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19 aprile 2012

"Damasco non rispetta la tregua"
Ban Ki-moon chiede 300 osservatori

Con una lunga lettera il segretario generale sollecita il Consiglio di sicurezza a mandare in Siria una "missione di tre mesi su tutto il territorio siriano per consolidare il cessate il fuoco"

NEW YORK - Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon, in una lunga lettera al Consiglio di Sicurezza,  denuncia il mancato rispetto del cessate il fuoco da parte di Damasco e raccomanda di autorizzare una missione di 300 osservatori in Siria (Unsmis) "per un periodo iniziale di tre mesi" con lo scopo di far consolidare la tregua. Il regime di Bashar Al Assad non ha ottemperato ai suoi obblighi di ritirare truppe e armi pesanti dalle città - scrive il numero uno del Palazzo di Vetro - c'è stata un'escalation di violenza, ma entrambe le parti hanno manifestato l'intenzione di rispettare la tregua.

Secondo Ban Ki-moon, i 300 osservatori militari dell'Onu dovrebbero essere dispiegati in maniera progressiva, nell'arco di alcune settimane, su tutto il territorio siriano per controllare la cessazione delle ostilità e l'applicazione degli altri punti del piano di pace del mediatore Kofi Annan. Saranno accompagnati, inoltre, da consiglieri politici e in materia di diritti umani. Nella sua lunga lettera al Consiglio di sicurezza, che dovrà votare una nuova risoluzione per autorizzare la missione, il segretario generale dell'Onu si dichiara "molto preoccupato per la situazione in Siria".

Ban Ki-moon preme inoltre per mandare un segnale chiaro a Damasco sulla necessità di un pieno rispetto della tregua e di un monitoraggio imparziale della situazione. E racconta che il team avanzato di sei osservatori arrivato domenica in Siria ha visitato ieri Daraa e ha avuto libertà di movimento, mentre la richiesta di recarsi ad Homs è stata respinta per motivi di sicurezza.

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