulla salute a lungo termine?

Il rischio maggiore a lungo termine è lo svilupparsi di un cancro. Di solito quando le cellule raggiungono la fine della vita, si suicidano. Il tumore si sviluppa quando le cellule perdono la capacità di suicidarsi e continuano a dividersi in modo incontrollato. L’organismo ha vari modi per far sì che le cellule non diventino cancerose e per rimpiazzare i tessuti danneggiati. Ma il danno causato dall’esposizione alle radiazioni può distruggere questi processi di controllo rendendo più probabile la comparsa del cancro. L’impossibilità di riparare i danni causati dalle radiazioni può portare anche mutazioni del materiale genetico che non sono solo associate al cancro, ma possono anche essere trasmesse ai figli portando a difetti nelle generazioni future, come un cervello più piccolo, occhi poco formati, crescita rallentata e difficoltà di apprendimento.

I bambini sono più a rischio degli adulti?

Potenzialmente sì, poiché crescono più rapidamente, hanno più cellule che si dividono e quindi la probabilità che qualcosa vada male è più alta. Dopo l’incidente di Chernobyl del 1986, l’Oms ha registrato un aumento drammatico del cancro della tiroide tra i bambini che vivevano vicino al reattore. Questo perché i materiali radioattivi rilasciati durante l’incidente contenevano alti livelli di iodio radioattivo che si accumula nella tiroide.

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